Bloccata la restituzione alla Regione di 700mila euro per i buoni spesa. Presto gli avvisi

Restano – questo quanto ci fa sapere l’assessore Maura Fontana – nella disponibilità del Comune di Siracusa, quindi delle tante famiglie in stato di necessità, gli oltre 700mila euro che in un primo tempo, in ottobre, si era deciso di restituire alla Regione pur trattandosi di risorse già accreditate.

“Dopo esserci sentite, ho ricostruito, con la Dirigente del servizio e il Capo di Gabinetto, tutta la corrispondenza intercorsa con la Regione – chiarisce l’architetto Fontana -. Effettivamente il 20 ottobre scorso la Dirigente, alla richiesta dell’ennesima rendicontazione avanzata dal Dipartimento, ha scritto la nota in cui chiedeva con quali modalità si dovessero restituire le somme accreditate. Dico l’ennesima perché più volte il Dipartimento aveva sollecitato la rendicontazione ignorando però le richieste dell’ufficio di essere supportato nelle procedure, di capire in che modo si dovesse operare. Non è un caso se solo il 13% dei Comuni beneficiari abbia da poco iniziato a caricare i dati sulla piattaforma. Le difficoltà sono state oggettive, per tutti. C’è da dire che comunque dalla Regione ci avevano fatto sapere che l’atto di rinuncia ufficiale delle risorse avrebbe dovuto essere sottoscritto dal sindaco, passaggio che non c’è mai stato.

Intanto, avvertita dal ragioniere generale di tale situazione, avevo già bloccato la procedura e già la dirigente aveva inviato in Regione una nota in senso contrario alla precedente. Per questo la delibera di Giunta Regionale di cui lei mi ha informata era per me inspiegabile.

Abbiamo così, oggi stesso, contattato il Dipartimento per chiarire tutto e presto potremo pubblicare gli avvisi per gli aventi diritto”.

Una buona notizia, quindi, anche se Siracusa, insieme questa volta alla maggioranza dei Comuni, non entrerà in quel 13% che potrà beneficiare di un ulteriore accredito a valere sui 30 mln che la Giunta regionale ha deciso di anticipare rispetto ai 70 complessivi dei Programmi Operativi Complementari, ma si spera che possa poi ricevere la quota parte dei rimanenti 40.

In realtà, nella relazione del Dirigente regionale sull’impiego dei fondi (30 mln su 100 nella prima fase) si dà atto delle difficoltà incontrate dai Comuni – l’80% ha comunque fruito delle somme stanziate -, ma si spiega anche che già dal 30 luglio scorso è stato attivato un servizio telefonico per fornire le necessarie informazioni e il supporto auspicato, e si ricorda il ciclo di webinar (seminari trasmessi online) del 5, 12 e 13 novembre organizzati proprio per un supporto tecnico e informatico. Forse, quest’ultimo, un intervento tardivo per andare in aiuto degli enti locali ma da “recuperare” (sicuramente ce ne sarà la possibilità) per evitare futuri “imbarazzi”.

Da segnalare infine gli avvisi sul sito del Comune delle nuove modalità relative sia all’erogazione dei buoni sia alle convenzioni con le associazioni per la distribuzione delle card/spesa: forse il superamento di alcune rigidità riscontrate in primavera quando i volontari non hanno potuto partecipare come avrebbero desiderato.

 

 

 

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