Non è per nulla facile affrontare le tante problematiche relative alla riapertura delle scuole: necessità logistiche, aspetti sanitari, trasporti, mensa, la particolare attenzione per gli alunni con handicap, e si potrebbe continuare entrando poi nel merito per analizzare tutte le molteplici variabili, e difficoltà.
È evidente che non possono bastare le norme e le linee guida inviate dal Ministero e come non mai sono chiamati a fare la propria parte gli enti locali, le istituzioni che agiscono sul territorio, che ne conoscono le emergenze. Sindaci, Commissari dei Liberi Consorzi, Prefetti, Dirigenti degli Ambiti territoriali e scolastici, docenti, sindacati, famiglie, studenti, tutti, ciascuno per le specifiche competenze e i propri ruoli, sono chiamati a individuare e proporre le soluzioni migliori per garantire il fondamentale diritto all’istruzione; a un apprendimento vero, reale; che non lasci indietro nessuno e che non si perda dietro la vuota retorica dell’efficacia della tecnologia, di nuovi metodi che – finalmente si è compreso – possono solo essere complementari ma non sostitutivi del vero “fare scuola”, quello che richiede un rapporto diretto, vis a vis tra docente e studente in qualsiasi grado di istruzione, l’unico che possa supportare soprattutto le “fragilità”, economico sociali come intellettive.
Sappiamo bene quanto vuoto possa nascondersi dietro alcune dichiarazioni sull’eccellenza del proprio operato, dietro i proclami tranquillizzanti di quell’efficacia ed efficienza che è invece misurabile solo attraverso i risultati effettivi. E non c’è dubbio che le promozioni elargite a tutti gli studenti a giugno scorso nulla dicono sulla qualità del percorso di studi svolto nel corso dell’anno scolastico e che è semplicemente ridicolo pensare che poche, pochissime ore dei famigerati “corsi di recupero” possano colmare lacune, a volte strutturali, che si dovrebbe invece cercare di sanare con interventi specifici nel corso dell’anno che inizia (sperando che non sia funestato da un nuovo lockdown).
Non è il tempo quindi per le contrapposizioni, per il rimpallo delle responsabilità, per la corsa a vantare presunte primazie in questo o in quell’altro.
La parola d’ordine è collaborare. Che significa anche riconoscere le criticità senza infingimenti, analizzarle e trovare la via per risolverle. Ciascuno per la propria parte.
Per la scuola dell’obbligo, fino alla secondaria di primo grado, dove secondo alcuni regnerebbero “confusione e incertezze”, abbiamo chiesto informazioni all’assessore all’istruzione per il Comune di Siracusa Pierpaolo Coppa.
I lavori per gli adeguamenti dei plessi scolastici sono stati consegnati non prima del 24 agosto. Non si poteva fare prima?
Credo che sia utile ricordare che il Comune si occupa di 39 plessi scolastici e che la somma assegnata alla data del 7 luglio era di 670 mila euro. Ulteriori 80 mila euro sono stati assegnati alla fine del mese di luglio. In circa 45 giorni il Comune ha approvato la variazione di bilancio, la progettazione dei lavori e l’affidamento dei lavori. Il Comune non è un privato e deve seguire delle regole di bilancio e procedurali minime anche durante l’emergenza. Gran parte dei lavori dovrebbero terminare prima del 14 settembre ((in calce all’articolo la scheda, ndr).
Il servizio edilizia scolastica ha acquisito le esigenze espresse dai dirigenti scolastici, ha analizzato le richieste, ha eseguito i sopralluoghi per verificare la fattibilità tecnico ed economica e ciò è avvenuto in un clima di grande incertezza sulle regole relative al distanziamento per garantire la sicurezza.
Con la collaborazione dei dirigenti scolastici sono stati recuperati spazi interni alle scuole ed è stato richiesto a soggetti terzi che detengono spazi del Comune ed utilizzabili ai fini scolastici di rilasciarli.
Allo stato non credo che si possa rimproverare nulla al settore edilizia scolastica che ha gestito le somme assegnate dal MIUR e gli interventi da eseguire. È utile ricordare che Comune di Siracusa ha una carenza strutturale di organico importante in gran parte dovuta ai dipendenti che sono andati in pensione con la c.d. quota 100. Il servizio di edilizia scolastica è costituito da poche unità. È importante chiarire che il Sindaco, il sottoscritto, il Segretario Comunale, i dirigenti ed i responsabili delle politiche scolastiche e del servizio edilizia scolastica hanno incontrato i dirigenti scolastici più volte e che il settore edilizia scolastica si è confrontato con i dirigenti scolastici con assiduità. Con il Sindaco abbiamo incontrati alcuni consigli di istituto.
In quanti hanno risposto al vostro avviso per il reperimento di locali in affitto?
L’avviso del MIUR per richiedere le somme per le locazioni è di qualche giorno addietro e ad oggi non conosciamo quante somme assegnerà. La somma complessiva stanziata è di 30 milioni di euro che dovrà essere ripartita tra gli enti che hanno fatto richiesta. La scadenza per le richieste era il 26 agosto: abbiamo fatto la richiesta nei termini ed aspettiamo l’esito.
Ma ben prima avevamo già pubblicato un avviso per la ricerca di immobile da locare e pertanto la ricerca degli immobili è stata avviata con anticipo.
La ricerca di immobili ha ad oggetto aule per 920 alunni. Hanno presentato la manifestazione di interesse diversi privati proprietari di immobili. L’ufficio ha quindi verificato lo stato degli immobili e l’idoneità ad essere destinati a spazi scolastici.
