Sviluppata una visione d’insieme della realtà urbana con non poche sorprese rispetto al sentire comune
La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019
In prossimità del Natale (presso i locali del circolo Unione – ormai qualificatosi come palcoscenico delle attività culturali della città), Sulidarte (associazione presieduta da Elena La Ferla e formata da un gruppo di operatori culturali con caratteristiche diverse ma uniti nella volontà di dare voce alle varie forme artistiche in cui si esprime il genere umano), ha confermato la sua mission, ovvero quella di “realizzare progetti per la valorizzazione delle tradizioni e le figure storiche che hanno contribuito alla creazione di tutto il patrimonio culturale su cui si basa la società odierna”. L’associazione ha offerto alla città il frutto del suo lavoro, ormai puntuale e annuale.
Come si ricorderà, lo scorso anno fu organizzato un evento che volle valorizzare il territorio augustano tramite la riscoperta di alcuni ronchi dell’isola con la pubblicazione di un depliant illustrativo con cui si invitava alla fruizione e alla conoscenza di una parte del centro storico. La successiva manifestazione #immaginarioronchi rappresentò un vero e proprio set fotografico per gli scatti del calendario che ne seguì: “Augusta in un anno”, edizione 2018. Ad esso fu associato un contest con il coinvolgimento di tutti gli amanti delle arti visive e letterarie che parteciparono alla manifestazione. Le migliori proposte furono inserite nel calendario attraverso l’innovazione tecnologica offerta dal QR code che offrì una descrizione sintetica degli angoli e delle zone più suggestive della città supplendo alla carenza di materiale illustrativo su di essa disponibile per turisti e visitatori.
L’anno prima la stessa associazione produsse la pubblicazione del libro fotografico “La bella Augusta – Racconto per immagini” (presentato come racconto per immagini della città con monumenti, strade, palazzi e piazze) e un calendario fotografico (17 pagine con foto in quadricromia, e QR code che rimandava ai video youtube descrittivi dei monumenti ritratti).
Quest’anno, sempre utilizzando il QRcode, ha prodotto una serie di cartelli da esporre in pubblico e nelle due scuole superiori cittadine accompagnati da un depliant che riproduce i dati statistici degli elementi più significativi per descrivere la città. Con una serie di informazioni sull’economia, la vita e la storia del territorio cittadino attraverso i dati acquisiti da rigorosi enti pubblici (Ateco, Istat, registro territoriale ASP, CNR, Comune) ed organizzazioni private come Confindustria si offre una fotografia della realtà Augustana che, qualora gli steholders e i decisori politici li volessero utilizzare, potrebbero costituire un’ottima base di conoscenza da cui partire per disegnare il futuro della città .
I dati sull’economia e il lavoro, sulla geodemografia, sull’ambiente e la salute, sulla storia, la natura e il tempo libero raggruppati in una mappa interattiva offrono contemporaneamente una visione d’insieme della realtà cittadina con non poche sorprese rispetto al sentire comune. La mappa denominata “Sulimapp Augusta” costituisce un sicuro e valido supporto per chi questa città la voglia conoscere oltre ogni iconografia e luogo comune. Una amministrazione “normale” potrebbe utilizzare l’idea e la modalità tecnica quale risorsa, da riprodurre in cartelli posti a corredo dei monumenti o in una brochure di benvenuto utile ai visitatori che, oggi, non dispongono neppure di una qualunque pubblicazione toponomastica sulla città. Già, perché Augusta ha le sue bellezze, le sue storie, le sue ricchezze; non è una landa desolata dove inquinamento e disservizi sono le uniche evidenze.
Esiste un mondo che vuole esistere e mostrare la sua cifra, a fronte di disastri e arretratezze e di una promozione del tragico che non ci appartiene. Un mondo che non vuole soccombere ad una immagine triste e rassegnata, fatta di rancori e lamenti, di marginalità e miserie. Così nella città ci si organizza, in piccoli gruppi monotematici ma aperti, in contrasto con chi vuole la chiusura della monocultura, di chi pensa che gli altri sono “nemici” da emarginare, negandosi alla ricchezza della diversità. Nasce da questa idea Sulidarte, che quest’anno, dimostrando la qualità dei suoi interventi, ha coinvolto nella raccolta dei dati e nella loro elaborazione gruppi di studenti delle due scuole superiori di Augusta che, tra l’altro, hanno anche realizzato piccole clips a supporto della descrizione storica realizzando così due obiettivi: essere parte organica del progetto culturale che nella città sviluppano le scuole e, investendo sui giovani, contribuire a supportare la vera risorsa della nostra comunità.

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