La civetta di Minerva, ottobre 2018
Aleggia nella mente il dolore grande per la morte di Franco Greco. Riflettendo sul suo percorso di vita mi piace ricordarlo a tutti.
Fu un visionario ma nel senso che vide solo lui quello che disonora questa città e che gli intellettuali della politica non videro. Che ci fosse un’emergenza morale nel Paese e a Siracusa ora è cronaca nazionale. Che lo si possa scrivere su un’autopompa dei pompieri di Friburgo, posteggiata davanti al tribunale per anni, senza che nessuno si sogni di indagare, è veramente pittoresco.
Non era il grande Franco, avvocato degli ultimi e animo generoso, il personaggio atipico, sognatore, populista ante litteram che irritava gli intellettuali della politica che ci siamo sorbiti per lustri. Atipici siamo noi siracusani. E c’è da vergognarsene. Tutti fanno sistema per spogliarci dei diritti e comprimere i talenti ma nessuno reagisce.

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