Lucia, luce e patrona di Siracusa

 

Dianzi, ne l’alba che procede al giorno, / quando l’anima tua dentro dormia, / sovra li fiori ond’è là giù addorno / venne una donna, e disse: “I’ son Lucia; / lasciatemi pigliar costui che dorme; / sì l’agevolerò per la sua via”. / Sordel rimase e l’altre genti forme; / ella ti tolse, e come ‘l dì fu chiaro, / sen venne suso; e io per le sue orme. / Qui ti posò, ma pria mi dimostraro / li occhi suoi belli quella intrata aperta; / poi ella e ‘l sonno ad una se n’andaro».

Così padre Dante nel IX canto del Purgatorio, ai vv. 52-63, a testimoniare letterariamente la devozione personale ed ecclesiale alla Santa di Siracusa, icona della Grazia illuminante, Lux Christi, che è ritratta anche nella sua dimensione di donna dallo sguardo salvifico e bellissimo nel particolare degli occhi, molto più che un simbolo.

Quest’anno ricorre il 285esimo anniversario del prodigioso sudore della statua marmorea di Santa Lucia, custodita nel tempietto della Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa.

Questo il programma delle celebrazioni: il 6, 7 e 8 maggio alle ore 18, la recita della coroncina a Santa Lucia, alle 18.30 la Santa Messa e a seguire l’adorazione e la preghiera a Santa Lucia. Alle 21 di giorno 8 maggio, alcuni studiosi – Dario Bottaro, Michele Romano e Tiziana Ricciardi dell’ispettorato dell’Ispettorato per le Catacombe della Sicilia Orientale – Pontificia Commissione di Archeologia Sacra – ripercorrono invece il miracolo avvenuto durante l’assedio del 1735, analizzando le testimonianze dell’epoca, in uno speciale sulle caratteristiche architettoniche, artistiche e archeologiche di quanto giunto fino a noi. Il tutto può essere seguito in diretta streaming sui canali social della Basilica Santuario (pagina Facebook e YouTube).

Domenica 10 maggio, che tra l’altro è il giorno dell’ottava della festa del patrocinio, sarà effettuata la benedizione del cotone – che verrà posto a contatto della statua di Gregorio Tedeschi protagonista del fenomeno prodigioso del sudore, testimoniato da frati e laici durante un processo appositamente istruito.

Particolare quindi la festa di quest’anno, sia nella Basilica Santuario che in Cattedrale, a causa del coronavirus: abbiamo tutti negli occhi il volo di domenica scorsa del colombo Lorenzo, che quasi in rappresentanza di tutti i suoi fratelli alati ha salutato l’affaccio – se così si può definire – del simulacro di Santa Lucia, recentemente restaurato dalla scuola del Beato Angelico. Intensa la preghiera del vescovo in una Piazza Duomo vuota di fedeli, a ricordare il patrocinio della Santa sperimentato tra l’altro in occasione della carestia del 1646, che diede origine alla festa di maggio, “sarausana” come e forse più della festa del 13 dicembre, giorno invece del dies natalis della Santa, ovvero del martirio.

Concludiamo con un brano della coroncina a Santa Lucia, più che mai attuale in tempo di pandemia: “Dolce respiro sei del viver nostro, / deh! non soffrir che mai di peste infetta / gema la patria tua, Vergine eletta, /fugga dai lidi suoi sì fiero mostro”.

Da leggere

INTERVISTA A LORENZO DANIELE, REGISTA DEL DOCUMENTARIO SU PADRE PUGLISI

Ha avuto luogo lo scorso 17 novembre presso il salone del “Circolo Unione” di Augusta …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti