Certo hanno allarmato non poco le presunte prove di atterraggio e decollo degli elicotteri dell’Aeronautica Militare stamattina all’ex idroscalo di via Elorina. Che si potesse trattare di esercitazioni in vista della futura, ipotizzata, destinazione dell’area quale base di supporto alle attività di controllo del fenomeno migratorio è stata una logica deduzione per molti. Preoccupante, perché sono sembrate, a pochi giorni dalla visita del sottosegretario Giorgio Mulè di Forza Italia – sollecitato dai parlamentari Paolo Ficara (M5S) e Stefania Prestigiacomo (FI) a sostegno dell’intenso impegno del Comitato per il decoro di Siracusa che vorrebbe vedere quell’area riqualificata e pienamente integrata nel tessuto urbano, il sogno forse di tutti i Siracusani – una sorta di esplicita rivendicazione di possesso di quell’area improvvisamente diventata “strategica” nei piani dell’aeronautica.
Ma lo stesso sottosegretario Mulè ha poche ore fa rassicurato il deputato Ficara, anche lui stupito dalla “tempistica” di quelle presenze in concomitanza con la visita del rappresentante del Governo. “Solo preparativi per il comitato di accoglienza” del prossimo lunedì, data della visita, lo ha rassicurato Mulè, aggiungendo però che si pensa a quell’area come a una base di appoggio per l’emergenza nell’ambito delle attività dell’Aeronautica verso il fenomeno degli sbarchi di migranti.
“Vedremo lunedì l’esito dell’incontro. Non c’è dubbio che quella base logistica, realizzata anni fa, oggi fa i conti, deve fare i conti, con le trasformazioni della città, con il suo stesso futuro assetto urbanistico che interessa tutti i Siracusani e sostenuto da molti partiti. Ritengo impensabile lasciare le cose così come sono, non riuscire a trovare soluzioni eventualmente anche di compromesso. Siamo tutti impegnati in questa direzione” ha commentato l’on.le Ficara.
Preoccupazione aveva espresso anche Roberto Fai, cui va il riconoscimento di avere per primo, già anni fa, segnalato l’importanza di un luogo sotto utilizzato, in parte lasciato al degrado e sottratto, immotivatamente, alla città. “Quasi alla vigilia dell’incontro di lunedì prossimo, nella sede dell’area militare di via Elorina, nel quale sarà presente il sottosegretario alla Difesa, on. Mulè che incontrerà Sindaco, Istituzioni, parlamentari e una rappresentanza del “Comitato per la riqualificazione urbana” che in questi anni ha rilanciato la proposta della smilitarizzazione (pur parziale ma ampia) dell’ex Idroscalo, la stampa locale ha dato oggi notizie sul sorvolo di elicotteri del distaccamento di Trapani nei cieli siracusani in quella che appare una esercitazione con atterraggio nell’area in questione. Era dagli anni ’70 che iniziative simili non si vedevano in zona. Peraltro l’area militare – basta scorrere la via Elorina con lo sguardo rivolto all’interno – offre un’immagine desolata di scarse o inconsistenti funzioni militari, mentre diversi immobili lì presenti appaiono poco o nulla utilizzati, offrendo una condizione quasi spettrale. Siamo ad uno snodo: o prevarrà, per una parte consistente dell’area, l’esigenza prioritaria della città di godere della trasformazione del luogo – a soli 800 mt da Ortigia -, riprendendosi il suo “fronte mare” e riqualificando l’ingresso Sud di Siracusa, con potenzialità di sviluppo civico-turistico e di svago notevoli, oppure la pretesa dei vertici militari (i due elicotteri sono un segno o avvisaglia per neutralizzare la nostra finalità?) – fallita già due anni fa l’ipotesi di adibire un ampio immobile di via Elorina a sede della Caserma dei Carabinieri -, farà di tutto per motivare una rinnovata esigenza di tipo militare per bloccare quella che a noi sembra una delle possibili e più qualificate opere di alto profilo urbano della città. Se prevarrà questa seconda ipotesi, è segno che il fine militare prevarrà su istanze fondamentali e diffuse della Comunità cittadina. E così, ancora una volta, la realtà urbana del Mezzogiorno subirebbe il primato di artificiose esigenze militare rispetto a quello dello sviluppo strategico: se il livello politico-istituzionale del Paese – il Ministro della Difesa – deciderà in questo modo, pregiudicherà uno degli “snodi di discontinuità” che la stessa vicenda postCovid solleciterebbe per migliorare il futuro della città di Siracusa”

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