Quando il nuovo che avanza somiglia al vecchio che non arretra….

È di questi giorni una nuova polemica che investe il comune di Augusta. L’ipotesi di concessione di un area comunale destinata a zona F dal piano regolatore per una iniziativa commerciale ha richiamato l’attenzione di associazioni e gruppi che, confidando in una buona fede dell’amministrazione, ha voluto segnalare con una diffida, una presunta  macroscopica irregolarità amministrativa che colpisce la sensibilità di chiunque per una inaccettabile quanto inopportuna limitazione delle aree a verde  attrezzato della nostra città.

Invece di chiamare a colloquio i diffidanti onde comprendere le ragioni del loro dissenso e trovare le soluzioni per consentire l’insediamento di una iniziativa economica e salvaguardare l’interesse pubblico, il responsabile della città ha replicato stizzito che l’amministrazione non si lascerà “intimidire”. Ovviamente per confondere le carte e buttarla in caciara, invece di intraprendere la strada del confronto sembra si voglia scegliere quella dell’arrocco e della battaglia mettendo in campo posti di lavoro, presunte aperture alla  modernità, sfoderando tutto l’armamentario dei luoghi comuni possibili.

L’area è abbandonata (infatti manca per il comune che essa sia attrezzata come previsto dalle norme magari utilizzando i fondi per le opere di urbanizzazione che dovrebbero essere vincolati a tale scopo e di cui sarebbe utile conoscerne l’utilizzo), si creano nuove opportunità lavorative (vero), si arricchisce la zona (falso) etc. etc. Nella querelle scendono in campo tutti: quelli che sono contro il cibo spazzatura, quelli che vedono concorrenti pericolosi, quelli che sono per il pubblico tout court, quelli che … e così via. Senza volerci avventurare nei meandri del diritto amministrativo, ne in quello del chiacchiericcio politico riteniamo opportuno consigliare l’amministrazione, nell’interesse della città, a deporre le armi e riflettere sul fatto che governare non abbisogna di muscoli ma di cervello, rispetto delle norme e, soprattutto, equilibrio. Speriamo di non dover tornare sull’argomento e che i muscoli si adoperino per combattere l’evasione dai tributi comunali, gli abusi edilizi e le tante insufficienze che segnano la vita della città.

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