Più che al Garibaldi di Catania e al Policlinico di Messina; probabilmente il Pronto Soccorso di Siracusa è il più attivo tra tutti gli ospedali siciliani. La forza dei numeri dice che siamo bistrattati, a dispetto di quanto affermano tanti politici
La Civetta di Minerva, ottobre 2018
Il servizio di pronto soccorso rappresenta senza alcun dubbio il punto di riferimento più importante per i bisogni sanitari urgenti della popolazione. Garantire la piena funzionalità di tale struttura dovrebbe essere il primo impegno dei sistemi sanitari e superarne le eventuali criticità un imperativo categorico. I recenti fatti di cronaca, che hanno interessato vari ospedali in tutta Italia, evidenziano un fenomeno che periodicamente si ripete compromettendo il normale funzionamento di queste strutture sanitarie e causando disagio all’utenza e allo stesso personale che vi lavora. Tale fenomeno, il sovraffollamento e le lunghe attese, è diventato particolarmente critico negli ultimi anni.
A volte si tratta più di insofferenza non giustificata dei pazienti e dei loro familiari, di scarsa qualità del servizio più percepita che reale, di una insoddisfazione che aumenta il rischio di aggressioni ed episodi di violenza che, sebbene sempre inaccettabili, non hanno neanche fondamento in un effettivo disservizio. In altri casi, l’attesa prolungata oltre ogni limite di tolleranza è dovuta ad una evidente disorganizzazione o a un palese squilibrio tra il numero di pazienti che accedono al pronto soccorso e la capacità di offerta, di risposta della struttura, per carenze logistiche o di personale.
Il ripetersi di situazioni sfociate in intemperanze o veri e propri episodi di violenza hanno portato l’assessorato regionale della salute a cercare di porvi rimedio attraverso un decreto che detta, appunto, delle linee di indirizzo per la gestione del “sovraffollamento”. Il decreto è interessante non tanto per il merito dello stesso, la cui bontà potrà essere verificata solo nel tempo, piuttosto perché vi sono riportati i dati di attività e di performance relativi al 2017 riguardanti tutti i pronto soccorso siciliani.
Il primo numero che salta subito agli occhi è quello relativo all’enorme quantità di accessi all’ospedale Umberto I° di Siracusa, ben 65.887, che lo pone al 5° posto della graduatoria regionale molto al di sopra di ospedali con un maggiore numero di posti letto come ad esempio il Garibaldi di Catania, il Policlinico di Palermo, il Policlinico di Messina, ed altri ancora (vedi tabella A).
Probabilmente a parità di dimensioni, proporzionalmente, il pronto soccorso dell’Umberto I° è quello che ha la maggiore attività tra tutti gli ospedali siciliani (per un totale di 63 pronto soccorso).
Un altro elemento molto interessante che si ricava dalle informazioni contenute nel decreto, riguarda il confronto con la vicina Ragusa che ha un uguale numero di presidi ospedalieri con pronto soccorso (tabella B).
Il totale degli accessi nelle strutture di emergenza degli ospedali siracusani ammonta a 154.802 contro i 118.491 dei presidi ragusani. In rapporto alla popolazione, il ricorso al pronto soccorso è sostanzialmente sovrapponibile nelle due province con un lieve eccesso in quella aretusea (istat-popolazione al 01.01.18); in valore assoluto la differenza di 36.311 accessi in più nei pronto soccorso siracusani, equivale all’attività svolta da un ospedale di medie-grandi dimensioni come il S. Elia di Caltanissetta che insieme al piccolo Presidio Raimondi di S.Cataldo è addirittura una DEA di II° livello.
In apparenza tutto normale se non fosse che nella provincia di Ragusa la nuova rete ospedaliera preveda ben 3 (tre) ospedali DEA di I° livello mentre in quella di Siracusa solo due presidi hanno tale classificazione.
Non si tratta ovviamente solo di un fatto nominalistico, la qualifica di DEA di I° livello comporta automaticamente più posti letto, più personale, in generale più risorse, che non trovano giustificazione nell’attività svolta e nella popolazione servita.
