Ultimi o quasi in tutte le classifiche. Ogni anno (ma in effetti accade più volte all’anno, a secondo delle tematiche analizzate) Il Sole 24 Ore, implacabile nelle sue pagelle e nei suoi giudizi, ci ricorda quanto siamo scarsi, arretrati, poveri, inquinati, senza verde, ignoranti (senza cultura) e senza servizi.
E purtroppo non sono soltanto le classifiche de Il Sole 24 Ore ma anche quelle stilate periodicamente da Istat, Legambiente, testate giornalistiche e varie Società di Ricerca ci danno quasi sempre un risultato da ultimi in classifica o di zona retrocessione. Ma più retro cessi di così …
Ultima ricerca commissionata dal quotidiano finanziario rosa pubblicata di recente (e oggetto di ennesima frustrazione) premia le province con il miglior contesto di vita ma suddivise per fasce di età: Bambini, Giovani e Anziani.
I tre nuovi indici documentano così la capacità delle istituzioni di mettere in campo servizi efficienti e In base al punteggio medio conseguito in 12 indicatori emergono queste classifiche
BAMBINI: le migliori 5 province sono Cagliari, Udine, Oristano, Aosta e Gorizia (le ultime Reggio Calabria, Catania, Pescara Cosenza Foggia). Siracusa 81ma.
GIOVANI: le migliori 5 province sono Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena, Vercelli, Piacenza (le ultime Napoli, Potenza, Barletta, Roma, Sud Sardegna) Siracusa 68ma.
ANZIANI: le migliori 5 province sono Trento, Ravenna, Bolzano, Aosta, Bologna (le ultime Palermo, V. Valentia, Messina, Trapani, Agrigento) Siracusa 90ma.
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Per consolarci si potrebbe evidenziare che tali classifiche sono provinciali dunque determinate dalla somma delle condizioni di ogni singolo paese (mica si può pretendere che Cassaro e Buscemi abbiano piscine e centri sportivi o che a Francofonte, a Melilli, a Portopalo si tengano concerti o che in tutti Comuni ci sia un tasso migratorio positivo?). E dunque, come in qualsiasi cosa dalle nostre parti, ci si adagia, ci si abitua e ci si accontenta. E l’inefficienza, la mancanza di servizi, la mala gestione diventano normalità mentre quando si ottiene un minimo di normalità quella è considerata straordinarietà. Poi ci dicono che c’è Siracusa su Linea Verde o su Linea Blu o su Paese che vai e allora ci sentiamo in cima a qualsiasi classifiche. Poi ti dicono che i turisti sono in aumento, che aprono ancora ristoranti e B&B, che arrivano le Navi Crociere e allora il nostro senso di inferiorità si trasforma in fierezza ed orgoglio.
Esce la classifica de Il Sole 24 Ore? Dell’Istat? Di Legambiente? Dicono che siamo agli ultimi posti? E va be’ che vuoi che sia … In compenso siamo i primi in proliferazione di catafalchi per Tour Boat e Ape Calesse. In dehors, tavolini all’aperto e improbabili impianti elio terapici (probabilmente abusivi, di sicuro senza regole e criterio) con la puzza di spazzatura ad ogni angolo, le strade dissestate, il suolo pubblico invaso e privatizzato, il rispetto dei residenti inesistente, il patrimonio storico e culturale vandalizzato.
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Quella de l Sole 24 Ore è solo l’ultima di una lunga serie di classifiche deludenti e mortificanti che da anni si susseguono e che tuttavia non sembrano minimamente scalfire chi ci governa, chi – a seguito di tali pessime performances – dovrebbe adottare scelte politiche mirate e migliorative. Si continua imperterriti come se nulla fosse a tirare a campare alla meno peggio (non ci sono soldi, manca il personale …), cercando di sfruttare le opportunità che Fondi Europei, Stato e Regione mettono in campo, non distinguendoci affatto per scelte di fondo, con programmi innovativi e strutturali, creando sinergie con imprese e associazioni, coinvolgendo la popolazione a partecipare ad un’Idea di Città comune attiva e responsabile.

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