Altissime percentuali di ricorsi avverso sanzioni erogate dalle pubbliche amministrazioni vedono soccombente le stesse, specie se presentati da taluni avvocati…
La Civetta di Minerva, 2 marzo 2018
Il mese di gennaio ha segnato una sconfitta morale della civiltà giuridica siracusana. Da Messina a Roma e Milano, il nome di Siracusa è rimbalzato senza sosta. Sempre più la provincia babba di Leonardo Sciascia, di Gesualdo Bufalino e di Vincenzo Consolo, ha lasciato spazio ad una provincia nella quale un mercimonio indescrivibile ha interessato alcuni giudici, avvocati, cancellieri del Palazzo di Giustizia di viale Santa Panagia. Quel motto tanto caro alla vulgata della “mafia dai colletti bianchi” ha trovato un desolante quanto incredibile fondamento. Siamo ancora lontani dalla chiusura indagini della vicenda Amara, Calafiore, Longo e Open Land, che subito si è affiancata la sgangherata storia elettorale del collegio Siracusa sud che vede implicati l’on. Pippo Gennuso e il giudice De Lipsis, già citato quale indagato nella storia denominata “Sistema Siracusa”
Tutto questo antefatto vale come contestualizzazione di un’altra storia penosa, che stavolta riguarda un Giudice di Pace della provincia di Siracusa. Ciò che stiamo per descrivervi è tratto da documenti in nostro possesso, che useremo unicamente in sede giudiziaria, se richiestici.
In provincia di Siracusa vi è un Giudice di Pace che, per quanto vociferato da vari avvocati, sentenzierebbe sempre e solo contro lo Stato e a favore dei ricorrenti. Non si tratta di un giudice seguace di Robin Hood. Sembrerebbe che avvocati molto vicini al Giudice di Pace riescano nel 100% dei casi a vincere le cause. Ovviamente i cittadini ricorrenti in quel collegio giudicante, essendo a conoscenza dell’enorme “bravura” di quegli avvocati, fanno a gara per farsi difendere dai Perry Mason del Foro.
Gli organi inquirenti che volessero indagare su quest’ulteriore vergogna “giudiziaria” dovrebbero valutare un dato ancora più grave. Oltre al mancato gettito erariale derivante dalle ammende pecuniarie non esatte a seguito del giudizio contro lo Stato, il giudice apparentemente infedele condanna, il più delle volte, lo Stato al pagamento delle spese. Altro gravissimo danno. In quasi tutti i casi in cui la Pubblica Amministrazione è condannata, il Giudice dichiara compensate le spese giudiziarie. Pertanto, un Ente Pubblico qualunque sanziona un cittadino o una persona giuridica; il cittadino o l’azienda colpita sceglie un avvocato per appellarsi alla sanzione. Attenzione su chi ricadrà la scelta. L’avvocato giusto segnerà non solo la vittoria della vostra causa, in più vi farà risparmiare le spese legali. Un ottimo affare, non c’è dubbio. Peccato che al solito ci rimetta Pantalone.
Questa triste vicenda è giunta a nostra conoscenza grazie a degli avvocati che da anni assistono a tale scempio del diritto. Auspichiamo il giusto quanto pronto intervento della Procura di Siracusa. Ne abbiamo veramente bisogno.

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