Per ultimo il 26 agosto l’assessorato regionale, la Conferenza episcopale siciliana (Cesi), Anci e Usr hanno comunicato di avere raggiunto un’intesa finalizzata alla possibile utilizzazione, in comodato d’uso, di spazi parrocchiali ed edifici ecclesiastici, idonei all’accoglienza degli studenti. Da ieri vi è anche questa ulteriore possibilità che non tralasceremo.
Dall’Istituto Comprensivo di Cassibile arriva la richiesta di poter utilizzare l’attuale centro anziani, una palazzina di diversi piani semi vuota, il cui affitto è già a carico del Comune, per 4/5 nuove aule per scuola dell’infanzia: 80 bambini rischiano al momento di restare a casa con grave pregiudizio per le famiglie. Il centro anziani si potrebbe spostare presso l’attuale sede della circoscrizione comunale. Si lamenta una mancata risposta da parte degli uffici comunali.
Non è così. Il settore patrimonio ha già avviato e mi risulta concluso il confronto con il proprietario dell’immobile per acconsentire una destinazione diversa dell’immobile. Non è solo burocrazia. È rispetto delle regole e dei principi di trasparenza e di legalità che abbiamo il dovere di osservare. I risultati sono necessari ma vanno perseguiti e conseguiti tenendo insieme tutti gli interessi coinvolti. Abbiamo valutato ogni possibilità, invero di utilizzare i centri per anziani laddove possibile o le sedi assegnate alle associazioni di protezione civile.
Tra i servizi ausiliari all’istruzione di competenza del Comune troviamo in particolare il trasporto alunni, l’assistenza agli alunni disabili, la mensa scolastica. Come vi state muovendo su questo versante? Se gli ingressi saranno scaglionati di pochi minuti fra una classe e l’altra e gli alunni, penso in particolare a quelli con handicap, dovranno aspettare da soli perché i genitori dovranno allontanarsi, la presenza degli Asacom sarà assolutamente necessaria.
Per l’assistenza all’autonomia ed alla comunicazione siamo pronti e le risorse economiche sono previste nel bilancio. Per definire nel dettaglio se sussisteranno ancora elementi da chiarire abbiamo fissato un incontro con i dirigenti per il 3 settembre. L’incontro non riguarderà solo questo tema.
Con i Dirigenti Scolastici chiariremo anche se sarà necessario o meno apportare modifiche al servizio di refezione scolastica, affidato per tre anni con un sistema anti covid.
Sul trasporto scolastico nel bando del Miur relativo alle locazioni era prevista la possibilità di richiedere risorse ed è stato fatto. Garantiremo i servizi obbligatori come è avvenuto gli scorsi anni.
Ma un incontro fissato il 3 settembre, a pochissimi giorni dall’avvio delle attività scolastiche, non è tardivo? Non sarebbe stato il caso di anticiparlo?
Forse sfugge una circostanza decisiva.
Siamo in una situazione di emergenza che necessita di un continuo monitoraggio e adattamento alle indicazioni del governo e alle linee guida adottate sulla base delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico che ha come obiettivo primario garantire la salute e la sicurezza dell’intero Paese senza pregiudicare più di quanto è avvenuto sino ad oggi un sistema sociale ed economico già abbastanza provato.
L’emergenza necessita della collaborazione di tutti e che ognuno svolga il proprio ruolo nel miglior modo possibile sentendosi parte di una comunità.
Ad ogni modo non mi risulta che i banchi siano arrivati alle scuole e che l’organico aggiuntivo sia stato assegnato ai Dirigenti Scolastici. Allo stato non sappiamo se le risorse assegnate dal Miur per le locazioni saranno sufficienti. Non è una critica al governo centrale o al Miur. È una semplice presa d’atto.
Abbiamo dunque fissato per il 3 settembre perché ci auguriamo che a quella data alcuni elementi saranno ancor più chiari e pertanto in collaborazione con i Dirigenti Scolastici definiremo quanto necessario per assicurare un avvio di anno scolastico nelle migliori condizioni.
GLI INTERVENTI PROGRAMMATI
INTERVENTO N. 1 – Edificio Scolastici di pertinenza dell’10° Istituto Comprensivo “E. Giaracà”, Via Gela n. 22 – IMPORTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO €. 110.000,00 – LAVORI IN CORSO CONSEGNATI IL 24.08.2020
INTERVENTO N. 2 – Edifici Scolastici di pertinenza dell’ 11° Istituto Comprensivo “Archia “, Via Monte Tosa N. 1”. IMPORTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO €. 120.000,00 – LAVORI IN CORSO CONSEGNATI IL 24.08.2020
INTERVENTO N. 3 – Edifici Scolastici Di Pertinenza Dei Seguenti Istituti Comprensivi:
– 3° Istituto Comprensivo “Santa Lucia”, Viale Teocrito N. 63
– Istituto Comprensivo “Raiti”, Via Pordenone.
– 7° Istituto Comprensivo “Costanzo”, Viale Santa Panagia N. 162
IMPORTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO €. 150.000,00 – I LAVORI VERRANNO CONSEGNATI IL 26.08.2020
INTERVENTO N. 4 – Realizzazione pertinenza dell’Istituto Comprensivo “S.Chindemi”, Via Basilicata, per nuove aule scolastiche – E’ IN ITINERE LA PREDISPOSIZIONE DELLA PROCEDURA NEGOZIATA PER L’AFFIDAMENTO DEI LAVORI
INTERVENTO DI ADEGUAMENTO LOCALI POSTI AL PIANO TERRA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO BRANCATI IN PIAZZA EURIPIDE, 18 A BELVEDERE E RECUPERO FUNZIONALE DELL’EX SCUOLA RURALE IN CONTRADA S. TERESA € 80.000

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