Un’amica ci ha segnalato un probabile errore nel bando di concorso integrativo per l’assegnazione di alloggi popolari in locazione semplice pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Siracusa a fine marzo di quest’anno. Un errore che potrebbe ledere il diritto di qualcuno all’assegnazione di un’abitazione e, di contro, favorire chi non ha tale diritto sebbene, probabilmente, si tratta di una situazione poco frequente, se non residuale. I sindacalisti contattati non hanno incontrato, a quanto detto, casi simili (e non hanno quindi affrontato la questione), eppure, data la penuria di alloggi popolari – oltre mille famiglie sono in attesa di ‘conquistare’ un tetto -, se errore c’è meglio eliminarlo.
Avere la residenza anagrafica nel Comune di riferimento (Siracusa nel nostro caso), anche se non si è cittadini italiani dal momento che questi bandi si rivolgono a tutti i soggetti presenti nel nostro Paese in modo regolare, è tra i requisiti indispensabili per poter partecipare al bando. Basta compilare un modulo fornito dall’Amministrazione e presentare la certificazione richiesta, ma proprio al punto B del modulo è dato come possibile “mantenere la residenza anagrafica nel Comune di Siracusa ma essere emigrato all’estero con iscrizione all’AIRE”.
Per chiarire diciamo che l’AIRE, istituita con la legge 470 del 1988, è l’anagrafe degli Italiani residenti all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi ed è gestita dai Comuni italiani e dal Ministero dell’Interno sulla base delle informazioni provenienti dagli Uffici consolari. I comuni italiani sono infatti gli enti competenti alla regolare tenuta dell’anagrafe della popolazione, di quella residente in Italia come all’estero.
Ma essere iscritto all’AIRE, come abbiamo noi stessi verificato, comporta, insieme ad altro, proprio “la cancellazione della residenza dal territorio della Repubblica”, una norma certamente valida anche per la regione autonoma siciliana!
Un errore da correggere quindi, prima che qualche alloggio – semmai l’unico disponibile! – venga illegittimamente assegnato… sempre che qualcosa non ci sfugga.

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