Nomine all’AdSP di Augusta: sono garantite le “comprovate esperienze e la qualificazione professionale” come indicato dal MIMS?

E due… Non si è ancora spenta l’eco delle polemiche sulla nomina, da parte del Comune di Augusta, del fratello del capogruppo della maggioranza quale proprio rappresentante in seno al Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale di Sicilia Orientale in barba al Decreto Legislativo 4 agosto 2016, n.169 e della Circolare ministeriale del Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili del 6.12.2016, che dava indicazioni chiare proprio sulle caratteristiche che dovrebbero avere i componenti dei comitati di gestione delle Adsp, che anche la Regione ha indicato il proprio rappresentante ignorando dette indicazioni e trascurando quindi il fatto che il designato dovesse avere “comprovate esperienze e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale“. Specificazione che esclude esperienze legate esclusivamente a incarichi politici e/o a incarichi istituzionali; opinione ribadita dal parere reso dal Consiglio di Stato nell’Adunanza della Commissione speciale del 27 aprile 2016.

Questa nuova designazione rende sufficientemente chiaro che la politica afferma il suo potere a prescindere dalle regole che lei stessa si è data. Gli stessi ringraziamenti dell’interessato all’ex sindaco di Avola e, probabilmente, prossimo candidato all’Assemblea regionale siciliana, prospettano, nel decidere queste nomine,  ragioni non in linea con la volontà del Parlamento di dare senso al rinnovamento della classe dirigente nel settore portuale.

In seguito alla nostra nota precedente sul tema https://www.lacivettapress.it/2022/06/16/note-a-margine-di-una-nomina-nel-comitato-di-gestione-dellautorita-di-sistema-portuale/, sono pervenute, da più parti, sollecitazioni ad  esplicitare i fatti presso taluni organi dello Stato (in particolare la Magistratura) segnalando quello che appare come un presunto abuso di potere da parte dei potenti di turno nell’esercizio dei poteri discrezionali loro attribuiti. A sostegno della suddetta tesi è stato segnalato, almeno per la prima nomina, il pronunciamento dell’autorità anticorruzione che, con delibera 708 del 27 ottobre 2021, facendo riferimento all’art 4 del decreto legislativo 8/4/2013 n° 39, all’art. 6 bis della legge 241/1990 e all’art 7 del dpr 62/2013, si è espressa su alcuni casi simili come causa di inconferibilità all’incarico quale componente del comitato di gestione dell’ Adsp. Ora, premettendo che la nostra nota non vuole essere, in assoluto, una censura rispetto alle persone indicate, va chiarito che il compito della stampa è solo quello di rendere pubbliche anomalie e quelli che appaiono come atti di nepotismo da parte dei pubblici poteri per segnalarli all’opinione pubblica e agli organi deputati al controllo, e non quello di intraprendere azioni di tipo personalistico contro soggetti vari; invitiamo coloro che ci sollecitano a intraprendere azioni dirette a farsene carico personalmente e non tramite chi scrive poiché noi siamo portatori di interessi generali e in quanto tali, una volta segnalato ciò che consideriamo disfunzioni del sistema, riteniamo di aver assolto al nostro ruolo; tocca ad altri intervenire nell’ambito dei poteri ad essi attribuiti dalle leggi che regolano il vivere civile. Ciò detto, registriamo positivamente l’iniziativa intrapresa da alcuni consiglieri comunali di opposizione di Augusta poiché è nel loro compito svolgere l’azione di controllo e di censura dell’azione amministrativa.

Resta solo l’amarezza di dover registrare, ancora una volta, l’arroganza di quella politica che, imperterrita – nonostante evidenti segnali di disaffezione di una quantità sempre crescente di cittadini/e per l’agire politico, tanto da portarli a disertare le elezioni -, continua ad esercitare il mandato badando ad interessi di bottega sempre più distanti da un’etica che rafforzi e sostanzi il sistema democratico.

Forse questi episodi ci permettono di capire perché, nonostante la Sicilia riesca a produrre una legislazione a volte di avanguardia, essa resti sempre indietro per la qualità della vita che tali norme dovrebbero garantire, ovvero si legifera anche in maniera eccellente e poi si opera senza tener conto di quanto statuito interpretando e operando con assoluta indifferenza rispetto a quanto deliberato.
Questi episodi danno sostanza a quella barzelletta, amara, che narra della compensazione che il padreterno avrebbe garantito a chi si lamentava, durante la creazione del mondo, di aver dato tanta bellezza alla Sicilia affidandone poi la cura ad una classe dirigente così mediocre.

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti