Un impegno per la città futura

Il 26 agosto scorso il sindaco Francesco Italia, con gli assessori Maura Fontana e Rita Gentile, ha presentato la fase oramai ultimata dei progetti di agenda urbana (4 dei 6 in commissione interna); fanno parte del fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per 21 milioni di euro che si sommano ai due milioni di collegato ambientale che la Regione ha assegnato alla città.

Italia ha denunciato il farraginoso percorso burocratico di ciò che prevede necessariamente tempi lunghi tra progettazione, valutazione della commissione interna, approvazione della Regione e ritorno al Comune per la fase esecutiva.

“Abbiamo percorso una vera maratona – ha affermato il sindaco Italia -. Occorre spiegarlo ai cittadini”.

Nello specifico i progetti sono: l’efficientamento energetico delle scuole e degli immobili di proprietà (obiettivo futuro di un -20% di emissioni nocive); quattro piste ciclabili per complessivi 23km (una quinta naturalistica è in posta nella partecipazione di un altro bando di finanziamento); l’acquisto di 10 autobus a CH4 e 2 elettrici; il risanamento idrogeologico di parti della città e per ricucire e includere il grande scollamento socioeconomico tra centro storico e periferie; la diffusione di servizi socio sanitari specie verso i più deboli (è di ben il 35% la popolazione considerata sulla soglia della povertà e si registra l’aumento dei disabili fisici e psichici); la ristrutturazione dell’ex casa di riposo di Grottasanta per alloggi popolari. Ancora la realizzazione di un parcheggio scambiatore in via Elorina e la riqualificazione e utilizzo delle Latomie dei Cappuccini per migliorare l’offerta turistica.

“Nei prossimi tre anni il volto della città cambierà. C’è voluto un grande sforzo avendo a disposizione esigue risorse economiche e umane per portare a termine questa fase” ha affermato l’assessore Rita Gentile”. “Ma la svolta – ha continuato sorridendo Italia – è oramai riuscita, questione di poco. Tutto ciò ci terrei a farlo sapere – ha riaffermato il sindaco – ai pochi giornalisti presenti alla conferenza stampa. Arriviamo a questa seconda fase, quella strettamente operativa, con le carte in regola e proseguiremo, come fatto finora”.

Il sindaco Italia in altre occasioni aveva dichiarato di volere un confronto con gli attori locali e i cittadini per trovare le soluzioni migliori. Ma in un momento di grandi difficoltà finanziarie e squilibri sociali epocali della città non ci sarebbe bisogno solo di suggerimenti bensì di una maggiore partecipazione da parte di quella realtà conosciuta di volontariato, terzo settore, che aiuti le esigue forze dell’amministrazione pubblica. Ciò non rappresenta forse una grande opportunità democratica per avviare la Siracusa del futuro?

La città sta scivolando da anni in una degenerazione pietosa: lo dichiarano annualmente le elaborazioni di Sole 24ore e Italiaoggi sulla qualità della vita. Si presentono indicatori sociali che portano la città agli ultimi posti nella classifica nazionale: 107 su 110. Possiamo citare la disoccupazione giovanile al 60%, la media pensioni 740€, l’alto livello regionale di dispersione scolastica, l’aumento della delinquenza giovanile (spaccio droga) e dei fenomeni d’usura (su gioco d’azzardo on line Siracusa si trova nella non encomiabile terza posizione in Italia), la violenza fra le mura domestiche, l’inquinamento atmosferico dovuto anche al numeroso parco auto, le strade ridotte a groviera anche per la persistente presenza di particolato (PM10) che fuoriesce dal traffico, la raccolta differenziata che ci colloca in fondo alle classifiche nazionali.

È maglia nera Siracusa e va aiutata da tutti, ma per questo c’è bisogno di più coraggio da parte dell’Amministrazione, per un ampliamento della partecipazione. Non servono suggerimenti, pannicelli caldi. È un fare concreto. E soprattutto, lo suggeriamo al sindaco, in coerenza con il programma presentato agli elettori, guardare soprattutto alle esigenze delle persone che vivono condizioni di disagio, puntare alla qualità dei servizi e alla sostenibilità ambientale, sempre con la partecipazione di chi vuole il bene di una città simbolo millenario di civiltà.

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