PROGETTI PNRR, LA REGIONE SENZA PERSONALE RICORRE AI PENSIONATI

Il Codice degli Appalti dispone che le opere pubbliche sia nella fase di programmazione che di  predisposizione dei bandi di gara e rendicontazione siano coordinate dalla del RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO:

L’avviso di manifestazione di interesse emanato dal Dipartimento Beni Culturali della Regione Sicilia il 27 settembre e rivolto al personale in quiescenza è stato adottato in seguito alle disposizioni  del Governo dello scorso 30 aprile di accelerazione della spesa pubblica prevista dai PNRR, “in DEROGA al divieto di attribuire incarichi retribuiti al personale in quiescenza” e nelle more “che l’Amministrazione possa procedere al reclutamento di personale dipendente”  attesta l’assoluta carenza di personale interno dirigenziale e non, che provveda ad un impegno gravoso qual è quello di portare a termine i progetti del PNRR e quindi il  futuro sviluppo della valorizzazione dei beni culturali che ha tanto peso in Italia ed in Sicilia in particolare.

Ci si potrebbe chiedere come mai non si è pensato prima a scoraggiare i pre-pensionamenti? Perché la gran parte dei Dirigenti è uscita dall’Amministrazione?

Da anni si segnala la mancata riforma organizzativa degli uffici di cui il Dipartimento necessita.

La sola riforma attuata parzialmente, dal compianto Sebastiano Tusa è stata fatta realizzando i Parchi Archeologici Regionali dotati di autonomia parziale e non ancora pienamente completata visto che i parchi minori non hanno ancora ricevuto i finanziamenti previsti  dai parchi più “ricchi”.

Si aggiunga inoltre che il personale che ha costituito l’organico dei parchi proviene dalle Soprintendenze che lamentano a loro volta la carenza di unità tecniche per provvedere sia alla progettazione che ai compiti legati appunto agli incarichi di RUP che spesso vengono ricoperti da personale a scavalco tra i musei e i parchi archeologici.

Sembra che la misura sia ormai colma e chi del personale tecnico-amministrativo è ancora in servizio non possa ragionevolmente ricoprire incarichi di grande responsabilità qual è richiesto dai progetti del PNRR.

Dalla lettura dell’avviso pubblico si evince che il Dipartimento Regionale Beni Culturali e dell’Identità Siciliana:

  1. non ha personale tecnico idoneo nel proprio organico;
  2. non ha personale tecnico in possesso del livello di professionalità tecnica ed il grado di esperienza richieste;
  3. è mancante  di personale tecnico potenzialmente idoneo in base al carico di lavoro già assegnato.

La carenza del personale in servizio avrebbe già dovuto allarmare i vari Assessori preposti in questi anni al compito di gestire il più ricco patrimonio culturale ed archeologico siciliano ma evidentemente così non è stato: piuttosto si è preferito nascondere la testa sotto la sabbia e sopperire alle mancanze di tecnici accorpando la tutela dei beni culturali in unità operative complesse mettendo insieme biblioteche e aree archeologiche, la cui tutela e gestione è evidentemente diversa!

L’evidente difficoltà operativa è causata dall’assenza dei concorsi pubblici che avrebbero aperto ai giovani professionisti laureati in Sicilia ed oggi costretti ad emigrare per trovare lavoro, ma soprattutto al mancato riordino del personale oggi in servizio che è amministrato da una società esterna in convenzione con la Regione che oltre a comprendere la maggior parte del personale di custodia, amministra le centinaia di catalogatori il cui compito non attiene più alla catalogazione bensì, come accade in tutte le Soprintendenze  siciliane, alla tutela, progettazione e contenzioso e senza i quali gli uffici potrebbero chiudere e non solo i siti ed i monumenti!

La richiesta oggi rivolta ai pensionati per ricoprire gli incarichi di RUP è una soluzione che nelle strategie messe in campo dall’Amministrazione può essere l’unica strada più rapida ed economica che consenta di non sprecare le risorse messe a disposizione del PNRR; peccato che invece dei concorsi, anche se a tempo determinato, avviati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione ed oggi assunti negli enti locali, la Regione Siciliana occupata in ben altro, non ha provveduto a programmare in tempo soluzioni efficaci ma solo annunci e confusione.

