Dalle parole ai fatti, per i siciliani, infatti il caro voli sarà ormai un lontano ricordo. Con la nuova Legge di Bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale, pubblicata il 30 Dicembre, il comma 124 afferma che “è riconosciuto un contributo per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania, dalla data di entrata in vigora del decreto. A tal fine è autorizzata una spesa di 25 milioni di euro per l’anno 2020.” Al comma 125, invece, si chiarisce chi potrà usufruire della somma stanziata al caro voli nella nuova Finanziaria 2020. Potranno usufruire delle agevolazioni “cittadini residenti nel territorio della Regione siciliana e che rientrino in almeno una delle seguenti categorie:
a) studenti universitari fuori sede;
b) disabili gravi ai sensi dell’articolo 3,
comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
c) lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della Regione siciliana e con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro;
d) migranti per ragioni sanitarie con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro.”
Quando accadrà tutto questo? A partire dall’entrata in vigore del decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, ossia 60 giorni.
Soddisfatto il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri che sul proprio profilo Facebook afferma: “Abbiamo mantenuto l’impegno.
Questo è solo il primo gradino verso una normalizzazione del costo dei biglietti aerei. Un tema che non intendiamo mollare.
L’obiettivo è quello di renderle operative già prima dell’estate 2020 visto che il problema si ripropone soprattutto per chi vive al Nord e vuole riabbracciare i propri cari, al Sud, per le vacanze estive e natalizie.
Lo sconto sarà del 30% ma non si esclude che, numeri alla mano, possa aumentare col tempo.
È la prima volta che si fa una cosa del genere in Italia, non sappiamo che risposta avremo, quindi intanto partiamo col 30%, poi si vedrà.
La prossima battaglia è la continuità territoriale anche se non sarà facile, non solo per l’Ue ma anche per le eventuali coperture finanziarie che ci vorrebbero per garantire prezzi bassi per tutti i residenti in Sicilia.”
Nel frattempo, ritorna nell’aria l’idea di una compagnia aerea siciliana con la Regione partner al 50% (o 49% o 51% in base all’assetto che si deciderà).
Intanto godiamoci questi “sconti” seppur rivolti a una fetta non troppo larga. Basteranno i 25 milioni di euro stanziati? Sono pochi? Sono tanti? Lo scopriremo solo vivendo…come canta Battisti.

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