Fabio Granata: “Sindaco di Siracusa? Mi piacerebbe”

Sabato 9 dicembre la presentazione ufficiale a Siracusa di Art. 9, nuovo soggetto politico-culturale. “Vogliamo che Art. 9 lavori per un processo di rigenerazione urbana e sociale, di ripristino della Bellezza”

 

La Civetta di Minerva, 1 dicembre 2017

Sabato 9 dicembre nascerà a Siracusa  un nuovo soggetto culturale: “Articolo 9 Siciliani per Cultura”. Ne parliamo con il promotore, Fabio Granata.

Articolo 9 cosa vuole rappresentare nel già folto panorama associativo locale?

I promotori del Manifesto di “Diventerà Bellissima” sulla rigenerazione della Sicilia si costituiscono  in un soggetto associativo autorevole e partecipato che sarà garante di un programma culturale, sociale ed economico di radicale discontinuità con il passato.

Con quali obiettivi?

Vogliamo dare un contributo concreto, di “cultura militante” e idee che diventano azione. Alla Sicilia serve una svolta profonda e coerente, una nuova visione fondata sulla consapevolezza e su un modello che metta al centro la rinascita culturale, il turismo, l’agricoltura, la difesa dei beni comuni, l’ambiente e l’innovazione. Che sia capace di “riguardo” verso la nostra Isola, nel duplice senso di averne cura e guardarla con nuovi occhi.

A chi si rivolge?

Per guidare tale dinamica si avverte il bisogno di  una Comunità di uomini e donne che sia garante di idee nuove e sovrane. Vogliamo che Art.9 parli ai nuovi settori produttivi e creativi e che contribuisca a costruire un percorso di rigenerazione urbana e sociale,di bonifica ambientale e di ripristino della Bellezza. E che sopratutto renda chiaro a tutti  che non sono più proponibili linguaggi, metodi e mentalità del passato.

Sei stato uno dei fondatori e promotori di Diventerà Bellissima, però questa lista a Siracusa non c’era.

Abbiamo avuto da parte di Giorgia Meloni una richiesta di desistenza su una delle province siciliane per facilitare il raggiungimento del quorum alla seconda lista del Presidente, quella appunto con all’interno alcuni giovani candidati di Fratelli d’Italia. Ho dato io la disponibilità a Nello e Giorgia anche perché, vista la mia indisponibilità a ricandidarmi all’Ars, da soli non avremmo comunque avuto la possibilità di  conseguire il seggio. Diciamo che con questa decisione abbiamo consentito a Fratelli d’Italia di entrare in Parlamento visto il loro atteggiamento leale verso Musumeci.

Come valuti la scelta di Sgarbi assessore, considerando anche il fatto che lui ha dichiarato che rimarrebbe qualche mese perchè si impegnerà per le Politiche e aspira a diventare ministro?

Vittorio Sgarbi è un antico  amico e un profondo conoscitore del Patrimonio culturale Siciliano. Musumeci ha opportunamente  chiesto la sua desistenza durante le elezioni e questo incarico, pur temporaneo, certo non farà male alla Sicilia, sopratutto sul fronte della tutela paesaggistica.

In giunta regionale avremo un assessore siracusano,  Edy Bandiera.

Sì, credo sia un buon segnale per la Città. Auguro ad Edy buon lavoro e spero che riesca ad esaltare la qualità della produzione, la sicurezza alimentare e la filiera corta. Ha la responsabilità di un settore fondamentale per l’intera Sicilia e credo potrà far bene sia per competenze specifiche che per una sensibilità politica oramai affinata dall’esperienza.

È ipotizzabile un tuo coinvolgimento nel governo regionale?

Sono pienamente coinvolto al fianco di Nello Musumeci al di là di incarichi formali che non ho chiesto sia per motivi politici legati ad alcuni alleati a me non particolarmente graditi ma soprattutto per non avere incompatibilità su eventuali altre prospettive legate alla Città o al Parlamento Nazionale.

Allora ti candiderai a sindaco?

Non lo escludo. Dopo aver ricoperto tanti ruoli e dopo tante battaglie mi piacerebbe molto poter dedicare la mia energia e la mia esperienza politica e di Governo a una Città che amo e che considero importantissima sia per il suo passato ma anche per una sua grande prospettiva di Capitale culturale alla quale credo di aver già contributo in maniera rilevante con azioni di Governo concrete e  per certi versi straordinarie tra il 2000 e il 2005.

Anche per questo, ma non solo, per il momento voglio restare a mani  libere, far crescere e organizzare “Diventerà Bellissima e, perché no, riattivare con Roberto Fai e tanti altri quell’esperienza  straordinaria di Città Futura per valutare la possibilità di un progetto che superi gli asfittici attuali poli e vada oltre la inconsistenza dei 5 Stelle. Vediamo: se son rose fioriranno….

Intanto in città sono riapparsi gli attentati: bombe ed incendi a raffica. È un ritorno agli anni bui del recente passato?

Sono vicino al Sindaco Garozzo e molto preoccupato da un fenomeno che nessuno deve permettersi di ridimensionare ma che rappresenta un segnale preoccupante di riemersione della mafia siracusana. Riemersione che va subito stroncata sul nascere con la più dura delle azioni investigative e repressive.

Un pensiero sulla vicenda Scieri, i risultati della Commissione, la riapertura delle indagini.

Brava Sofia Amoddio ad aver voluto testardamente la riapertura di indagini su una vicenda vergognosa e brava Stefania Prestigiacomo ad averla sostenuta.

Detto questo temo che sia oramai impossibile ricostruire responsabilità su quella tragedia nella quale sono stato direttamente coinvolto sia per il rapporto fraterno con Lele sia per ciò che provai a fare nei mesi successivi scontrandomi con un autentico “muro di gomma”. Ma la memoria di Lele è comunque sempre desta e questo resta importante: lo dico con particolare partecipazione e pensando al povero Lele che è stato sepolto avvolto nella mia Toga di Avvocato. Toga che ho voluto lo accompagnasse per sempre.

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