Meter On Lus, di don Fortunato Di Noto, il 6 maggio a Roma

Nella giornata dedicata ai bambini vittime di violenza. Il tema di quest’anno è “Impegno senza sosta” contro l’indifferenza sulla pedofilia

La Civetta di Minerva, 27 aprile 2018

«Ai bambini bisogna accostarsi con fede. Non solo con rispetto. Perché dire con rispetto significa riconoscere che il bambino è fragile. Dire con fede significa riconoscere che il bambino è pieno di Dio». Queste parole di Don Tonino Bello sono forse il viatico migliore per le iniziative meritorie di un’associazione siciliana, anzi avolese.

Meter onlus dal 1989 lotta contro la pedofilia e la pedopornografia e il 6 maggio prossimo, domenica, prenderà parte al Regina Coeli a Piazza San Pietro a Roma in occasione della XXII giornata dedicata ai bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia. Il tema della giornata di quest’anno è “Impegno senza sosta”. Senza sosta, sì, perché leggere il report 2017 su questo tema così doloroso – pensare che esistano giornate del cosiddetto orgoglio pedofilo dovrebbe suscitare l’indignazione evangelica di fronte al male assoluto perpetrato sui soggetti più preziosi e fragili della società, i bambini – crea sconcerto: sono aumentati in maniera esponenziale i link, i video, le foto segnalate da don Fortunato Di Noto, anima dell’associazione, e dai suoi volontari: i colossi del web dovrebbero sentirsi interpellati in prima persona, oltre che gli utenti della rete e l’opinione pubblica in genere, che forse non ha la percezione reale di un problema a livello globale che fa appello alle nostre coscienze spesso addormentate.

Ricordiamo ai nostri lettori (oltre alle iniziative di formazione e alle convenzioni con la Polizia postale italiana e dal novembre 2017 con la polizia polacca) che si devono all’Associazione Meter alcune proposte di legge, tra le quali quella contro la “pedofilia pseudo-culturale” e sui relativi reati di istigazione, recepita dalla legge di ratifica della Convenzione di Lanzarote.

Chiudiamo con le parole del Vangelo di Matteo (cap. 18, 1-5), non per istigare alla vendetta contro il male, ma per sensibilizzare ed esortare alla consapevolezza e chissà anche all’impegno per combattere con le armi della legalità e della spiritualità, della parola e della responsabilità operante tutte le persone di buona volontà: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare».

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://www.associazionemeter.org/

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