E daje con ste classifiche.
Manco il tempo di archiviare quelle sulle province e smaltire la collera che Il Sole 24 ore – rovente come non mai in questo inizio di Luglio afoso – ti sbatte in faccia la classifica dei Sindaci e dei Presidenti di Regione (impropriamente chiamati Governatori).
Al primo posto il sindaco di Bari Antonio Decaro con il 65% dei consensi (centrosinistra) che riconferma la posizione dell’anno scorso, seguito da Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia (centrodestra). Al terzo posto a pari merito Giorgio Gori, sindaco di Bergamo (centro sinistra) e Marco Fioravanti sindaco di Ascoli Piceno (centrodestra). Seguono Pierluigi Peraccini, La Spezia (centrodestra) e… nientepopodimenoche Clemente Mastella sindaco di Benevento (c’entro qualcosa?).
Se vogliamo vedere dove si posiziona il nostro Francesco Italia (centro-un pochino a sinistra forse, ma di più a destra) dobbiamo scorrere un bel po’ e arrivare fino al 81° posto (l’anno scorso era al 52°). Si potrebbe dire: Mai una ggioia!
Dunque per noi sempre scoppole da tutte le classifiche possibili. Rabbia? Delusione? Frustrazione? Ma no baby, siamo a Siracusa.
Anche perchè in questo caso la Città, i cittadini non hanno nulla da rimproverarsi in quanto il colpevole, semmai, è il Sindaco. Tutta sua la responsabilità se non riceve sufficiente gradimento dai suoi amministrati (il 49% dei consensi). E il fatto che in un anno perda una trentina di posizioni dal 52° al 81°!) è emblematico. E perciò sui social e sui media via alle polemiche, agli sfottò, ai giudizi sommari: Francesco Italia? Bocciato!
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Noi, che dalla pratica del lamento facile cerchiamo di rifuggire, proviamo ad andare oltre la posizione in classifica (che ha comunque il suo indubbio valore) e analizziamo i numeri:
- il 49% dei consensi significa più o meno la metà dei votanti. Non è poi così pochissimo se si pensa che il primo ha ottenuto il 65% (che non è poi tantissimo). Inoltre, se si va a valutare le performances degli altri sindaci troviamo
- il sindaco di Milano Beppe Sala, tanto amato e rispettato da tutti al centro, a sinistra e dalla società (ricandidato per acclamazione e a furor di popolo) si posiziona appena al 81° posto con meno del 50% dei consensi;
- le sindache a 5 stelle, Raggi a Roma e Appendino a Torino, si classificano al 94° posto;
- il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti (al suo secondo mandato con liste civiche) molto apprezzato nel centro sinistra, tra i movimenti e nella società, seguitissimo sui social, si piazza al 97° posto (al 97°! Uno che passa per molto apprezzato!);
- Leoluca Orlando sindaco di Palermo al 103° posto con il 39% di consensi, il plurieletto sempre eppure..
- Luigi De Magistrissindaco di Napoli al 104° posto con il 35% di consensi:
- SalvoPogliese sindaco di Catania, ultimo in assoluto su 105 sindaci in totale (con appena il 30% dei consensi). Mincs, ultimo! Eppure a Catania non sembra abbia fatto molta impressione;
- Cateno De Luca, sindaco di Messina, stupisce invece al contrario: lo troviamo addirittura al 22° posto (l’anno scorso era al 2°!!). Cateno De Luca, avete presente?
Ve lo sareste mai immaginato? Quanti avrebbero scommesso su questi posizionamenti? Voi ci avreste creduto se vi avessero detto che Italia gode di un gradimento maggiore di Sala, Pizzarotti, Raggi, Appendino?
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E di Cateno De Luca in vetta alla classifica (22°, l’anno scorso 2°. Dico 2°) ne vogliamo parlare? Cateno De Luca? Ma voi lo vorreste davvero un sindaco come Cateno De Luca? Cateno De Luca al 22° e Beppe Sala al 81°!! Misteri dei gradimenti, Paese che vai, gradimento che trovi.
Dunque, Italia nostro è messo male ma secondo me ha di che consolarsi guardando gli altri. Certo, bisognerebbe guardare sempre chi sta meglio di noi più che di noi del sindaco), non chi sta peggio. Ma voi pensate che tutto questo a Francesco Italia, sindaco di Siracusa in assenza di partiti, in assenza di Consiglio Comunale e in assenza di una cittadinanza attiva e responsabile possa fregare più di tanto?
Passiamo alle Regioni.
Luca Zaia (Lega) si conferma anche nel 2021 il Presidente di Regione col più elevato indice di gradimento: 74%. Al secondo posto si assiste al sorpasso eclatante di Bonaccini (Emilia-Romagna, centrosinistra) 60% di consensi che scalza Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega). Fedriga, dunque scende dal 2° al 3° posto in ex equo con il Presidente della Campania Vincenzo De Luca (centrosinistra). In quinta posizione Giovanni Toti, centrodestra, presidente della Liguria.
Il nostro amato Nello Musumeci lo troviamo al 7° posto! Stupisce? Di sicuro stupisce che quando il si trovava nelle ultime posizioni (2018/19) Musumeci non credeva alle classifiche e ai sondaggi. Ora che si trova ben piazzato invece si dichiara contento e soddisfatto. Perplessità pure per Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia tanto vituperato e contestato per la gestione pandemia, guadagna rispetto allo scorso anno e si piazza al 10° posto, mentre Zingaretti, centrosinistra, Lazio, tanto esaltato per la gestione pandemia invece si posizione 14mo!.
Sondaggi e Classifiche, se è Gloria ce n’è per tutti. Se è Infamia, c’è spazio per mille scusanti e giustificazioni. E volendo andare oltre i numeri, morale della favola: quando ti trovi indietro non sono cose da prendere sul serio. Quando invece ti trovi avanti, allora sono giuste soddisfazioni.

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