Agosto è il mese dell’anno solare noto in ogni nazione europea per il Ferragosto, che è il cuore dell’estate in quanto la stagione calda lascia il posto all’autunno. Tant’è i proverbi “La prima acqua d’agosto, il caldo s’è riposto”, “La prima pioggia d’agosto rinfresca il mare e il bosco”, “Austu e riustu, jè capu ro ‘mmernu”. Così è catalogato in Sicilia il mese dell’inizio dell’inverno. Le origini del Ferragosto sembrano risalire alle “Feriae Augusti” istituite dall’imperatore Cesare Ottaviano Augusto (30 a.C.) per permettere un periodo di riposo ai contadini e agli animali da lavoro. Tempo, che coincideva con la “Festa di Diana” (13 agosto) con riti e culti dedicati alla dea vergine, la grande madre creativa, nutritiva, distruttrice, alla quale erano stati dedicati templi in diversi luoghi e città, anche a Siracusa ne troviamo uno in Ortigia in coppia, come da tradizione, al fratello Apollo, col cui nome è più conosciuto. Celebrazione del Ferragosto fra cui, la Chiesa di Roma cristianizzata ad opera di Papa Sergio I nel VII secolo, introdusse la “Festa dell’Assunta”, di Maria vergine e madre di Gesù Cristo. Il Ferragosto, dunque, è il giorno in cui s’intrecciano mito e storia, sacro e profano.
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È memoria resa viva da gesti e riti propri del mondo contadino, giunti fino ad oggi nonostante l’istituzione religiosa, ed espressi secondo l’interpretazione delle epoche attraversate. Infatti in Sicilia si festeggia con grandi falò in spiaggia che ricordano antichi culti legati alla luce e alla raccolta dei prodotti agricoli della stagione; con il bagno nell’acqua salata a mezzanotte in segno di buon augurio per i giorni che verranno, di “mangiate” all’aperto sulle spiagge, o nelle case al mare o in campagna dette “‘a rustuta”, grigliate di carne o di pesce su ‘a tannura o sul barbecue a carbonella da gustare assieme a familiari ed amici, che prevedono a sera quale conclusione della festa i fuochi d’artificio. A Siracusa si organizza, durante la Festa del mare e la Regata dell’Assunta, il Palio del mare. Una caratteristica regata storica a remi dentro il porto (‘a marina) con equipaggi che rappresentano i quartieri dell’antica città, riconosciuta anche come la Pentapoli, composta da Acradina, Epipoli, Neapoli, Ortigia Tyche. Il rione vincitore conserva il Palio fino alla nuova edizione. Il Palio riporta alla memoria i lavori marinari, quelli che ancora vengono praticati per la pesca: i nassaroli, i rizzotti, i vulantinosi, i lucciaturi con lo specchio e con la lampara. La festa del Ferragosto è così tanto sentita che è ricordata nella cinematografia e nella letteratura, nella quale troviamo “Notte di Ferragosto” (Sellerio Palermo 2013) di Andrea Camilleri.

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