Costa Deliziosa ritorna a Siracusa dopo l’esordio “post virus” del 10 settembre.
Secondo attracco, sempre di giovedì sulla banchina del nostro porto, e altri attracchi ancora sono previsti: 24 settembre, 1 ottobre, poi forse si continuerà.
Ma cosa rappresentano economicamente e turisticamente queste navi crociera per Siracusa in tempi comunque di Coronavirus anche se senza quarantena?
Lo abbiamo chiesto a Valeria Di Mauro, guida turistica di Siracusa che ha accompagnato i crocieristi in entrambe le escursioni:
Intanto è bene specificare che non si tratta di Crociere “tradizionali”, il Covid è ancora presente e condiziona gli spostamenti, i viaggi, le escursioni. La Costa Deliziosa viaggia con un numero minore di crocieristi rispetto a quanti ne può ospitare e con modalità e regole molto rigide. È comunque una bellissima notizia che il mondo del turismo (Compagnie crocieristiche, Tour operator, agenzie e tutto l’indotto) si rimetta in moto dopo mesi di fermo assoluto e danni economici enormi.
Quanti erano i crocieristi, cosa hanno visitato e come?
La prima volta (il 10 settembre) erano circa 350 crocieristi, sono sbarcati la mattina, poco dopo l’attracco, e abbiamo formato vari gruppi di circa 30 componenti, tutti muniti di dispositivi di protezione (mascherina, guanti, disinfettante, misuratore della temperatura). 7 gruppi hanno effettuato il walking tour (che attraversa le vie di Ortigia e comprende il Tempio di Apollo,Palazzo Mergulensi, ,Palazzo Impellizzeri e i Palazzi di Via Maestranza, la Giudecca, Palazzo Bianca, la Cattedrale, la Fonte Aretusa); 2 bus sono partiti per la visita di Pantalica; un bus per il parco archeologico e uno per visitare Ragusa, Modica Scicli. È superfluo segnalare che tutti i viaggiatori avevano già effettuato il tampone in nave, mentre per noi (guide, driver, accompagnatori) è stato allestito un gazebo dove ci hanno sottoposti al tampone rapido e forniti di un kit con dispositivi di protezione. I protocolli disposti dall’Agenzia che ha in carico gli escursionisti (Naxos Travel Service) erano molto rigidi e scrupolosi: i turisti non potevano parlare con nessuno, tranne che con la guida, non potevano fermarsi ed entrare in luoghi o negozi né consumare cibi né fare compere ma dovevano rispettare un preciso percorso prestabilito. Consentite soltanto soste “tecniche” (bar per comprare acqua in bottiglia e andare in bagno o farmacia). Pure i taxi e i bus erano stati sottoposti a sanificazione secondo loro precise istruzioni.
Invece per la Crociera di ieri, 17 settembre, dove i viaggiatori erano un po’ di meno rispetto alla settimana precedente, abbiamo avuto qualche piccola concessione in più (forse a causa delle lamentele degli stessi crocieristi), questa volta al percorso definito e regolamentato è stata aggiunta la possibilità di visitare 2 negozi (prestabiliti) per poter effettuare shopping, anche se con turni di piccoli gruppi. Le disposizioni di sicurezza sono sempre elevatissime e sotto la scrupolosa supervisione di uno staff sanitario che segue le tappe della nave nei vari porti.
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Quindi visite ed escursioni “condizionate”?
Sì, può sembrare strano effettuare le escursioni con queste modalità, ma in effetti per le Compagnie e i Tour operator la sicurezza è fondamentale. Un contagio potrebbe compromettere tutto il programma e far saltare il calendario delle crociere. I turisti sono comunque contenti, se pur con qualche piccola remora per la mancanza di “libertà” e di movimento, rimangono entusiasti e ci fanno i complimenti per la Città, vorrebbero stare di più e si ripromettono di ritornare magari in tempi migliori o condizioni diverse.
Un mordi e fuggi, ma quanto è utile?
È solo un inizio, un piccolo passo. Un segno di speranza. Dopo la quarantena in qualche modo si doveva cominciare. Tieni conto che tanti lavoratori ed operatori del turismo hanno subito un crollo incredibile. Il fatto che per un certo periodo arrivino navi con centinaia di passeggeri che visitano comunque la città, la trovino attraente, è sempre una promozione utilissima, senza contare che, anche grazie a questi sbarchi, le guide, gli accompagnatori, i driver e pian piano, anche qualche negoziante ed operatore commerciale ricominciano a vedere spiragli di luce da un punto di vista lavorativo. Per i turisti si tratta soltanto di un assaggio: arrivano la mattina e ripartono la stessa sera, ma per noi rappresenta oltre che un segno di speranza un investimento. So che le agenzie fanno una verifica con i visitatori: se si sono trovati bene, se hanno apprezzato il programma, se ritengono positiva l’accoglienza ricevuta. È per loro fondamentale valutare i riscontri per decidere se ritornare nei programmi futuri. E per quanto sono riuscita a capire, i riscontri dei nostri clienti finora sono stati più che positivi. Certo, sono crociere soft, mordi e fuggi, quasi per prova, un test, ma in tempi di Corona virus ancora presente, anzi con il rischio di un ritorno gravoso, è il massimo che possiamo aspettarci È bello che si ricomincia, è buono che tornino le navi, è positivo che la Città venga ammirata e apprezzata, anche con le disposizioni antivirus. Prepariamoci alle prossime crociere e speriamo in un futuro più roseo.
“Questa ripartenza delle crociere post Covid a molti siracusani sembra un flop, sembra che non lascino nulla alla città. Apparentemente é così, una ripartenza “in punta di piedi” oserei dire, purtroppo le regole ferree affinché i passeggeri partano e tornino sani impongono un rigido protocollo, non potrebbe essere diversamente. Finquando il rischio di un contagio, anche se asintomático, non verrá scongiurato. Le navi devono ripartire se vogliamo evitare un vero e proprio fallimento per tutti a 360 gradi. Io confido che tutto tornerà presto all’assoluta normalità, per il momento ce la si mette tutta, dobbiamo farlo per garantire un futuro anche per Siracusa nel settore crocieristico. Lo spero per tutti i siracusani e tutta la gente che direttamente o indirettamente ne sono coinvolte” (il mio post pubblicato su fb)

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