 

Prot. n. 0044408 del 27/09/2022
DECRETO-LEGGE 30 aprile 2022, n. 36, rubricato “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del
Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), convertito con modificazioni dalla L.29 giugno
2022, n.79, articolo10.
Manifestazione di interesse per il conferimento, ai soggetti collocati in quiescenza, di incarichi di
cui all’articolo 31, comma 8, del codice dei contratti pubblici, decreto legislativo 18 aprile 2016, n.
50, e di responsabile unico del procedimento di cui al comma1 del medesimo articolo 31.
IL DIRIGENTE GENERALE
Avviso di manifestazione di interesse
VISTA la legge regionale 12 luglio 2011, n. 12, recante “Disciplina dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture. Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive
modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche ed
integrazioni”.
VISTO il decreto del Presidente della Regione 31 gennaio 2012, n. 13 di emanazione del
“Regolamento di esecuzione ed attuazione della legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 – Titolo I –
Capo I – Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed
integrazioni e del D.P.R.5 ottobre 2010, n.207 e successive modifiche ed integrazioni”.
VISTO il Decreto Legislativo18 aprile 2016 n.50 che ha sostituito ed abrogato le disposizioni di cui
al Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonché quelle di cui al decreto del Presidente della
Repubblica n.207 del 2010;
VISTO il Decreto Legislativo 19 aprile 2017,n.56 che modifica ed integra il Decreto Legislativo del
18 aprile 2016 n.50;
VISTA la legge regionale17maggio 2016,n.8 ed in particolare l’art.24 di recepimento in maniera
“dinamica” nella Regione Siciliana del D. Lgs. 50/2016 e ss. mm. ed ii. “Codice dei contratti
pubblici”;
VISTO il D.L.32/2019 come converto con legge 55/2019 recante “Disposizioni urgenti per il
rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di
rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”;
VISTO il D. L. 76/2020 come convertito con legge 120/2020 recante “Misure urgenti per la
Semplificazione e l’innovazione digitale”;
VISTO il DECRETO-LEGGE 30 aprile 2022,n.36,rubricato “Ulteriori misure urgenti per
l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), convertito con modificazioni dalla
L. 29 giugno 2022, n.79, ed in particolare l’art. 10 “Disposizioni in materia di conferimento di
incarichi per il Piano nazionale di ripresa e resilienza” il quale prevede:
– al comma 1, che: “Fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni titolari di interventi previsti
nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, ivi incluse le regioni e gli enti locali, in deroga al divieto
di attribuire incarichi retribuiti a lavoratori collocati in quiescenza ai sensi dell’articolo 5, comma 9,
del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,
n.135,possono conferire ai soggetti collocati in quiescenza ((…)) incarichi ai sensi dell’articolo 7,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165,nei limiti delle risorse finanziarie già
destinate per tale finalità nei propri bilanci, sulla base della legislazione vigente, fuori dalle ipotesi
di cui all’articolo 1,commi 4, 5 e 15 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113. ((La facoltà di cui al primo periodo è consentita
anche per gli interventi previsti nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, nei
programmi di utilizzo dei Fondi per lo sviluppo e la coesione e negli altri piani di investimento
finanziati con fondi nazionali o regionali)).
– al comma 2, che: Al personale di cui al comma 1 possono essere conferiti gli incarichi di cui
all’articolo 31, comma 8, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile
2016, n. 50, nonché, in presenza di particolari esigenze alle quali non è possibile far fronte con
personale in servizio e per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle procedure di
reclutamento del personale dipendente, l’incarico di responsabile unico del procedimento di cui
((al)) comma 1 del medesimo articolo 31.
Considerate le particolari esigenze dell’Amministrazione Regionale e la insufficienza di personale
interno a cui affidare incarichi ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo
2001,n.165; incarichi previsti all’articolo 31,commi1 e 8,del codice dei contratti pubblici, di cui al
Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
considerato, altresì, che alle suddette esigenze non è possibile far interamente fronte con personale
in servizio;
nelle more che l’Amministrazione possa procedere al reclutamento di personale dipendente;
si invita il personale in quiescenza, a manifestare interesse per ricevere incarichi di cui al all’articolo
31, comma 1 e comma 8, del codice dei contratti pubblici, decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,
in particolare:
1. Per ogni singola procedura per l’affidamento di un appalto o di una concessione (…) (l’incarico
di) responsabile unico del procedimento (RUP) per le fasi della programmazione, della
progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione.(…);
8. Gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione
dei lavori, direzione dell’esecuzione, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, di
collaudo, nonché gli incarichi che la stazione appaltante ritenga indispensabili a supporto
dell’attività del responsabile unico del procedimento, vengono conferiti secondo le procedure di cui
