Bosco delle Troiane: appuntamento in primavera

È solo un problema di restrizioni alla mobilità, di rispetto delle regole di sicurezza per l’emergenza covid, ma appena possibile i volontari del Comitato Aria Nuova, di cui Natura Sicula fa parte, torneranno a piantare nuovi alberi nel nascente Bosco delle Troiane. Altri 100 alberi sono già a disposizione per avvicinare sempre di più il traguardo, provvisorio, di mille. 

Con l’intervento di dicembre scorso dei volontari, oltre ad aggiungere 200 piante alle 500 già a dimora, si è provveduto a sostituire quelle non attecchite. “Poche in verità – dice Fabio Morreale -, pochissime, se si pensa anche alle difficoltà di diversa natura che in questi mesi abbiamo dovuto affrontare… anche solo per innaffiare il terreno. Solo un 10%. I mesi invernali, la pioggia di questi giorni farà attecchire più facilmente gli ultimi alberi piantati. Certo, ha fatto crescere anche l’erba che preoccupa alcuni … ma di sicuro le piante non ne saranno gravemente danneggiate e comunque i volontari, compatibilmente alle loro possibilità, a dicembre hanno cercato di liberare le conche degli alberelli. Vorrei ricordare che la partecipazione alle giornate di volontariato è aperta a tutti coloro che hanno voglia di produrre fatti e di non cedere alla tentazione di lamentarsi senza mai sporcarsi le mani. Attualmente di sicuro la sensazione non è di ordine da prato inglese ma d’altra parte stiamo realizzando un bosco, con il suo sottobosco, non un parco cittadino. Forse è una distinzione che si dovrebbe comprendere”.

Ricreare l’esatta situazione boschiva che esisteva in natura è l’obiettivo, chiarisce il presidente di Natura Sicula. “Si tratta soprattutto di giovani lecci a cui sono stati associati il bagolaro, il carrubo, l’olivastro e la roverella. Nei boschi originari infatti il leccio, anche se dominante, si associa a queste altre specie, creando una variazione ecologica che va dal bosco ad alto fusto alla macchia alta e alla macchia bassa, con la presenza di qualche importante radura. Come già ho avuto modo di dire, una lecceta pura avrebbe avuto lo svantaggio di presentare un basso grado di biodiversità e di dare minori opportunità alimentari agli animali selvatici. Così, invece, le specie mediterranee aggiunte al leccio produrranno frutti carnosi che richiameranno gli uccelli e proporranno alla fauna una interessante varietà alimentare in un arco di tempo più ampio. Che in questo periodo ci siano alberi completamente senza foglie, come i bagolari, che possono dare la sensazione di essere morti, mi sembra ovvio ma a primavera inizieremo a vedere i frutti del lavoro dei volontari”.

È una scommessa dei cittadini il Bosco delle Troiane. Un percorso difficile sin dall’inizio soprattutto per il contenzioso apertosi con il Centro Sportivo Epipoli, il successivo sequestro del terreno disposto dal magistrato e infine la custodia giudiziaria affidata al Comune. Una vicenda che comunque può già considerarsi chiusa: il prossimo passo infatti sarà la rimozione di una piccola struttura che è stata costruita senza autorizzazione. Se ne occuperà direttamente l’Amministrazione per poi rivalersi sul proprietario. Con l’impianto di irrigazione, che sappiamo essere un obiettivo dell’assessore Carlo Gradenigo il sogno di molti potrà finalmente essere realizzato. Grazie ai volontari, ovviamente, che, per un beneficio collettivo, hanno sottratto tempo alla famiglia e alla vita privata, contribuendo ognuno come ha potuto (Natura Sicula ha donato 500 paletti e il carburante per i decespugliatori). Un progetto (quasi) a costo zero per la pubblica amministrazione. Una bella soddisfazione.

 

 

 

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