Ieri ho votato Elly Schlein e ho sostenuto la sua mozione perché ne condivido il programma e vedo in lei una grande energia che oggi è necessaria per rifondare il PD. Ieri abbiamo vinto è ho provato un’emozione forte per la politica che mi mancava da tempo. La politica è sentimento e ragione, finalmente li ho ritrovati insieme. Del programma di Elly apprezzo soprattutto la capacita di coniugare i punti fermi del pensiero della sinistra sul superamento delle diseguaglianze sociali, etniche, di genere e territoriali, sulla centralità del lavoro e la difesa della sua dignità, sulla democrazia e la solidarietà, con il grande processo di trasformazione globale determinato dalla transizione energetica e climatica e dalla transizione digitale.
Lo sguardo di Elly è proiettato al futuro e declina i valori e le politiche della sinistra dentro i nuovi scenari. Per Elly Schlein la questione ambientale non è una delle tante questioni dell’attualità, ma è lo snodo centrale attraverso cui passano tutte le politiche sociali economiche culturali del futuro. Per Elly le donne e i giovani offrono un punto di vista nuovo sul mondo e sulla politica. Dare alla politica la forza di questa visione è il più grande segnale di cambiamento. Il Pd aveva bisogno di un’anima ed Elly gliela ha data. Si era ridotto al partito degli amministratori ed ora invece può ripartire dai circoli e dai movimenti, dai militanti e dalla gente.
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Io credo che la buona amministrazione da sola non basti a rilanciare un partito che vuole essere di massa, serve la partecipazione. Le primarie hanno dimostrato che nel partito ci sono due diverse declinazioni della sinistra, non dieci correnti in lite tra loro. Bisogna che le visioni dialoghino e che le correnti spariscano definitivamente. Il PD ha bisogno di crescere attraverso un progetto collettivo e non attraverso una guerra per bande. Bisogna tornare alle radici della politica, ai valori della sinistra, alla vicinanza ai problemi della gente. Per fare questo è necessaria una classe dirigente consapevole che il proprio ruolo va giocato sull’interesse comune.
Con Elly Schlein si apre a livello nazionale e locale una strada che deve vederci marciare uniti per affermare valori e programmi della sinistra. Dopo che è stata riconosciuta dal voto popolare, questa è ora la grande scommessa. L’intervento di Bonaccini ieri in conclusione delle primarie mostra che il partito è pronto a questa sfida. Qui a Siracusa non bisogna fare la conta di chi ha vinto e chi ha perso all’interno del partito. Come ha detto il commissario Antonio Nicita ha vinto il Pd. Nel suo ruolo ha mostrato come si possa dirigere una fase difficile con equilibrio e passione. Guardiamo al futuro per superare le difficoltà del passato.

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