ANNO NUOVO, AMMINISTRAZIONE NUOVA?

Il 15 gennaio il CGA si pronuncerà sulla sospensione del sindaco e la ripetizione delle votazioni in 9 sezioni. La tensione è tanta, la posta in gioco altissima, gli appetiti più che notevoli

 

Anno nuovo, amministrazione nuova? Questo il dilemma che incombe in questi giorni su Palazzo Vermexio. Spada di Damocle e pesante minaccia per una parte; motivo di rivalsa e riscatto per l’altra. Per parti si intendono i diretti interessati, gli addetti ai lavori, le rispettive tifoserie e una sparuta minoranza di società civile, di cittadini consapevoli e responsabili. Per la stragrande maggioranza della Città invece sembra che la questione non goda di particolare interesse. Già lo stesso scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, a poco più di un anno dall’insediamento, non sembra abbia rovinato i sonni della appunto sonnolenta città di Aretusa e la “sventura” sembra sia stata metabolizzata senza danni evidenti.

La città che ha dato i natali ad Archimede, Teocrito, Ibn Hamdis, Santa Lucia, Epicarmo, Gaetano Rapisardi, Mario Francese, Salvo Randone, Mario Minniti, Concetto Lo Bello, Lucia Azzolina, Nadia Bengala, Pippo Cantarella, Francesco Trombadori, Elio Vittorini, Enzo Maiorca, Pippo Lo Curzio, Sebastiano Di Giorgio, Ciccio del Piave, Lucia Gnogna, Francesco Zappalà, Jano Cavaleri e tantissimi altri illustrissimi personaggi, non si fa certo scomodare ed impensierire dalla mancanza del Consiglio Comunale. Ci vuole ben altro, vivaddio.

Basterà forse l’eventuale sentenza di decadenza del Sindaco da parte del CGA a scuotere l’indole apatica, sciassata e indolente del siracusano? Lo sapremo tra pochi giorni.

Il 15 di gennaio o giù di lì, salvo imprevisti, il Consiglio di Giustizia Amministrativa si pronuncerà sulla sentenza del Tar (e relativo ricorso) che ha già disposto la sospensione del sindaco e la ripetizione delle votazioni in 9 sezioni su un totale di 123. La tensione certo è tanta, la posta in gioco altissima, gli appetiti più che notevoli. Ciò che ne scaturirà nessuno esattamente lo sa. Né molto probabilmente sarà l’ultima e definitiva parola sul caso.

Nel frattempo incombe il silenzio e una certa pace, o meglio tregua, si avverte nell’aria forse suggerita dal clima natalizio appena passato. Certo le polemiche si erano fatte dure, arrivando persino a parlare di brogli elettorali e non di errori, di illecito utilizzo dei Fondi di Riserva da parte del Sindaco, e addirittura di collegare la questione delle schede elettorali con la ben più seria e molto più grave faccenda del Sistema Siracusa. Il sindaco, da parte sua si è difeso, dimostrando con la relazione di fine anno il corretto utilizzo dei fondi e contrattaccando accusando la contro parte di silenzio e di assenza quando l’amministrazione era sotto ricatto dagli attori del Sistema Siracusa.

E di questa relazione finale, a noi è apparso, che il Sindaco ne abbia fatto il manifesto della sua eventuale prosecuzione di gestione. Il 30 dicembre, nel consueto incontro con la stampa, Francesco Italia ha rivendicato con orgoglio e determinazione alcuni risultati raggiunti nel corso dell’ultimo anno tra i quali lo svolgimento di tre gare d’appalto su altrettanti importanti servizi (asili nido, refezione scolastica ma soprattutto gestione rifiuti urbani); il raddoppio della riscossione per tassa di soggiorno (quasi 2 milioni); l’ ottenimento di un mutuo da 1,1 milioni di euro per attività di manutenzione di plessi scolastici, asili nido, case popolari e del cimitero; e infine ha puntato l’attenzione sul Bando Periferie, di prossima esecuzione, che prevede un investimento complessivo di 13 milioni di euro da spendere in 9 progetti che cambieranno il volto di Siracusa da Mazzarrona alla Borgata. Un vero e proprio cavallo di battaglia su cui questa amministrazione si gioca tutto o quasi.

Come finirà? Si annullerà tutto, ferma gioco e palla al centro? Si proseguirà secondo questo modus operandi? Si allungheranno ancora i tempi di soluzione? Ci saranno nuovi ed inaspettati sviluppi? Lo sapremo tra pochi giorni. Di sicuro c’è che questa Città merita di più e di meglio, che per troppo tempo è stata sotto i riflettori nello scenario degli scandali più svariati, a volte anche ingiustamente, che puntualmente in molti settori della qualità della vita risulta sempre agli ultimi posti della classifica nazionale.

La politica ha le sue responsabilità ma la Società Civile non è esente. È da questa che noi ci aspettiamo un salto di qualità, un’impennata di orgoglio. La politica non è soltanto quella dei partiti, e da queste parti è più che latitante, ma è soprattutto coscienza civile, cittadinanza responsabile, partecipazione democratica, coinvolgimento attivo. La Città-Comunità deve fare la propria parte alimentando il dibattito cittadino, sviluppando coscienza critica facendo sentire la propria voce nelle scelte determinanti, non facendo mancare il proprio contributo nel portare avanti istanze legittime (cfr. convegno sull’acqua pubblica, sulla destinazione dell’area ex aeronautica, sulla gestione del centro storico, ecc.) e soprattutto, nell’aprire gli occhi nella scelta dei prossimi rappresentanti comunali.

 

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