“Augusta e i bandi europei. Perduti decine di milioni”

Massimo Casertano, presidente di un movimento, elenca in dettaglio tutte le occasioni perdute: “Mancano organizzazione e competenza”. La sindaca Di Pietro: “Gli uffici comunali non sono dotati di personale qualificato in materia” (sic!)

 

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

Si estende il disappunto per l’incapacità dell’amministrazione comunale di cogliere le opportunità offerte dai bandi europei, come più volte segnalato anche dal nostro giornale. Questa volta è Massimo Casertano, dirigente sportivo, presidente del movimento “Augusta città libera”, che ha  contestato all’attuale amministrazione 5 stelle di sciupare “tutte le opportunità offerte dall’unione europea che, nei tre anni della giunta Di Pietro, sarebbero stimabili  in decine di milioni”. Fondi che potevano essere destinati alla cultura, allo sport, ai giovani, più in generale allo sviluppo economico della città e che non sarebbero stati neppure presi in considerazione.

Casertano fornisce un dettagliato elenco di ciò che sarebbero state le opportunità non utilizzate. Indicando in primo luogo i fondi del Piano operativo Fesr 2014/2020, “che ahimè sono ormai agli sgoccioli“, in particolare indica l’azione 9.4.1 relativa agli interventi di potenziamento del patrimonio pubblico esistente e di recupero di alloggi di proprietà pubblica dei comuni e ex Iacp, Poi, la misura del ministero delle Infrastrutture che riguarda la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate con un importo massimo finanziabile di ben 2 milioni di euro. Prosegue con l’azione 6.6.1 relativa agli interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategiche, aree protette in ambito terrestre e marino e paesaggi tutelati tali da poter consentire e promuovere processi di sviluppo utilizzabile, ad esempio per l’area del Mulinello e delle Saline che restano abbandonate al loro destino, quindi indica l’azione 6.7.1. interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale materiale e immateriale e l’Azione 6.7.2, pensata a sostegno, alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate, ma anche l’Azione 5.1.1.A, che prevede interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera e di cui Augusta avrebbe estremo bisogno.

Il sindaco Cettina Di Pietro replica dicendo di essere perfettamente a conoscenza delle opportunità perdute e dei finanziamenti a cui potrebbe avere accesso il Comune ma osserva che “gli uffici comunali non sono dotati di personale competente e qualificato in materia” (sic!), che per presentare  i bandi gli Enti locali devono avvalersi di consulenze esterne così come hanno fatto le passate amministrazioni e che per assumere consulenti bisogna prevedere le spese in bilancio (e Augusta è in ritardo di 2 anni nell’approvazione dei bilanci, n.d.r.).

Per sopperire a queste deficienze il sindaco ha annunciato la stipula di una sorta di protocollo d’intesa con l’Università di Catania, così da contenere l’onere economico a carico del Comune e reagisce con stizza affermando: “Non occorre che qualcuno ci ricordi cosa fare, siamo informati delle possibilità che ha il Comune per reperire i finanziamenti e faremo il possibile per sfruttarle“ e intanto passa il tempo e si perdono le opportunità…

Sull’incapacità dell’amministrazione di gestire le opportunità offerte dall’Europa Casertano conclude contestando la mancata attivazione di “uno sportello di orientamento alle imprese per i fondi europei dedicati sottolineando che “oltre ai bandi già scaduti ce ne sono in scadenza in favore delle imprese, che potrebbero dare ossigeno all’occupazione“. Infine, rileva che “in questi giorni il Comune ha dichiarato di voler partecipare alla misura 9.6.6. dedicata ai comuni siciliani per riqualificare immobili da destinare ad attività socio-culturali e sportive per un importo finanziabile di 600 mila euro, il cui termine scadrà il 13 maggio e  per il quale è necessario il progetto esecutivo. Mi auguro – dichiara – per il bene comune che questa città possa avvalersi del finanziamento rompendo così la tradizione dell’inedia e della incapacità fin qui dimostrata“.

Massimo Casertano conclude la sua denuncia attribuendo alla “mancanza di programmazione, competenza ed organizzazione ” la ragione del fatto che Augusta oggi, nella provincia, rappresenta il fanalino di coda dello sviluppo. Così stanno le cose col nuovo che avanza…

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