Se fosse una forma di disintermediazione applicata al PD, benché non ortodossa, sarebbe giustificata per il semplice fatto che il Partito Democratico di questi tempi è come la famosa “Titina”, lo cerchi e non lo trovi.
A livello nazionale lo cercano, sperando di trovarlo intatto, Elly Schlein, Paola De Micheli, Stefano Bonaccini. Auguri.
A Siracusa c’è una situazione surreale dal momento che gli organismi decaduti (assemblea provinciale e direzione provinciale) e dimissionari (il segretario Adorno) nonostante siano stati risuscitati da una circolare della segreteria nazionale, stentano ad alzarsi e a camminare. In questo vuoto generale, s’avanza in tandem una coppia di fatto di parlamentari Dem che concorda gli emendamenti sui tributi del sisma 90′ e “in sinergia” definisce la strategia per salvare la Lukoil. Si tratta del senatore Antonio Nicita e del deputato regionale Tiziano Spada i quali, sull’onda del successo elettorale del 25 settembre, testimoniano a modo loro l’esistenza in vita del Partito Democratico, concordando fra di loro i salvataggi industriali e gli emendamenti parlamentari.
Nel partito nel quale ho a lungo militato, il Partito Comunista, i parlamentari, tornando da Roma o da Palermo, per prima cosa incontravano il segretario del partito e il responsabile dell’organizzazione per parlare delle iniziative politiche da prendere, delle assemblee di sezione alle quali partecipare, eccetera. Allora il primato era del partito e i parlamentari erano i parlamentari del partito.
Nel PD di oggi il parlamentare si sente un po’ il dominus del partito e declina a modo suo il rapporto col territorio. Per la verità, il senatore Nicita si sforza di annodare il filo dei rapporti con i rappresentanti del partito, incontra le persone, si occupa dei problemi che gli vengono segnalati. Insomma, fa il senatore di tutti. Dell’onorevole Spada, che invece è stato votato solo da una parte, benché maggioritaria per preferenze, del partito, si hanno notizie vaghe: c’è e non c’è. Dicono che voglia lanciare un’Opa (Offerta di Pubblico Acquisto) sul PD di Siracusa che però, che io sappia, non è in vendita. In vendita non sono neanche pacchetti di tessere con cui provare a prendersi al prossimo Congresso il partito che altri hanno costruito e, purtroppo, apparecchiato per gli ospiti dell’ultima ora.

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