Democrazia Partecipata. Intervista all’assessore Carbone. “A settembre il bando per il 2022”

Per i 13 progetti di Democrazia Partecipata ammessi dagli uffici del Comune si potrà quindi votare online dal 5 al 26 agosto. Sui motivi per cui 8 progetti non sono passati – conoscere le ragioni dell’esclusione potrebbe aiutare i cittadini a non commettere errori un domani, avevamo detto all’assessore Conci Carbone – l’assessore, nell’intervista con Antonio Andolfi al termine dell’assemblea pubblica di lunedì scorso, ha risposto che, certo, “la valutazione sull’ammissibilità delle proposte non è una scelta politica” ma “spetta agli uffici dei settori cui il progetto fa riferimento”. Indicare però cosa non andasse nelle proposte lo riteniamo comunque un aiuto utile a migliorare il meccanismo di partecipazione, a perfezionare un sistema che già per quest’anno presenta delle novità: il voto online per esempio.

L’assessore ha spiegato che, grazie all’intesa con Parliament Watch Italia, si potrà esprimere la propria preferenza attraverso la piattaforma digitale https://spendiamolinsieme.bipart.it/. Già dal 2016 Parliament Watch Italia analizza i processi di partecipazione dei Comuni siciliani, raccogliendo e pubblicando sul sito dedicato alla democrazia partecipata www.spendiamolinsieme.it tutte le informazioni utili e ha messo gratuitamente (ma solo per il 2022) a disposizione la piattaforma digitale “a noi e ad Enna perché abbiamo presentato i migliori criteri (regolamento, votazioni, partecipazione…) per la democrazia partecipata. Il team di ‘spendiamoli insieme’ ci seguirà passo, passo in questo mese: basta inviare una mail per avere risposta in giornata. Per chi andrà a votare, si potrà fare dai 16 anni in su purché residenti a Siracusa, sarà semplice: basterà inserire il proprio codice fiscale e procedere seguendo le indicazioni di voto. Vogliamo evitare la babele degli anni scorsi che, soprattutto il primo anno, ha impedito il voto ad alcuni cittadini per l’estrema confusione. Sarà invece forse utile indicare dei luoghi, biblioteche comunali, sedi delle circoscrizioni, dove potrebbe recarsi per essere aiutato a inserire il proprio voto sulla piattaforma chi, per un qualsiasi motivo, non possa fare diversamente”. Non è dato invece sapere quanto quest’anno venga a costare l’uso della piattaforma e a valere su quale capitolo di spesa, così come abbiamo chiesto inutilmente all’assessore Carbone.

Il nostro regolamento di democrazia partecipata impone un importante criterio partecipativo, quello della votazione in presenza se vengono ammessi meno di 15 progetti, online se il numero delle proposte è superiore – abbiamo chiesto – Come mai si è deciso per la votazione online? Non si sarebbe dovuto prima eventualmente modificare il regolamento?”

“Il regolamento sarà cambiato al più presto – ha risposto l’assessore -, prima di presentare il prossimo bando quindi a breve, saranno piccole modifiche fra le quali le votazioni online”.

Modifiche che però non crediamo possano riguardare i tempi di pubblicazione dei bandi stabiliti dalla normativa regionale (il termine previsto è il 30 aprile) sebbene l’assessore Carbone abbia rassicurato che in ogni caso, entro settembre, si darà avvio alle procedure per la democrazia partecipata del 2022.

Rassicurazioni anche per il Portale della disabilità – “Il 21 luglio scorso Salvatore Russo ha fatto notare che il dominio del sito siracusaccessibile.it, che avrebbe dovuto essere attivato nel dicembre 2020, è stato registrato il 28 ottobre 2021, circa un mese prima di spiccare la fattura di 7mila euro già pagata dal Comune, ma che alla data del 24 giugno 2022 il sito risulta esattamente come quando è stato creato il 28 ottobre 2021. “Quando inizieranno i 12 mesi di informazioni già pagati 7 mila euro anticipatamente?” si chiede Russo. Può rispondergli nostro tramite?” le abbiamo chiesto –: “Pagata la fattura, il portale è nostro. Poiché è previsto un periodo di formazione, non potrà partire subito ma a settembre, dopo le ferie, il personale già individuato inizierà a inserire i dati nel portale con l’aiuto dell’Associazione che ha presentato il progetto. Sono convinta che la democrazia partecipata sia un ottimo strumento per smuovere una comunità non solo a fini politici ma anche sociali. Si crea una sana competizione e le proposte offrono agli amministratori utili suggerimenti”.

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