al presente codice e, in caso di importo inferiore alla soglia di 40.000 euro, possono essere affidati
in via diretta, ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a). L’affidatario non può avvalersi del
subappalto, fatta eccezione per indagini geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi, rilievi,
misurazioni e picchettazioni, predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con esclusione
delle relazioni geologiche, nonché per la sola redazione grafica degli elaborati progettuali. Il
progettista può affidare a terzi attività di consulenza specialistica inerenti ai settori energetico,
ambientale, acustico e ad altri settori non attinenti alle discipline dell’ingegneria e dell’architettura
per i quali siano richieste apposite certificazioni o competenze, rimanendo ferma la responsabilità
del progettista anche ai fini di tali attività. Resta, comunque, ferma la responsabilità esclusiva del
progettista.
1.Oggetto della manifestazione di interesse
Incarichi previsti all’articolo 31, commi 1 e 8, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e relativi a:
 Manutenzione ordinaria e straordinaria dei siti culturali;
 Manutenzione ordinaria e straordinaria impianti tecnologici (elettrici- meccanicitrasmissione
dati, video sorveglianza), degli edifici delle strutture periferiche;
 Manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici demaniali di pertinenza del
Dipartimento dei bb.cc. e i.s.;
 Progetti di recupero ambientale;
 Progetti per il i miglioramento sismico dei fabbricati;
 Progetti di consolidamenti di versanti/o costoni;
 Manutenzione del verde e progettazione;
 Relazione geologiche e geotecniche;
 Progettazione, sistemazione e riallestimenti museali.
Le domande dovranno pervenire dal 1 ottobre 2022 al 31 ottobre 2022.
La presente manifestazione di interesse verrà periodicamente riproposta.
2. Importo e criterio di aggiudicazione
Il corrispettivo dell’incarico verrà definito secondo l’importo delle opere e sarà quantificato come
quello previsto per gli incentivi di cui all’art. 113 decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e ss. mm.
ed ii. (previsti solo per il personale in servizio) e ripartito in aderenza al regolamento in vigore dal
18/08/2018, Decreto Presidente Sicilia n. 14 del 30/05/2018, che ha definito i criteri e le modalità di
ripartizione degli incentivi da corrispondere al personale dell’amministrazione regionale per le
funzioni tecniche.
Prima di ciascuna procedura di affidamento verrà definito in dettaglio il corrispettivo secondo
quanto sopra detto.
Agli incaricati verranno corrisposte le spese preventivamente autorizzate, effettivamente sostenute e
documentate che comunque non potranno superare il 30% del corrispettivo.
Per i corrispettivi non previsti con il presente punto si procederà di volta in volta alla loro
Quantificazione prima della relativa procedura di affidamento.
Tutti gli oneri predetti devono essere previsti all’interno del quadro economico di ogni relativo
intervento.
L’affidamento degli incarichi avverrà secondo le norme previste dal d.lgs.50/2016 e ss.mm.ed ii.
3. Soggetti ammessi a partecipare
Sono ammessi a partecipare tutti i soggetti collocati in quiescenza, che abbiano titoli abilitanti in
Relazione agli incarichi da affidare e che già abbiano svolto le funzioni tecniche richieste.
4. Requisiti di partecipazione
I soggetti interessati devono possedere i requisiti generali di idoneità morale e di capacità
Professionale di cui rispettivamente agliartt.80 e 83 del D.Lgs.50/2016 e ss.mm. ed ii..
5. Modalità e termini della manifestazione di interesse e auto dichiarazioni
I soggetti interessati dovranno far pervenire:
1) la manifestazione di interesse, allegato A;
2) dichiarazione del possesso dei requisiti di cui al precedente punto 4, allegato B;
3) Curriculum professionale;
al seguente indirizzo e-mail: dipartimento.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it
6. Fase successiva alla ricezione delle candidature – modalità di esecuzione
L’Amministrazione rivolgerà l’invito a partecipare alle successive procedure per l’affidamento
degli Incarichi scegliendo (secondo le norme previste dal D. Lgs. 50/2016 e ss. mm. ed ii.) tra
coloro che avranno presentato la manifestazione di interesse entro i termini e se in possesso dei
requisiti minimi per l’affidamento dell’incarico specifico.
7. Validità delle istanze
Le manifestazioni di interesse pervenute, saranno utilizzate solo per l’avvio della procedura di
Affidamento dell’incarico.
8. Precisazioni
La presentazione della candidatura in questione non genera alcun diritto automatico di
Partecipazione ad altre procedure di affidamento.
9. RUP della procedura per la manifestazione di interesse
il RUP della Procedura è l’arch. Carmelo Bennardo, Dirigente del Servizio 1 – “Coordinamento
attività progettuali dei Servizi dipendenti” del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’identità
siciliana.
10. Trattamento dei dati personali
Il trattamento dei dati personali è svolto dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’identità siciliana.
11. Pubblicazione
La pubblicazione del Presente avviso avverrà sul sito internet istituzionale del Dipartimento dei
Beni Culturali e dell’identità siciliana.
Palermo, li_______________
Il Dirigente Generale
Dott. Calogero Franco Fazio

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