Fondi Pnrr: Nuovi alloggi e riqualificazione aree degradate. “Con l’ultimissima proposta Siracusa partecipa al nono avviso” (Francesco Italia) 

2,8 miliardi. È questo l’investimento per la realizzazione di 159 interventi previsto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims) in riferimento alla misura ‘M5C2-19’ (Milestone) – Investimento 6 e, per abituarci alla terminologia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è utile sapere che il termine inglese ‘milestone’, letteralmente ‘pietra miliare’, si usa per indicare un importante traguardo intermedio nello svolgimento di un progetto.

In Consiglio dei Ministri ogni Ministero ha presentato i propri milestone (obiettivi) e target (traguardi) al 30 giugno 2022 indicando le proprie scelte nell’uso delle risorse del Pnrr a disposizione.

Per l’investimento 6 l’obiettivo stabilito è quello di costruire nuovi alloggi pubblici per ridurre le difficoltà abitative e riqualificare le aree degradate, puntando alla sostenibilità e all’innovazione verde. Come si legge nel sito ministeriale, si mira anche ad “adottare una nuova gestione dell’edilizia popolare, che sfrutti modelli inclusivi e strumenti utili a garantire il benessere sociale e il decoro urbano”, un proposito che vedremo come sarà declinato, se lo sarà, dagli enti locali cui tanta parte spetta nel nuovo corso intrapreso dall’Italia.

 Due le principali linee di intervento: “migliorare e aumentare l’housing sociale, favorendo l’accessibilità, la sicurezza e aumentando la qualità dell’ambiente, utilizzando anche modelli e strumenti innovativi; effettuare interventi sull’edilizia residenziale pubblica su tutto il territorio nazionale”.

È l’occasione che i Comuni devono cogliere al volo per finalmente affrontare criticità incancrenite e che sono apparse irrisolvibili per decenni, per dare inizio a una reale transizione ecologica – principio cardine del Pnrr – cercando di presentare proposte vincenti per quanto riguarda l’impatto ambientale, sociale, culturale, urbano-territoriale, economico-finanziario e tecnologico dei progetti.

Una scommessa che deve mettere in campo le competenze migliori per evitare il rischio di proposte che, oltre a non passare al vaglio per la selezione, potrebbero comunque essere parziali, frammentarie e, in una parola, non risolutive.

Il Ministero prevede entro il marzo prossimo di sottoscrivere con almeno 15 Regioni, Province autonome, Comuni e/o Città Metropolitane convenzioni per migliorare le abitazioni pubbliche per raggiungere entro marzo 2026 un “conseguimento soddisfacente dell’obiettivo”. La Regione Sicilia ha già pubblicato il primo bando per oltre 233 milioni del fondo complementare “Sicuro, verde e sociale” da ripartire in sei annualità che prevede il finanziamento di proposte progettuali presentate dagli Iacp, a cui è destinato il 70% delle risorse, e dai Comuni proprietari di patrimonio abitativo pubblico, il 30%. L’ agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, fino al 100% delle spese ammissibili e rendicontate. Di 5 mln il finanziamento massimo concedibile per ogni proposta.

Ma non sono solo queste le risorse a disposizione. Oltre ai 2,49 mld per migliorare le periferie delle Città Metropolitane, per i progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale è infatti previsto un ulteriore investimento di 3,3 miliardi.

ist. compr. Martoglio

Diverse le tipologie di azione: la manutenzione per il riutilizzo e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e strutture edilizie pubbliche esistenti a fini di pubblico interesse, compresa la demolizione di opere abusive eseguite da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruzione e la sistemazione delle aree di pertinenza; il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche attraverso la ristrutturazione edilizia di edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo di servizi sociali e culturali, educativi e didattici, o alla promozione di attività culturali e sportive; interventi per la mobilità sostenibile.

E già oltre 55 milioni di questi fondi – informa il deputato Paolo Ficara del Movimento 5 Stelle – sono stati assegnati a nove Comuni della nostra provincia. Ma i tempi sono stretti, e stringenti le procedure da rispettare. Entro settembre 2023 bisognerà assegnare i lavori, quindi occorre accelerare sul fronte della progettazione e partire prima possibile con le procedure di gara. Entro marzo 2024 infatti si deve rendicontare almeno la realizzazione del 30% delle opere previste, che vanno poi completate entro marzo 2026”.

I 20 milioni assegnati a Siracusa saranno utilizzati per progetti di manutenzione straordinaria delle case popolari di Grottasanta e di efficientamento energetico di tre istituti comprensivi (il plesso di via Monsignor Caracciolo dell’istituto Nino Martoglio, il plesso di viale Santa Panagia del Costanzo, il plesso di via Tucidide del Wojtyla). “Ma oltre alle scuole e alle case popolari il finanziamento riguarda anche un archeo parco per un valore di quasi 7 milioni di euro in una vasta zona tra viale Scala Greca e viale Santa Panagia che lambisce il Bosco delle Troiane. Un nuovo grande parco urbano in una zona densa di attività e prospettive di sviluppo” ha dichiarato il sindaco Italia –( https://www.lacivettapress.it/2022/02/07/22310/ ) Ma l’Amministrazione ha anche partecipato al Programma di Riqualificazione dell’Edilizia Residenziale Pubblica con un progetto da 10milioni per le case popolari di via Barresi. E proprio ieri abbiamo presentato la proposta per il nono avviso a cui partecipiamo: la costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici per 1.440.000 euro”.

 

 

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