Tornando a occuparsi di casa e disagio abitativo, cosa che questo Governo non sta facendo. L’unica scelta sbagliata fatta dal Governo Meloni è azzerare i 330 milioni per il sostegno affitti e la morosità incolpevole, in un momento in cui l’inflazione erode stipendi e salari delle famiglie e in troppi non riescono più a pagare l’affitto. E poi per gli studenti bisogna usare bene le risorse previste già dal PNRR per realizzare nuovi alloggi a prezzi sostenibili e sostenere le azioni dei Sindaci per recuperare alloggi inutilizzati da mettere a disposizione degli studenti a prezzi calmierati.
Come e su quali fronti il PD sta costruendo la sua politica di opposizione, quali le proposte prioritarie e come raggiungere il consenso degli elettori?
Oggi la priorità è il lavoro, che va reso più sicuro e dignitoso, l’esatto opposto che sta facendo il Governo con il decreto del 1 maggio che aumenta soltanto la precarietà in cambio di una riduzione non strutturale di qualche punto del cuneo fiscale. Su questo porteremo avanti l’impegno per il salario minimo, anche insieme alle altre opposizioni, e per difendere una misura efficace di contrasto alla povertà, dopo la cancellazione del Reddito di cittadinanza da parte della destra. E poi una battaglia per la sanità pubblica, contro i tagli scellerati operati dalla destra. Diritto alla casa e un impegno decisione per la lotta alla crisi climatica e per la transizione ecologica della nostra economia. Ridurre le disuguaglianze territoriali, sociali e di genere è la nostra priorità, per questo incalzeremo il Governo ad attuare il PNRR e ci opporremo con ogni forza a un disegno di autonomia differenziata che spacca il Paese e aumenta i divari.
Elezioni amministrative, girando per le varie campagne elettorali che sensazioni percepisce come trova i territori?
Queste amministrative sono molto importanti per costruire un’alternativa alla destra e mettere in campo un buon governo nei territori, con candidature competenti e di qualità come quelle che il Pd e il centro sinistra ha messo in campo in Sicilia. Si respira un’aria di fiducia e di entusiasmo, anche sulla spinta della nuova stagione del Pd guidato da Elly Schlein
A Siracusa il suo partito sostiene Renata Giunta, quali suggerimenti sul piano politico e sul piano amministrativo si sente di dare alla candidata?
Quella di Siracusa è un’ottima candidata, che ha saputo costruire insieme ai partiti politici e alle forze civiche che la sostengono un progetto solido e convincente per la città. La sua esperienza progettuale, sulla gestione dei fondi comunitari e l’attenzione per le enormi potenzialità del PNRR rappresentano un’occasione preziosa per il territorio, mettendo sempre al centro i bisogni dei suoi cittadini, a partire da quelli più fragili e dei giovani che meritano un’opportunità per costruire qui il loro futuro. Sono sicura poi che Renata saprà interpretare il suo ruolo di guida di una coalizione e di una squadra ampia e plurale, con una leadership giovane e finalmente femminile, dotata di esperienza, competenza e grandi qualità umane.
Con Elly Schlein il suo partito sta crescendo nei consensi elettorali e recupera nel mondo della sinistra, forse con qualche problema interno?
Il PD è oggi la principale forza di opposizione al Governo della peggiore destra di sempre. Siamo un grande partito plurale, che con la guida della nostra segretaria è tornato a essere punto di riferimento per un pezzo di società che si era allontanato dalla sinistra e dalla politica. Chiarezza della linea politica e capacità di fare sintesi sono la nostra bussola che terrà unito il partito. Abbiamo una grande responsabilità, insieme alle altre forze di minoranza: fare un’opposizione ferma e determinata e insieme costudire un’alternativa per il Paese.

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