Io, abituata che i nostri negozi sono inverno o estate, girando trovavo di tutto, dal prendisole ai cappotti…
La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018
DA METEOSVIZZERA.ch: “Il clima della Svizzera è fortemente influenzato dall’Atlantico. Con le correnti dominanti dai settori ovest e nordovest, la regione alpina è interessata da aria marittima per lo più umida e mite: in estate ha un effetto raffreddante e in inverno mitigante. Durante tutto l’anno nella maggior parte delle regioni svizzere cadono quantitativi sufficienti di precipitazioni. La catena alpina costituisce un’importante barriera climatica tra il nord e il sud della Svizzera. Il versante sudalpino si trova spesso sotto l’influsso delle correnti provenienti dal Mediterraneo. Qui il clima di distingue da quello nordalpino soprattutto per gli inverni molto più miti.”
Io sono arrivata qui la prima volta a settembre, ricordo di essere passata dal bikini alla giacca a vento nel giro di 24 ore. Ricordo di aver fatto la valigia non sapendo cosa portare sia perché frastornata dal repentino cambiamento, sia perché prendere i maglioni e la giacca a vento mentre stai in bikini in una città dove a settembre ci sono 35 gradi è difficile. Ho pensato pure, ora chiamo qualcuno e chiedo che tempo fa, come feci quella volta che dovevamo andare a Buccheri per una scampagnata ma a Siracusa il cielo era coperto di nuvole. Non è che c’era internet e il meteo con precisione millimetrica, ma c’era il telefono e l’elenco telefonico, cartaceo, giallo, grande, poi diventò piccolo e bianco. Insomma cercai Buccheri, cercai un cognome che mi ispirava e chiamai:” Buongiorno signora mi chiamo Ornella, non ci conosciamo, abito a Siracusa e vorremmo venire a fare una scampagnata a Buccheri, siccome cca u tempu iè lariu, non so se partire o meno, che fa s’affaccia picottesia ‘ra finestra e mi dice com’è u tempu a Buccheri?
La signora fu molto cortese, arrivati a Buccheri abbiamo constatato che la risposta della signora era veritiera, a Buccheri sole. Fu una bella scampagnata, finita come sempre a raccogliere la munnizza degli altri dalla pineta. Niente, a Zurigo non ho chiamato, ora che qui ci sto da tempo immagino come sarebbe potuta andare la conversazione, diciamo che ho fatto bene ad evitare di chiamare, ma poi c’era il meteo on line ormai, un’idea me l’ero fatta.
Per un po’ di tempo, girando per i negozi di abbigliamento e scarpe restavo ad osservare l’assortimento esposto, nello stesso negozio, trovavo maglioni di lana, giacche a vento, cappelli cappotti, canottiere, magliette a maniche corte, prendisole, scarpe aperte, stivali con il pelo dentro.
Io abituata che i nostri negozi sono o inverno o estate – autunno e primavera ce li siamo giocati da tempo- non capivo perché tutto fosse esposto, pensavo che stessero ancora facendo il cambio stagione, macchè!
Poi ho capito, ad aprile ho visto nevicare, tanto che pensai Prince ragione aveva con la canzone “Sometimes it snows in april” (non la conoscete? Siete già su you tube? No no, ascoltatela alla fine della lettura del pezzo così vi rimane un sorriso stampato in faccia, consiglio da dj). In estate se fa caldo a 25 gradi percepisci un caldo che mai a Siracusa a 40 gradi mi ha bruciato così tanto, ma appena una nuvola passa davanti al sole cambia tutto.
Nel giro di trenta minuti puoi passare dal caldo insopportabile, a desiderare il cappotto. Questa cosa secondo me ha fatto andare in tilt qualche svizzero o apparentemente svizzero, insomma abitante della Svizzera, perché se no non mi spiego il tipo con le infradito a gennaio con 20 cm di neve, o la ragazza con la giacca a vento e la sciarpa quando il sole brucia, o peggio in combinazione, infradito e giacca con piume d’oca ad agosto. Ecco questo non so spiegarmelo ancora, osservo e penso “mischineddu u termostatu nun ci funziona.”
Però qui le stagioni esistono, la natura le segue perfettamente, in autunno le foglie diventano rosse, gialle, cadono spinte vie dal vento. In inverno i rami sono mani aperte al cielo che accolgono la neve, in primavera escono le primule e le campanelline bianche escono ancora prima da sotto la neve (Schneeglöckchen appunto) e poi le margherite piccole e colori e fiori ovunque e foglie verdi. E poi l’estate e le ciliegie mature pendono dagli alberi in giro per la città e i grilli non smettono mai di frinire.
Da noi ho visto fiorire i mandorli a dicembre, insomma un po’ come il tipo con le infradito in inverno, cunfunnuti.

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