Mangia siciliano – La quarantena in cucina, utile ed educativa – La ricetta di Pasqua

La nostra chiacchierata con la gastronoma e gastrosofa Anna Martano

 

Da un paio di settimane gira in rete un tuo video nel quale, davanti a una tavolo imbandito di specialità nostrane, inviti a consumare prodotti siciliani. Di che si tratta?

#IOMANGIOEBEVOSICILIANO è una grande campagna di sensibilizzazione nata sul web per aiutare i nostri produttori duramente colpiti dalla crisi economica derivante dalla pandemia Covid-19; nel mio ruolo di Prefetto Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, ho voluto aderire alla campagna perché comprare siciliano significa sostenere concretamente imprese, lavoratori e famiglie. D‘altronde, da molto tempo, avevo già lanciato gli hashtag #mangiasiciliano, #bevisiciliano, #comprasiciliano, #vivisiciliano. Molti produttori, anche nel nostro territorio, si sono attrezzati per la vendita on-line; per fare la spesa, possiamo restare a casa e dare una mano

Ho saputo che sta per nascere un ebook a scopo benefico e che c’è anche il tuo zampino

E’ una bellissima iniziativa di Ristoworld Italy, presieduta da Marcello Proietto Di Silvestro e realizzata in collaborazione con con l’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia e con i Disciples D’Auguste Escoffier Sicilia, guidati dal delegato chef Giovanni Lorenzo Montemaggiore e con il patrocinio del Centro di servizio del volontariato etneo e di AIC Sicilia; un concorso social, le ricette vincitrici entreranno nell’ebook insieme alle ricette donate da me e da altri professionisti; il ricavato delle vendite sarà devoluto, tramite Ristoworld Emergency, lo speciale dipartimento riconosciuto di protezione civile dell’associazione Ristoworld Italy, ad una Azienda Ospedaliera per l’acquisto di attrezzature necessarie per il contrasto al Covid-19

Per colpa o per merito del virus i cittadini stanno diventando cuochi provetti, non è che di questo passo togliamo lavoro e facciamo sparire panettieri, pizzaioli e pasticceri?

È bello che le persone cucinino e condividano ma certamente, e appena si potrà dovremo farlo perché il settore sta soffrendo molto, torneremo a riempire i tavoli di ristoranti e pizzerie avendo, nel frattempo, imparato a riconoscere il lavoro che c’è dentro e dietro un piatto

A proposito, secondo le tue conoscenze/esperienze, il siracusano medio è più panettiere, pizzaiolo o pasticciere?

In assoluto trionfano pizze, schiacciate, torte salate e simili; seguono a ruota ciambelle e salami di cioccolato; con i bambini a casa è d’obbligo e, certamente, più sano di tanti prodotti confezionati spesso troppo pieni di zuccheri, grassi e additivi. E poi, è un modo di tenerli impegnati. I bambini devono manipolare il cibo, giocando apprendono. L’educazione alimentare dei bambini passa necessariamente attraverso le loro mani

Va bene cimentarsi in cucina per passare il tempo in casa e in famiglia, ma non necessariamente si deve ingrassare… Pietanze divertenti ma giuste che non fanno male al… peso?

Verdure, verdure, verdure. Fanno bene, aiutano il sistema immunitario, e consentono di realizzare un’infinità di piatti gustosi con poche calorie. Un esempio? Il finocchio: fettine sottili sistemate su carta forno, un pizzico di sale e pepe, una spolverata leggera di pan grattato e di parmigiano grattugiato, un filo sottile d’olio extravergine d’oliva e 15 minuti circa di forno. Leggero e gustoso. E poi i legumi in zuppa, sani ed economici. Il trucco è non esagerare, evitare le fritture frequenti o i formaggi grassi, meglio un po’ di ricotta, non lasciarci tentare da snack fuori pasto o da bevande gassate altamente zuccherine alle quali è meglio preferire una spremuta delle nostre arance e, anche se a casa, cercare di muoversi un po’: io passeggio sul balcone, tu sul terrazzo, ma ci sono anche tante app scaricabili gratuitamente per fare ginnastica in casa.

Siamo a Pasqua, quale piatto tradizionale ci vuoi presentare?

 “Tintu ccù nun mancia a cassata a matina di Pasqua”; e siccome molte pasticcerie sono chiuse, facciamo le cassatelle: Lasciate a colare 350 gr di ricotta con una presa di sale; nel frattempo impastate ½ kg di farina con 50 gr. di strutto, 100 gr di zucchero, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di un limone. Fate riposare per un ventina di minuti e, nel frattempo, lavorate la ricotta con una forchetta unendo un uovo, 100 gr. di zucchero e un cucchiaino di cannella in polvere. Stendete la pasta e ricavate dei dischi di circa 10 cm di diametro; al centro di ogni disco mettete due cucchiai di ricotta e poi pizzicate i bordi sollevandoli. Infornate a 160/170 gr. per 10/15 minuti.

Buona Pasqua alle lettrici e ai lettori de La Civetta!

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