Una terza valutazione attiene al confronto dell’attività tra i singoli ospedali. Il Presidio Ospedaliero “Generale” di Lentini con quasi 30.000 accessi anno e una rianimazione già funzionante è stato declassato a Presidio di Base; l’ospedale di Modica che insieme a quello di Scicli hanno un numero di accessi non di molto superiore, sono DEA di I° livello.
Le considerazioni sopra esposte non riguardano tanto la penalizzazione di Siracusa in termini di posti letto, 102 in meno rispetto a Ragusa, poiché gli Ospedali pubblici siracusani scontano la rilevante presenza, la più alta proporzionalmente della Sicilia, di strutture private che fanno comunque parte del servizio sanitario. Piuttosto, tale esorbitante presenza penalizza ulteriormente la sanità pubblica considerato che le strutture private non svolgono attività di emergenza che resta in carico ai soli presidi pubblici.
Una penalizzazione per Siracusa che avrebbe dovuto far insorgere la deputazione regionale, non foss’altro che per il danno già subito dal Trigona di Noto e per la precaria situazione dello stesso Muscatello di Augusta, che sebbene classificato come “Presidio in zona disagiata ad alto rischio ambientale”, permane con i suoi 85 posti effettivi per acuti (a cui si aggiungono 22 p.l. per riabilitazione e lungodegenza che non sappiamo quando verranno attivati) più che “a rischio ambientale”, a rischio di sopravvivenza.
Sui pronto soccorso un’ulteriore considerazione è necessaria relativamente alle performance. Sia i pronto soccorso siracusani sia quelli ragusani hanno tempi di attesa accettabili in confronto a quelli delle restanti province siciliane, con tempi di attesa misurati sul 90% degli accessi sostanzialmente uguali. L’ultima rilevazione effettuata, novembre 2017, mostra però che in 2 (due) presidi ragusani è stata superata per un discreto numero di pazienti la soglia di un intero giorno di attesa, evidenziando una condizione di “sovraffollamento severo” (vedi Tabella C).
L’area dell’emergenza non è però limitata solo alle strutture ospedaliere, ma investe anche i servizi territoriali.
In questo caso il paragone con la vicina Ragusa non regge. Il numero di presidi territoriali di emergenza (PTE) è uguale sia a Siracusa sia a Ragusa, tre per ciascuna provincia.
Le ambulanze medicalizzate (mezzi di soccorso avanzato-MSA) sono sette per entrambe.
Pur considerando la particolare orografia della provincia di Ragusa e i conseguenti differenti tempi di percorrenza, i 79.000 abitanti in più di Siracusa imporrebbero una diversa presenza anche nel caso dei servizi territoriali di emergenza.
La Giunta Regionale con la delibera n. 329 del 14 settembre ha approvato la nuova rete ospedaliera che comprende anche la rete territoriale di emergenza. Piuttosto che compensare lo “scippo” di un DEA di I° livello e l’evidente sproporzione delle ambulanze medicalizzate rispetto alla popolazione, ha ritenuto opportuno portare a 10 quelle di Ragusa e a 9 quelle di Siracusa aumentando ancora di più la sperequazione tra le due province (tra l’altro declassando quella di Sortino a mezzo di soccorso senza medico a bordo, vedi Tabella D).
Il destino dei PTE non è ancora chiaro. Con la delibera sopra citata, la Sicilia ha chiesto al Ministero una deroga al mantenimento di quelli che non risultano avere i parametri previsti dalla normativa vigente. Qualora tale deroga non dovesse essere concessa, verrebbe mantenuto solo il PTE di Pachino mentre quelli di Rosolini e Palazzolo sarebbe sostituiti da un’ambulanza medicalizzata. A Ragusa rimarrebbero 2 (due) PTE.
