“Non indietreggio di un solo millimetro, anzi raddoppio la mia azione per il semplice fatto che il rispetto della legalità e delle regole è alla base di ogni civile convivenza. Anche di un pazzo che entra alle 11 e un quarto con un fucile in una struttura frequentata dai cittadini. Che è ancora più grave di avere fatto bersaglio della mia macchina, perché se invece della mia macchina c’era un bambino non so come andava a finire” – ci ha detto Giovanni Di Lorenzo, delegato del quartiere Neapolis, che ieri mattina, giovedì 12 luglio, ha denunciato in questura il danneggiamento della sua macchina bersagliata dai proiettili sparati con un fucile da un uomo, attualmente ricercato.
La macchina era parcheggiata nei pressi del cimitero di Siracusa, delle cui problematiche Di Lorenzo si occupa da qualche mese su mandato dell’Amministrazione Comunale.
“Ho subito rilasciato la mia dichiarazione agli inquirenti, nei quali ho la massima fiducia e sono sicuro che arriveranno a individuare i responsabili” – ha aggiunto il delegato per il quartiere Neapolis, legato al sindaco Francesco Italia da amicizia e dalla comune adesione al partito Azione fondato dall’europarlamentare Carlo Calenda. E dal sindaco è arrivata immediata la solidarietà attraverso un comunicato stampa col quale ha espresso “vicinanza e sostegno a Giovanni Di Lorenzo e ferma condanna di ogni vile atto di intimidazione, nella piena convinzione che l’autore del gesto verrà individuato dagli inquirenti e assicurato alla giustizia”.

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