L’8 marzo è una celebrazione lunga un anno, una tappa per capire a che punto è l’altra metà del cielo nella lotta faticosa per i diritti, un momento doloroso per fare la conta tristissima e tragica delle vittime di femminicidio stupro stalking molestie e contemporaneamente una “festa” per dire sì alla Vita, alla Libertà, che insieme a Donna sono le splendide parole che ispirano iraniani e iraniane, illuminano la notte buia di afghani e afghane, dei migranti, di tutti i luoghi e le situazioni in cui il genere femminile è oppresso e soffre.
Tra le iniziative legate all’8 marzo – e non solo – ci sono quelle che afferiscono alla toponomastica femminile: intitolare vie piazze rotonde parchi biblioteche panchine a donne che si sono distinte per varie motivazioni è un compito lodevole, dato che Storia e memoria rinsaldano le radici delle comunità e senza i nomi delle donne queste restano tronche.
Sabato 11 marzo, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Camera d’autrice” promossa dall’associazione Toponomastica femminile, a Noto, presso l’Ostello della gioventù – Il Castello (già carcere mandamentale, poi chiuso per lungo tempo) è stata intitolata una stanza alla poetessa e patriota Mariannina Coffa (1841 – 1878).
La referente netina dell’associazione, la professoressa Vera Parisi, ha sottolineato la disponibilità delle istituzioni locali nelle figure dell’assessora alla cultura Giusy Quartararo e del sindaco Corrado Figura (presenti all’inaugurazione inoltre Corrada Fatale e Cettina Raudino, docenti e donne impegnate nel territorio), delle associazioni (ricordiamo Maria Concetta La Rosa Sallicano, socia fondatrice della Fidapa di Noto), oltre naturalmente che dei gestori delle strutture ricettive che hanno accolto l’invito, che potrebbe portare alla costituzione di una rete e alla promozione di itinerari culturali, in primis Davide Civello.
La camera è stata personalizzata con immagini relative alla biografia e al lavoro della Capinera di Noto, pannelli esplicativi (le notizie sulla Coffa sono tratte dalla relativa voce del dizionario “Siciliane” curato da Marinella Fiume, che ha pubblicato moltissimi studi sulla poetessa e sulle figure femminili in genere, l’ultimo dei quali in ordine di tempo è “Streuse” – Strane e straniere in Sicilia, Iacobelli editore) e libri sulla Coffa a disposizione degli ospiti (Mariannina Coffa, Poesie scelte, a cura di Biagio Iacono, introduzione di Gino Raya, Sicula Editrice – Netum; Salvatore Camilleri, Mariannina Coffa; Marinella Fiume, Sibilla arcana, Lussografica editrice; Angelo Fortuna, Mariannina Coffa nell’appassionata analisi di Anonimo 1905, Val di Noto edizioni; Maria Lucia Riccioli, Caro nome – Il mistero dell’angelo di Mariannina Coffa, prefazione di Stefano Vaccaro, con uno scritto di Marinella Fiume, Algra Editore).

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