La notizia della possibile e prossima dismissione dei locali ospitanti la Biblioteca Comunale ha aperto un pubblico e spontaneo dibattito che si è sviluppato sia sui social che sulla stampa locale. A tal proposito il nostro collaboratore, prof. Roberto Fai, ci ricorda l’iniziativa di due anni fa ad opera dell’ing. Francesco Battaglia: una petizione popolare e una Lettera Pubblica sul salvataggio della Biblioteca, naturalmente rimaste sempre senza risposta, e che noi adesso riproponiamo qui di seguito:
Alla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa
Pec: soprisr@certmail.regione.sicilia.it
Al Dipartimento per i Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
della Regione Siciliana Ufficio Biblioteche
Pec: dipartimento.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it
Il sottoscritto Francesco Battaglia, nato a Buccheri (SR) il 9/04/1946, residente a Siracusa in via delle Carceri Vecchie n. 25, in nome proprio e per conto ed in rappresentanza di tutti i cittadini (1.177) che hanno sottoscritto la “Lettera aperta al Sindaco di Siracusa” con la quale è stata chiesta la salvaguardia е conservazione della Biblioteca Comunale Aretusea
Espone quanto segue:
l’Amministrazione Comunale intende procedere alla vendita dell’immobile di via dei Santi Coronati n. 46, patrimonio nella disponibilità comunale, i cui locali dal 1972 accolgono la nostra Biblioteca Comunale. Tale immobile è stato già oggetto nel 2022 di un primo tentativo di alienazione da parte dell’Amministrazione comunale con asta pubblica andata deserta ed è stato già deliberato in data 11.4.24 di procedere ad un secondo incanto.
Come è certamente noto alle Autorità in indirizzo la Biblioteca Comunale è una articolazione interna del Servizio Cultura e turismo, presente nel Modello organizzativo dell’Ente approvato con Delibera di Giunta n. 73 del 29-04-2022. Il 10 Gennaio 1972 è stata riaperta al pubblico avendo trovato degna e definitiva sistemazione nei suindicati nuovi e spaziosi locali forniti dall’Amministrazione cittadina. Alla data odierna la Biblioteca è in possesso di un importantissimo patrimonio librario, che consta di 92.700 volumi e opuscoli, fruito gratuitamente non solo da tutti i cittadini, ma anche ed in particolare dalla cospicua giovane popolazione studentesca ed universitaria, che trova in esso un insostituibile strumento di formazione ed
arricchimento culturale.
Ed invero, costituita nel 1867 con il materiale librario delle soppresse congregazioni religiose, è in possesso di un’importante collezione di manoscritti di filosofia aristotelica e di corrispondenze di letterati, di una notevole raccolta di rari manoscritti sul Risorgimento, custodisce i Privilegi e diplomi di Siracusa e Le consuetudini di Siracusa di G. Perno risalente, quest’ultimo, al 1429, vi si conservano anche opere a stampa di un certo pregio fra cui 11 incunaboli certi, circa 350 edizioni cinquecentine ed alcune migliaia di volumi comunale permanente aperta al pubblico, che fornisca l’accesso libero e gratuito alle risorse documentarie, alla conoscenza e all’informazione.
Va altresì evidenziato che il sistema bibliotecario locale, che fa capo alla Biblioteca Comunale, deve costituire il centro servizi di rete per provvedere all’organizzazione del servizio nel territorio e al coordinamento dei programmi, degli acquisti, alla formazione dei cataloghi collettivi, all’organizzazione del prestito interbibliotecario, alla collaborazione con altri servizi culturali (tipo le scuole), a creare e gestire servizi amministrativi comuni, raccordandosi con la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali competente per territorio.
Spetta in particolare alle biblioteche comunali assicurare l’acquisizione, la conservazione, la gestione, l’incremento, la revisione costante e la valorizzazione delle proprie raccolte bibliografiche, sia ad accesso locale sia remoto, in qualunque formato e su qualsiasi supporto, ivi compreso il materiale raro e di pregio, in misura adeguata alla popolazione servita secondo gli standard bibliotecari indicati dalla Regione, in locali allestiti e organizzati in funzione delle diverse fasce di utenza.
E’ altresì previsto sulla base di un progetto biblioteconomico, un piano regionale di edilizia bibliotecaria redatto con previsione triennale, che individui le linee di intervento per il conseguimento degli obiettivi indicati dalla legge e indichi, anno per anno, gli interventi prioritari. Si tratta di un piano volto all’utilizzo di edifici di valore artistico già esistenti o alla creazione di nuove strutture, gestito dall’assessorato, di concerto con l’assessorato regionale per le infrastrutture ed i trasporti.
