Pnrr Sanità. Ospedale di comunità, servono strutture pubbliche: il consigliere regionale Giorgio Pasqua (M5S)

Siamo alla vigilia dell’inserimento in piattaforma delle schede finanziarie per la richiesta delle nuove strutture sanitarie come prospettate dal Pnrr ed ecco che i nodi vengono al pettine. Quali? Al Consiglio Comunale di Palazzolo Acreide, riunito alla presenza dei sindaci dell’Unione “Valle degli Iblei”, che chiedono l’istituzione di un Ospedale di Comunità proprio nel comune di Palazzolo e potenziamento dei servizi sanitari da inserire nel Pnrr, lo ha spiegato Giorgio Pasqua, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.  Il piano siciliano dell’assessore Razza prevede 12 case di comunità e 3 ospedali di continuità nel siracusano. Il piano va definitivamente spedito a Roma entro il 28 febbraio ma Razza ha voluto le schede finanziarie sul tavolo il 21 febbraio.

Gli investimenti del Pnrr per 767 milioni nelle strutture siciliane sono parte di un’evoluzione necessaria, già in atto da anni, nel riportare la sanità da un centro alle periferie del territorio; necessità accentuatesi, peraltro, durante gli anni del Covid. Ma l’attribuzione degli investimenti del Pnrr prevede dei criteri conosciuti tanto dall’Asp quanto dalla Regione già dal mese di giugno, codificati poi da settembre: centrali operative, ospedali di comunità, case di comunità”. Eppure, sebbene i criteri siano chiari da quasi un anno, l’assessore Razza ha lasciato tutto nel limbo, senza chiarire qual è il modello da seguire: ad esempio se concentrare tutte le centrali operative (come sta facendo Palermo tutt’e 12 in un unico edificio) o distribuirle sul territorio come Siracusa.

Altro elemento importante – spiega Pasqua – è la disponibilità, in capo al pubblico, Asp o comuni, di avere la disponibilità delle infrastrutture perché i 767 milioni non ne coprono l’acquisto ma se necessario la ristrutturazione di ciò che già si possa utilizzare allo scopo. Forse l’assessore regionale alla sanità non sa che non si possono acquistare edifici ex novo e quei comuni e quelle Asp che hanno pensato di poterlo fare rischiano di veder fallire il proprio progetto. Ecco perché ritengo sembri la cronaca di un fallimento annunciato: molte delle schede che vanno caricate entro il 28 febbraio ma che l’assessore Razza ha chiesto che arrivassero al suo tavolo entro il 21, non potranno neanche essere presentate proprio perché la voce finanziamento per acquisto di immobili estranei non è prevista”.

Altra nota dolente è che le schede di intervento sono complesse e abbastanza farraginose e la dotazione organica dell’ufficio tecnico dell’ASP di Siracusa prevede 34 persone più i 12 dell’emergenza covid il cui contratto scadrà il 31 marzo. Con un personale tanto risicato non sarebbe possibile neppure seguire l’ordinario, come deve essere noto all’assessore.

Pasqua ricorda inoltre che “si tratta di una rivoluzione del piano sanitario regionale e quindi, per essere compreso e condiviso, per individuare le necessità, bisognava partire dalla conferenza dei servizi tra ASP e sindaci e con le forze sindacali e sociali che fanno parte del percorso. Ma tutto ciò non c’è stato e ha messo in luce il totale disinteresse dell’assessore. È stata invece la commissione regionale che ha chiesto lumi sulla concretizzazione del Piano e, agli inizi di febbraio, ha ascoltato anche il direttore generale Ficarra dell’Asp di Siracusa; in quell’occasione, è stata presentata la necessità di un quarto ospedale di comunità per il territorio siracusano.  Infatti nella nostra provincia l’incidenza di posti letto affidati ai privati è circa il 28% sul totale, mentre nel resto della Sicilia è del 18%”.

La richiesta del deputato Pasqua è stata quindi di almeno 20 posti letto aggiuntivi pubblici di bassa intensità. Vero è che l’assessore Razza si è detto disponibile ma non ha indicato alcun criterio per l’attribuzione territoriale aprendo così la guerra dei poveri. Ma la chicca più interessante è quella dell’ipotesi di realizzare uno degli ospedali di comunità a Siracusa, nel palazzo dell’ex medicina del lavoro. Un immobile non più nella disponibilità dell’Asp che anni addietro lo ha venduto alla Pirelli re, operatore immobiliare. I nostri lettori ricorderanno l’inchiesta di Repubblica, preceduta peraltro dall’articolo dettagliatissimo della Civetta di Minerva: Un disegno predatorio che ha spogliato Palazzo d’Orleans dei suoi beni e il sospetto che dietro vi siano state scelte tali da configurare l’associazione a delinquere. Un danno per la Regione da centinaia di milioni di euro, che spinse a una relazione segreta il governatore Rosario Crocetta, relazione consegnata al procuratore di Palermo Franco Lo Voi, chiedendo di verificare se ci siano gli estremi per avviare un’indagine penale.  Trentasei pagine che ricostruiscono il grande affare della cessione degli immobili, dalla costituzione della “Sicilia patrimonio immobiliare” (Spi) al riaffitto di beni a canoni “fuori mercato” passando per il mega censimento costato già 80 milioni di euro, come scoperto da Repubblica nel 2010 e sul quale pende un arbitrato da altri 80 milioni”. Così l’incipit di un articolo di Repubblica Palermo dell’11 gennaio 2015 in merito allo scandalo della SPI. Ma già alla fine del 2008 anche la nostra redazione se ne era occupata anticipando il tutto con un articolo dettagliatissimo del nostro collaboratore Pino Bruno. Qui il link https://www.lacivettapress.it/2015/02/04/la-svendita-degli-immobili-della-regione-fu-nel-2008-una-nostra-inchiesta/ . Quindi, per essere chiari, l’ospedale di comunità a Siracusa non può, di fatto, essere realizzato a meno a che non ci si inventi un’altra struttura ampia almeno 800 mq.

Insomma siamo quasi a fine febbraio e la Regione neppure sa che non si possono effettuare acquisti o dietro c’è un disegno più contorto? Il 28 febbraio si avvicina… e a breve sapremo.

Da leggere

SERIE D, ESORDIO VINCENTE E CONVINCENTE DEL SIRACUSA

Tribuna Centrale non praticabile, quindi tutti in quella Laterale, pochi i tifosi in Gradinata, Curva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti