Dopo quasi un secolo, un augustano nel Senato della Repubblica

Intervista a Pino Pisani, radiologo eletto a Palazzo Madama nelle file dei pentastellati. “E’ un grande onore, opererò pensando agli amici che non ci sono più, vittime dei guasti ambientali”

 

 

La Civetta di Minerva, 16 marzo 2018

Con quasi 9.000 voti Pino Pisani è senatore del collegio uninominale Siracusa/Ragusa. Stimatissimo radiologo di sessantasei anni, è ragusano di nascita ma ormai augustano d’adozione, già vicesindaco e assessore all’ambiente del comune di Augusta sotto l’amministrazione Cinque Stelle.

Conosciamo meglio il nostro senatore. Parlaci te, dei tuoi affetti, delle tue passioni.

La mia vita sono le mie due figlie Valentina (40 anni) e Roberta (38), i miei due nipoti Sara (5 anni) e Leo (16 mesi) e mia moglie Pina compagna di vita da 49 anni. Amo il mare e correre per le strade. Il mio passatempo preferito, dopo la corsa, è studiare. Per il resto sono banale.

Dopo Orso Mario Corbino, senatore, e l’avvocato Puccio Forestiere un altro augustano rappresenta la provincia a livello nazionale. Che sensazione provi in questo momento?

Sicuramente è per me un grande onore poter rappresentare questo territorio ma anche una grande responsabilità. Sono pienamente consapevole delle legittime attese della nostra collettività: una vita più dignitosa, con maggiori certezze per le giovani generazioni, un ambiente più rispettato e meno sfruttato.

Quale commissione vorresti seguire?

Mi proporrò per una delle commissioni ambiente o sanità.

Parlando del nostro orticello, Augusta, che poi tanto piccolo non è, mi viene da pensare al porto, al depuratore e all’ospedale. Cosa pensi si possa fare a riguardo?

Per il porto, in linea con l’orientamento della amministrazione comunale di Augusta, puntiamo sulla assegnazione della sede di autorità, in quanto porto core della rete TEN-T, e al progressivo incremento del traffico, come prospettato dal presidente Annunziata in occasione del suo intervento in un recente consiglio comunale.

Il depuratore è un tema che è stato sempre seguito dalla nostra amministrazione, fino agli ultimi colloqui, nel mese scorso, dell’assessore Suppo con il prof. Rolle commissario nazionale, che ci ha edotto sullo stato della gara bandita per la progettazione, previa disponibilità dei fondi disposti.

Per l’ospedale abbiamo chiesto a dicembre, mediante presentazione di progetti di legge regionale del Movimento 5 stelle (primo firmatario on. Zito), l’assegnazione di fondi per 4 milioni di euro e di 1 milione di euro, necessari per acquisto di attrezzature e per l’assunzione di personale per l’apertura strutturale di ematologia, oncologia e per il centro amianto.

La città ha risposto per la seconda volta con grande affetto a una tua candidatura. Onestamente, credo questo largo consenso non sia legato al Movimento ma alla stima che la città ripone in Pisani professionista e uomo. Senti anche tu questo affetto incondizionato?
E poi ancora. I detrattori, che vivaddio esistono per rendere la vita meno noiosa, ti rinfacciano la tua uscita di scena come vicesindaco. Cosa hai risposto loro?

Ho sempre sentito, nel mio cuore, quegli 830 voti di stima, di riconoscimento, di fiducia degli Augustani. Lo stress per il doppio incarico negli ospedali di Augusta e Lentini e per il contemporaneo compito politico, nonostante il mio pensionamento dall’azienda pubblica, ebbe ricadute negative sulla mia salute: adesso che la minaccia di gravi aritmie è scongiurata e che la situazione è sotto controllo, posso riprendere l’impegno politico al sevizio della mia gente, del mio territorio, senza scordare affatto quello della provincia di Ragusa, in cui sono nato, che ha problemi di impiego, lavoro e salute non meno importanti dei nostri.

Le tue affezionate pazienti ti hanno votato con le lacrime agli occhi. Votarti significa perderti come medico o ci sarà sempre uno spazio per la tua prima professione?

Penso che, stavolta, per forza di cose, il mio impegno professionale da medico sarà molto più limitato.

Tema ambiguo quello dei vaccini. Quale la tua posizione da medico e da senatore cinque stelle?

Nessuno di noi è contro i vaccini, nessuno nega l’efficacia di uno strumento che contribuisce a salvare milioni di vite umane. Io e mia moglie ci vacciniamo ed i miei nipoti sono vaccinati. Trovo discutibile il metodo impositivo, obbligazionistico, perché ritengo che siano più efficaci campagne di educazione sanitaria nelle scuole. Una corretta ed adeguata informazione, stando anche alle raccomandazioni della OMS, riesce a motivare le persone facendole aderire con maggiore convinzione e consapevolezza alle campagne sanitarie.

Ho letto su Facebook che tua figlia ha condiviso la gioia del tuo successo. So che sei molto legato alla tua famiglia (moglie, figli e nipotini) e che questo incarico ti porterà a vederli meno. Come è stata accolta la tua scelta di vita in famiglia?

Come sempre, hanno accettato e condiviso la mia scelta, pur consapevoli di una minore disponibilità di tempo; è una rinuncia che mi costa molto, specie ora che avrei potuto staccare un po’. Però ritengo che questo sia un momento importante per il nostro paese ed è, pertanto, necessario non tirarsi indietro, dare il nostro contributo per contrastare una politica ormai lontana dagli interessi reali, concreti dei cittadini: non possiamo più assistere a proclami, a promesse, non possiamo vedere ancora miliardi regalati al gioco d’azzardo in confini fiscali, miliardi regalati, in privilegi fiscali, all’industria petrolifera, miliardi dati a sistemi bancari che tradiscono la fiducia dei cittadini, dei risparmiatori. Tutto questo non può più accadere, ognuno deve fare la sua parte, altrimenti i nostri figli e i nostri nipoti non avranno futuro in questa terra.

Con chi hai festeggiato e a chi vorresti dedicare questo successo?

Non ho ancora festeggiato: credo non lo farò; sto ringraziando i cittadini di vari paesi delle due province nelle piazze dei comizi.

Oltre a ringraziare cosa pensi di promettere ai tuoi elettori e alla tua città?

Posso assicurare il mio impegno per migliorare la qualità di vita delle nostre collettività, come si prefigge anche il programma della nostra forza politica. Svolgerò il mio lavoro con il pensiero ai tanti amici, ai tanti conoscenti ed anche ai tanti sconosciuti che non sono più con noi, vittime di logiche poco rispettose della dignità dell’uomo e dell’ambiente in cui viviamo.

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