Mentre la città di Siracusa si interroga su quale intimo legame potrebbe intrecciare con l’Arte Contemporanea, un siracusano mette (di nuovo) ordine fra i complessi linguaggi artistici, a Milano. A farlo è Demetrio Paparoni, oggi milanese d’adozione, critico d’arte di fama internazionale tra i più apprezzati, con On the Wall, un’importante mostra di arte figurativa, allestita presso Building, zona Brera, da giovedì 20 gennaio a sabato 19 marzo 2022.
Nell’attesa che la mostra sia inaugurata, è un piacere per noi raccontare alcuni dettagli del progetto espositivo, immaginando che questa ennesima mostra di Demetrio Paparoni possa ispirare ancora nuove riflessioni e nuovi dialoghi per Siracusa, candidata a “Capitale italiana della Cultura 2024”.
L’esposizione occuperà i quattro piani del palazzo Building, con opere di grandi dimensioni e di grandi artisti come Paola Angelini, Rafael Megall, Justin Mortimer, Nicola Samorì, Vibeke Slyngstad e Ruprecht von Kaufmann.
Il tema scelto è quello della pittura, così come suggerito dallo stesso titolo della mostra, con l’obiettivo di introdurre lo spettatore dentro il fluido mondo dell’Arte Contemporanea. Un muro o una parete, dove il curatore “appenderà” anche le coscienze del fruitore, alla ricerca dei significati profondi e diversi cantati dall’Arte, di un codice di lettura fra il caos dei messaggi.
Il pensiero critico di Demetrio Paparoni si è mosso vivacemente su tante e diverse strade e Fernanda Pivano, donna di spiccato rilievo nel panorama culturale italiano, con la sua sensibilità ne aveva ben sintetizzato la missione intellettuale:
“Paparoni rende comprensibili e piacevoli gli argomenti più complicati dell’arte contemporanea, associando narrazione e critica” (da L’arte contemporanea e il suo metodo, Neri Pozza, Vicenza 2005). Missione intellettuale oggi raccolta nel suo nell’ultimo progetto editoriale Arthur C. Danto e Demetrio Paparoni Arte e Poststoria. Conversazioni sulla Fine dell’Estetica e Altro, pubblicato nel 2020 da Neri Pozza, che nel giugno del 2022 sarà edito anche da Columbia University Press.
Il progetto nato per BUILDING assume il senso di una trilogia “milanese”, iniziata con la mostra Le Nuove Frontiere della Pittura (2018), e poi con L’Ultima Cena dopo Leonardo (2019), nata nell’ambito delle celebrazioni del centenario della
morte di Leonardo, tenutesi entrambe alla Fondazione Stelline di Milano.
Tutte concentrate, dunque, sui percorsi compiuti dal linguaggio pittorico contemporaneo che tanto bene farebbe anche al nostro patrimonio culturale, strappando quei confini ben delineati fra tradizione e contemporaneità.
In omaggio a questo nostro siracusano illustre, vogliamo ricordare una frase dello stesso Demetrio Paparoni, che sembra assumere oggi il significato di una “origine”:
“[…] l’Arte è strettamente legata sia al destino di chi la fa che al destino dell’intera umanità” apparsa nel primo volume di “Tema Celeste”, periodico di Arte contemporanea andato in stampa nel novembre del 1983 proprio a Siracusa.

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