Non c’è dubbio, la forza dei numeri ci dice che Siracusa è stata bistrattata a differenza di quanto sostengono il Presidente Musumeci, l’Assessore Razza e anche qualche deputato regionale siracusano.
| Tabella A | Presidio Ospedaliero | Provincia | posti letto | Classificazione | Accessi 2017 | Note |
| 1 | ARNAS “Civico” Palermo | Pa | 635 | DEA II° * | 87.548 | * insieme al P.O. “Di Crstina” (+196 p.l.) |
| 2 | A.O.U. “Policlinico” Catania | Ct | 474 | DEA II° * | 75.663 | * insieme al Vitt. Emanuele poi San Marco (+437 p.l.) |
| 3 | A.O. “Cervello” Palermo | Pa | 373 | DEA I° * | 70.072 | * insieme a Villa Sofia (+304 p.l.) |
| 4 | A.O. “Cannizzaro Catania | Ct | 565 | DEA II° * | 66.217 | * da solo |
| 5 | P.O. “Umberto I°” Siracusa | Sr | 355 | DEA I° * | 65.887 | * insieme al “Rizza” |
| 10 | A.O.U. “Policlinico” Palermo | Pa | 533 | DEA II° * | 53.882 | * da solo |
| 12 | A.O. Garibaldi Nesima | Ct | 432 | DEA II° * | 42.726 | * insieme a”Garibaldi Centro” (+175 p.l.) |
| 14 | A.O.U. “Policlinico” Messina | Me | 549 | DEA II° * | 41.605 | * da solo |
| TABELLA B – Confronto Siracusa – Ragusa | ||||||
| Siracusa – 7,97% popolaz. Regionale | Ragusa – 6,40% popolazione regionale | |||||
| Classifica | Presidio | Accessi | Classifica | Presidio | Accessi | |
| 5° | Umberto I° | 65.887 | 11° | vittoria | 45.025 | |
| 26° | Lentini | 29.173 | 22° | ragusa | 31.546 | |
| 36° | Noto | 22.249 | 25° | modica | 30.244 | |
| 37° | Avola | 22.143 | 55° | comiso | 7.458 | |
| 47° | Augusta | 15.350 | 63° | scicli | 4.218 | |
| 8,6% tot. accessi | 154.802 | 6,6% tot. accessi | 118.491 | |||
| Tabella C | LE PERFORMANCE DEI PRONTO SOCCORSO – Confronto Siracusa/Ragusa | |||||||
| Presidio | 90° percentile dei tempi di permanenza in P.S. (in ore) prima della dimissione/ricovero | ACCESSI | Media della Provincia in rapporto agli Accessi | Presidio | 90° percentile dei tempi di permanenza in P.S. (in ore) prima della dimissione/ricovero | ACCESSI | Media della Provincia in rapporto agli Accessi | |
| Umberto I° | 5,58 | 65.887 | 5,23 | Vittoria | 5,39 | 45.025 | 5,22 | |
| Lentini | 7,51 | 29.173 | Ragusa | 9,28 | 31.546 | |||
| Noto | 5,00 | 22.249 | Modica | 6,58 | 30.244 | |||
| Avola | 8,54 | 22.143 | Comiso | 3,09 | 7.458 | |||
| Augusta | 6,29 | 15.350 | Scicli | 2,52 | 4.218 | |||
| Lentini: 29 accessi oltre le 24 ore di permanenza | Vittoria: 315 accessi oltre le 24 ore di permanenza | |||||||
| Ragusa: 189 accessi oltre le 24 ore di permanenza | ||||||||
| Tabella D | ||||
| Provincia di Ragusa | Provincia di Siracusa | |||
| Postazione | Tipologia | Postazione | Tipologia | |
| Chiaramonte Gulfi | MSA | Augusta | MSA | |
| Comiso | MSA | Avola | da MSB a MSA | |
| Ispica | da MSI a MSA | Francofonte | da MSB a MSA | |
| Modica | da MSA h 12 ad h 24 | Lentini | da MSB a MSA | |
| Pozzallo | MSA | Pachino | MSA | |
| Ragusa 1 | MSA | Palazzolo Acreide | MSA | |
| Ragusa 2 | da MSB a MSA | Rosolini | MSA | |
| Santa Croce Camerina | da MSI a MSA | Siracusa 1 | MSA | |
| Scicli | da MSI a MSA | Siracusa Ortigia | da MSB a MSA h 24 | |
| Vittoria | da MSI a MSA | Sortino | da MSA a MSB | |

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