Tema: Donne e Politica. Meglio: Donne e candidature. Più meglio ancora: Donne ed elezioni.
L’Election Day è vicino: il 25 settembre saremo chiamati a votare per il rinnovo della Camera dei Deputati, del Senato e dell’Assemblea Regionale e per questa occasione vogliamo soffermarci sulla “presenza delle donne in politica”.
Rispetto ad alcuni anni fa sono stati fatti alcuni passi avanti soprattutto a livello legislativo per consentire una maggiore presenza femminile. Per es. per le elezioni politiche è stata introdotta la doppia preferenza di genere, cioè se si vogliono esprimere due preferenze queste devono essere di genere diverso. Per le Regionali in Sicilia questa opportunità ancora non c’è (è risaputo che nella nostra regione “siamo avanti”) ma la Legge prevede che nella composizione delle liste almeno un terzo sia di genere diverso. Questa disposizione “obbliga” allora i partiti a comporre le liste con candidati di entrambi i generi e di conseguenza a dare spazio e maggiore opportunità – IN TEORIA – alle donne in politica. Ma siccome per le elezioni regionali in Sicilia non esiste una Legge che consente la doppia preferenza, spesso, molto spesso, le donne candidate inserite nelle liste sono poco conosciute, non sufficientemente pubblicizzate e valorizzate, di conseguenza quasi per niente “attrattive”. Tranne poche eccezioni la loro presenza non è considerata importante e le candidature femminili vengono spesso viste come “riempitive”, per fare numero, giusto per rispettare una disposizione che ti obbliga. E così, almeno in Sicilia, le elezioni regionali continuano ad essere una questione “tra uomini”.
Scendendo nel particolare, nella nostra Provincia per il rinnovo dell’Assemblea Regionale sono state presentate 14 liste che si contenderanno l’elezione di 5 deputati/e e quindi ciascuna composta da massimo 5 candidati. Per Legge le liste non possono contenere più di 2/3 dello stesso genere e guarda caso il genere composto da 1/3 è sempre quello femminile, mai il contrario. E cioè: su 5 nomi 3 sono di uomini e 2 di donne. In tutte le liste. Quindi, su un totale di circa 70 candidati complessivi alla Regione nella nostra provincia, 42 sono uomini e 28 sono donne (grazie all’arrotondamento matematico per eccesso).
Ma che possibilità hanno queste 28 donne di essere elette? Quante di loro saranno tra i 5 in provincia e tra i 70 in totale che andranno a Sala d’Ercole? Difficile dirlo, perché difficile, molto difficile effettivamente sarà per loro. Ma loro ci tengono? Ci sperano? Ci credono veramente? Rimanendo nella nostra provincia, la maggior parte delle candidate sono, come già detto, del tutto sconosciute, dalla notorietà e popolarità (politicamente parlando) pari allo zero o quasi. Di loro (tranne pochissime eccezioni) non si sente parlare, non si vedono i manifesti 3 x 6 per le strade, da loro non riceviamo inviti ad incontri e riunioni né messaggi al telefono. Nemmeno sui social si nota una comunicazione pubblicitaria attiva ed efficace. Per niente paragonabile a quella dei candidati uomini. Anzi, si ha l’impressione che forse è meglio che la loro candidatura non si pubblicizzi, che non infastidisca o disturbi la comunicazione ufficiale dei partiti, quasi del tutto concentrata sugli uomini.
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Noi abbiamo provato a verificare e abbiamo scoperto che molte tra queste candidate non sono nemmeno presenti sui social, il che di per sé non sarebbe negativo in generale, ma in campagna elettorale dovrebbe essere un passaggio obbligato. Nella nostra ricerca fra tutti abbiamo riconosciuto soltanto il nome di Maura Fontana, ex assessore comunale a Siracusa (militante in vari partiti e coalizioni sia di centro destra che di centro sinistra) adesso candidata in una delle tre liste che sostengono Cateno De Luca presidente. Per il resto, nessun nome di spicco.
Chissà perché ma ci eravamo illusi che almeno a sinistra il metodo potesse essere diverso, (forse lo sarà per la lista CENTO PASSI che tuttavia rimane una lista di militanza civica e associativa) e invece non possiamo che manifestare la nostra delusione per le candidate del Partito Democratico, che non a caso hanno rappresentato motivo di frustrazione e forte critica nei confronti della dirigenza provinciale e regionale (che ci è sembrata abbastanza allo sbando e al “si salvi chi può”). Le due prescelte qualcuno le conosce, le ha sentito nominare, si sono distinte in qualche campo in particolare, possono vantare una storia di militanza e di impegno nel partito e nella società?
Ci siamo informati. Pare che una di loro sia stata candidata al consiglio comunale in un paese di provincia dove ha totalizzato un voto di preferenza (forse il suo) e questo evidentemente è bastato per essere preferita quale candidata alla Regione. Mentre l’altra si sta distinguendo per l’invio di messaggi ad amici e conoscenti con i quali invita a votare non per lei ma per uno degli uomini della sua lista! Vera campionessa di altruismo e solidarietà, forse grazie a queste qualità pure lei è stata scelta, magari dal candidato da lei sponsorizzato.
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Testimonianza triste e angosciante di una realtà (da destra a sinistra) dove appunto le candidature femminili sono quasi sempre di facciata, di riempimento, inutili. E questo nonostante la numerosa militanza femminile di tutto rispetto e considerazione presente in quasi tutti i partiti. Evidentemente nel 2022, in Sicilia, a Siracusa c’è ancora molta strada da fare. Qualcuna, almeno tra le donne, ci crede?
(foto copertina: le 47 deputate elette dal 1947 al 2017, Biblioteca Archivio ARS)
LE CANDIDATE DELLA NOSTRA PROVINCIA:
DE LUCA SINDACO SICILIA: Romina Miano, Sole Luna Stella
SICILIA VERA: Delia Daniele, Maura Fontana
ORGOGLIO SICULO: Rosalia Agostino, Maria Luisa Garraffa
MPA: Carmela Tata, Adriana Raiti
FORZA ITALIA: Irene Ferrauto, Concetta Morello
FDI: Francesca Catalano, Noemi Giangravè
LEGA: Martina Strano, Deborah Marino
NUOVA DC: Maria Grazia Gennuso, Alessandra Giuffrida
ITALIA VIVA/AZIONE: Giuseppina Valenti, Giulia Licitra
PARTITO DEMOCRATICO: Vania Ciulla, Katiuscia Caramella
100 PASSI: Monica Fiumara, Ylenia Rossitto
M5S: Flavia Di Pietro, Serafina Prumeri
SICILIANI LIBERI: Raffaella Esposito, Angela Romano
ITALIA SOVRANA: Maria Franca Garro, Lorella Rossi

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