Tutto ciò premesso, lo scrivente, in nome proprio e per conto ed in rappresentanza di tutti i cittadini (1.177) che hanno sottoscritto la “Lettera aperta al Sindaco di Siracusa”, nel denunziare vibratamente l’inerzia, le omissioni e le pregiudizievoli iniziative che caratterizzano l’attività dell’Amministrazione Comunale circa la salvaguardia e tutela della Biblioteca Comunale
CHIEDE
la sollecita ed efficace iniziativa delle Autorità in indirizzo, affinché nell’ambito delle rispettive competenze, intervengano nei confronti del Comune di Siracusa, per assicurare e garantire la tutela e conservazione del prezioso patrimonio librario sopra indicato, scongiurandone la dispersione e consentendone la piena, regolare ed ininterrotta fruizione da parte dei cittadini, in un’unica idonea struttura edilizia di facile accesso e di adeguate funzionalità e decoro in pergamena del 1600 e del 1700. E’ stata incrementata, inoltre, da lasciti di privati cittadini che hanno donato le loro ricche biblioteche e risulta particolarmente dotata di testi sulla storia dell’arte in generale, sul barocco e sulla storia di Siracusa. Fra le attività istituzionali svolte a vantaggio della Comunità Aretusea sono previsti i servizi di accoglienza, reference, sala lettura, prestito anche interbibliotecario, laboratori di lettura, animazione alla lettura specie per ragazzi e adolescenti, presentazione di libri e autori, laboratori d’arte e consimili iniziative a forte impatto culturale e sociale. Negli anni, infine, è stata quasi completata la catalogazione digitalizzata secondo gli standard ISBN e la consultazione risulta quindi accessibile dal circuito nazionale delle Biblioteche italiane. (questi dati possono leggersi direttamente sul sito
www.comune.siracusa.it/amministrazione/unità_organizzativa/biblioteca-comunale).
E’ incontestabile, pertanto, che la Biblioteca Comunale di Siracusa costituisce un bene comune di
primaria importanza culturale e sociale, che deve essere adeguatamente custodito, preservato e protetto da qualsiasi evento o situazione che ne pregiudichi l’integrità e/o la piena funzionalità.
Per contro – circostanza che costituisce motivo di grande apprensione per gli scriventi e fonte di certo e grave pregiudizio per tutti i cittadini – in questi ultimi anni si assiste ad una gravissima e sconsiderata azione di smembramento e delocalizzazione di parte del patrimonio librario della Biblioteca perpetrata dall’Amministrazione Comunale, che persegue l’unico obiettivo di liberare e vendere l’edificio, del quale intanto si sta trascurando anche la manutenzione delle strutture essenziali, così di fatto impedendo ai cittadini (specie a quelli più svantaggiati per età o per patologie invalidanti) l’agevole accesso ai servizi bibliotecari. Il fatto più allarmante è che, nell’approssimativo procedere dell’Amministrazione Comunale, manca del tutto un valido progetto finalizzato a reperire per la Biblioteca una adeguata sede alternativa, idonea ad
accogliere l’intera dotazione libraria della Biblioteca e consentirne anche un possibile incremento,
mantenendo gli attuali criteri di catalogazione e garantendo una funzionale articolazione degli spazi e dei locali, atta a consentire l’agevole espletamento dei servizi così come sopra ricordati.
Tutto quanto sopra ha costituito oggetto di formale istanza al Comune di Siracusa nella persona del Sindaco, con la quale è stata avanzata la richiesta di non privare la cittadinanza tutta della possibilità di continuare a fruire della Biblioteca Comunale, patrimonio culturale di inestimabile valore che le appartiene. La richiesta è rimasta del tutto inevasa.
Quanto sopra rappresentato costituisce palese violazione della normativa statale e regionale sull’ordinamento delle biblioteche comunali, che assegna ai Comuni il compito precipuo di curare l’istituzione, l’ordinamento e il funzionamento delle proprie biblioteche: ogni Comune deve istituire e mantenere una biblioteca- Siracusa, lì 4 luglio 2024
Francesco Battaglia
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Lettera aperta al Sindaco per la Biblioteca
Salvare il patrimonio culturale della biblioteca comunale di Siracusa. Petizione
L’ing. Francesco Battaglia, promotore dell’iniziativa, ha consegnato oggi al Comune la petizione per salvare il prezioso patrimonio librario della biblioteca di via dei Santi Coronati, immobile inserito tra i beni da alienare. Il rischio paventato dall’ingegnere Battaglia, e da moltissimi condiviso, è che non sia stato ancora previsto dove trasferire l’ingente patrimonio in modo tale non solo che venga salvaguardato ma anche che possa essere adeguatamente fruito.
