“Cinque anni fa c’erano più negozi. Purtroppo non ci sono eventi, attrazioni, turismo, e quello che c’è non viene valorizzato. Faremo tre serate con mercatini l’8 il 14 e il 21 dicembre”
La Civetta di Minerva, novembre 2019
Basta guardarsi in giro per rendersi conto di quanto la città di Augusta stia faticando da un punto di vista economico. Gli indici sono chiari. I tanti, giovani o meno, che vanno via, le tante case in vendita, sia in centro che in periferia e nelle zone di campagna, le vie principali sempre meno frequentate da chi ne abbia la necessità o volesse un momento di relax serale. Eppure, c’è chi resiste e si ostina a pensare che per la città possa esserci un futuro dietro queste difficoltà.
Tanti sono i cittadini che ancora si impegnano per portare avanti iniziative di varia natura e per risollevare le sorti di un centro storico che sembra in asfissia. Tra questi, vi sono anche i commercianti che da alcuni anni hanno costituito un Comitato per rilanciare le sorti di un settore vitale per qualunque comunità.
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“Il Comitato Commercianti di Augusta è stato creato cinque anni fa – spiega Elvira Cappelleri, presidente del Comitato – da pochi commercianti che in pochissimo tempo sono cresciuti di numero. Adesso, malgrado qualche abbandono, siamo in 75.
L’idea era quella di ripopolare un centro storico demoralizzato, con lo scopo di tenere aperte le serrande contro il rischio di chiusura. Cinque anni fa c’erano più negozi, guardando le nostre liste ci accorgiamo che il numero complessivo delle attività commerciali è diminuito. Purtroppo ad Augusta non ci sono eventi, attrazioni, turismo, e quello che c’è, poi, non viene valorizzato. Credo che il Comitato sia importante perché rappresenta una forza, e quando ci presentiamo davanti ad una autorità o ad una istituzione abbiamo trovato, finora, le porte aperte.
Purtroppo, però, quello che abbiamo fatto fino ad oggi non basta e a volte ci sentiamo soli. Siamo solo noi, ad esempio, ad organizzare gli eventi, per quanto le associazioni, le palestre, i cittadini ci siano vicini, ci dovrebbe essere un supporto in questo senso da parte di una pro loco o del Comune”.
Da sempre avete visto negli eventi un’occasione di rilancio del centro storico, cosa avete in mente per il prossimo Natale?
“A Natale, in un primo momento, eravamo decisi a non fare nulla, invece abbiamo pensato di proporre tre serate, cercando anche di dare continuità ad alcune nostre iniziative e cercando di coinvolgere i bambini e i ragazzi di tutte le età. Si comincerà l’8 con una sfilata folkloristica denominata “Sicilianamente”, per l’occasione abbiamo anche invitato dei carri siciliani che verranno da Ortigia. Il 14 dicembre, invece, proporremo la quarta edizione di “Christmas dance” che vedrà come protagoniste nove palestre di Augusta con i bambini vestiti a tema che balleranno per le vie e poi terranno un’esibizione finale in piazza Duomo; nel frattempo, per l’intera giornata, ci saranno i mercatini di Natale nella zona di piazza D’Astorga e nelle vie vicine, così da valorizzare una zona che di solito è nascosta. Il 21, infine, ci sarà la notte bianca nella quale daremo spazio alle scuole di musica augustane, ad artisti locali e ci saranno esibizioni di street art”.
Quale è stata la risposta della cittadinanza alle vostre iniziative, avete notato un ritorno da questi sforzi?
“C’è un ritorno, ma quando allentiamo la presa e non organizziamo eventi abbiamo notato che la città, le associazioni e i cittadini tendono ad addormentarsi, per poi risvegliarsi quando proprio abbiamo cominciato a parlare del Natale, offrendoci anche di partecipare in maniera attiva.
Purtroppo, non tutti i commercianti del centro credono in queste iniziative e non collaborano con la realizzazione e la sponsorizzazione degli eventi. Si tirano fuori perché non vogliono che si chiuda la strada, sostenendo che non ci sia un vantaggio economico. Noi invece abbiamo notato che il vantaggio c’è, e anche quei negozi che non sono favoriti nelle vendite, durante gli eventi, ci sostengono perché ne beneficiano in termini di immagine. Noi saremmo favorevoli anche all’istituzione di un’isola pedonale, per consentire alle persone e alle famiglie di passeggiare e vivere la strada, alcuni commercianti invece ritengono sia uno svantaggio per via della mancanza di parcheggi”.
Quali sono i vostri rapporti con l’amministrazione?
“Con loro c’è un dialogo e sin dallo scorso anno abbiamo ottenuto un patrocinio oneroso. Noi, però, siamo neutrali, anzi, siamo pronti a dialogare anche con la prossima amministrazione.
L’avvicinarsi della campagna elettorale ci porta ad essere oggetto di strumentalizzazione, nei giorni scorsi abbiamo organizzato una conferenza stampa e inviato un comunicato proprio per dire che siamo apolitici e che non vogliamo sapere niente di inviti da parte di qualche candidato”.
Come vedete il prossimo anno, quali sono le vostre prospettive?
“Il nostro obiettivo è quello di cercare di tenere unite le realtà che possono collaborare con noi come le scuole e le associazioni di categoria. Ad esempio, durante l’ultima crisi idrica ad Augusta abbiamo cercato di realizzare un incontro che coinvolgesse anche altre realtà del centro storico, anche se non tutti hanno apprezzato l’iniziativa. Inoltre, abbiamo incontrato una commerciante della Borgata che vorrebbe, con il nostro appoggio e qualche consiglio, realizzare qualcosa di simile al nostro progetto. Noi vorremmo essere uno sprone, che ci copino pure, vuol dire che il nostro lavoro è stato fatto bene”.

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