Cassibile, primo giorno di scuola: lezione di … inciviltà

Pensavamo, anche avendo fatto una segnalazione a fine luglio, che l’Amministrazione avrebbe provveduto alla pulizia, non occasionale ma ricorrente, di via della Madonna a Cassibile dove c’è l’Istituto Comprensivo statale G. Falcone, e quindi sicuramente prima del rientro in classe dei piccoli alunni.

Invece la sporcizia e il degrado sono ancora lì, ad accogliere nel primo giorno di scuola i bimbi, proprio loro che soprattutto dall’esempio degli adulti, prima che dalle loro parole, dovrebbero imparare ‘il senso civico, il culto della bellezza’ (come aveva commentato un cittadino a luglio), il rispetto per l’ambiente in cui vivono, la pulizia degli spazi personali o pubblici che siano.

Qual è il messaggio indiretto che viene dato? Che è normale l’assenza di pulizia, l’assenza delle regole (il cassonetto della raccolta di indumenti usati trasformato in discarica), l’assenza di ordine.

Se è vero, come in effetti dimostrato nelle azioni intraprese dalla Giunta Italia, che “le condizioni delle scuole comunali sono un punto fermo della nostra azione amministrativa … per assicurare ai nostri alunni le migliori condizioni” – così il sindaco nel suo ultimo comunicato sui 30 interventi programmati per l’edilizia scolastica (encomiabile l’impegno sugli asili nido) -, è evidente che occorra anche una maggiore attenzione nel provvedere con scrupolo a un servizio, quello di igiene urbana, lautamente pagato dai contribuenti, soprattutto nei luoghi frequentati dai bambini e dai ragazzi come scuole e parchi. Le condizioni dei luoghi pubblici non sono certamente responsabilità che compete solo ed esclusivamente alla pubblica amministrazione. Gli sporcaccioni incivili sono gravemente colpevoli per l’indifferenza che mostrano verso gli spazi comuni, che appartengono a loro come ai loro figli, sebbene sembra che la consapevolezza di una tale ovvietà stenti a radicare.

La lotta contro maleducazione e inciviltà va combattuta con tenacia e perseveranza con i ben noti  strumenti a disposizione (dalle sanzioni, severissime, alle telecamere), ma intanto, nell’attesa che l’educazione diventi un valore davvero condiviso, forse un semplice intervento si potrebbe fare: allontanare il contenitore degli indumenti usati dall’edificio scolastico visto che molti, a Cassibile come nel resto della città, non hanno ancora capito a cosa serve, confondendolo con un punto di raccolta della propria spazzatura.

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