Per correttamente comprendere quale valore abbia il bene oggi ‘in pericolo’ sono molte le fonti da cui attingere informazioni – in particolare il volume edito da Lombardi in occasione della mostra bibliografica a cura di Marco Goracci – per conoscere la storia dell’istituzione e le sue vicissitudini, dall’apertura della biblioteca nel 1867 in piazza Duomo al trasferimento in via san Pietro e infine, nel 1971, in via dei Santi Coronati, sede attuale. Nel suo patrimonio librario sono confluiti sia i fondi dei conventi del Siracusano che quelli del Consiglio Agrario e dell’ex Gabinetto di Storia letteraria, fondato nel 1843 da alcuni intellettuali liberali siracusani, tra cui Alessandro Rizza, Emanuele De Benedictis e Carmelo Campisi.
Inestimabili sono gli incunaboli, le cinquecentine e i manoscritti conservati. Ragguardevole è anche la sua emeroteca e fondamentale è la sezione prestito, sia fisico che digitale; è del 2006 il Sistema Bibliotecario Provinciale di Siracusa.
In due mesi sono state raccolte 1.177 firme di studiosi (tra cui la Società Siracusana di Storia Patria), docenti, studenti, impiegati, professionisti, commercianti, pensionati, casalinghe. Desidero ringraziare, tra gli altri, il dott. Giuseppe Voza, già Soprintendente BB. CC. Di Siracusa, la dott.ssa Concetta Ciurcina Dirigente Archeologo Museo Regionale Paolo Orsi, la dott.ssa Rosalba Amato già funzionaria del Museo Paolo Orsi, la dott.ssa Giuseppa Marzia Scialabba Dirigente U.O. Beni Bibliografici e Archivistici, la dott.ssa Maria Musumeci Dirigente Ass. Regionale BB. CC. AA., la dott.ssa Anna Maria Reale Funzionario BB. CC. Comune di Siracusa, la dott.ssa Maria Teresa Mangano Presidente Comitato Dante Alighieri Siracusa, l’ing. Roberto De Benedictis già Deputato Regionale, il prof. Salvatore Adorno Storico Università di Catania, la dott.ssa Sofia Amodio già Deputato al Parlamento Italiano, la dott.ssa Antonella Rizza già Deputato al Parlamento Italiano, il prof. Elio Cappuccio già Dirigente Scolastico, il dott. Ezio Guglielmo ex Funzionario Tribunale di Siracusa, la prof.ssa Simona Arnone Dirigente Scolastica, la prof.ssa Marina De Michele Giornalista, il prof. Roberto Fai Studioso, il prof. Franzo Bruno Docente, l’avv. Corrado Giuliano, il prof. Giuseppe Ansaldi Studioso, il prof. Francesco Ortisi Studioso.
La biblioteca non è solo un museo o un deposito di libri: è incontro, studio, socialità, istruzione, educazione civica. Oggi questo patrimonio, librario e immateriale insieme, rischia di essere disperso e potrebbe non essere più possibile fruirne adeguatamente perché accatastato in locali inadatti.
Questo il testo della lettera che accompagna la petizione
Al Dott. Francesco Italia, Sindaco del Comune di Siracusa
Oggetto: Biblioteca Comunale di Siracusa
Il sottoscritto Francesco Battaglia, nato a Buccheri (SR) il 9/04/1946, residente a Siracusa in via
Delle Carceri Vecchie n. 25, facendosi interprete di una comune preoccupazione fra noi cittadini
siracusani circa le problematiche relative alla Biblioteca Comunale di Siracusa insorte con la
Deliberazione del nostro Consiglio Comunale n. 66 del giorno 11/04/2024, all’oggetto “Piano di
Alienazione e Valorizzazione Immobili Comunali per il triennio 2024-2026”, ha inteso sintetizzare
tali preoccupazioni con una “Lettera aperta” a Lei, Sig. Sindaco indirizzata, sottoscritta da ben millecentosettantasette (1.177) cittadini, e che si allega alla presente in centotrentasei (136) fogli sciolti e numerati progressivamente da 1 a 136.
La preghiamo quindi, Sig. Sindaco, di non privare, per un tempo indefinito, la cittadinanza tutta
della possibilità di continuare a fruire della Biblioteca Comunale, patrimonio culturale di
inestimabile valore che le appartiene.
Si resta in attesa di Suo cortese riscontro la saluto cordialmente.
Francesco Battaglia

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