DI SARCINA (Autorità Sistema Portuale) SCHERNISCE CHI OSA CRITICARE. LA REPLICA DELL’AVV. RANDAZZO”

LETTERA APERTA AL Commissario dell’Autorità Sistema Portuale Mare Sicilia Orientale

Gentile Ing. Di Sarcina, nel corso dell’ intervista video resa il giorno 6 Agosto su una stazione televisiva locale, dopo avere rivendicato i risultati raggiunti in favore del Porto di Siracusa, Lei, con riferimento alle critiche mosse alla AdSP da una “Associazione locale” non menzionata, ma poi individuata nell’ Associazione Porto di Siracusa – Anna Maria Lepik che mi onoro di presiedere, ha sprezzantemente archiviato tali critiche, riconducendole a probabili “azioni politiche mascherate” e frutto di pesante ignoranza circa lo stato delle iniziative e progettazioni in corso. Ha concluso che ciascuno, senza poteri e ruolo, può dire quello che vuole ma che le scelte, con chiosa ovvia, ricadono in chi ha la funzione e responsabilità di agire.

Quello di offendere chi si azzarda a muovere critiche e di supporre che le stesse celino motivazioni e velleità occulte, anziché entrare nel merito delle questioni proposte, è un brutto vezzo, di cui, in ragione dei pregressi rapporti improntati a correttezza reciproca, ci eravamo illusi che Lei fosse esente. Abbiamo nostro malgrado scoperto che anche nel suo caso , il messaggio rimane, quello permaloso e intollerante di tanti divenuti potenti: Non disturbate il macchinista, o voi che potere non avete!! Alla fine non esprime nulla di nuovo e di buono, egregio Ing. Di Sarcina, nonostante i suoi modi eleganti, soltanto un regresso e un mettersi al passo di questi tempi bui. Che non abbiamo nessun ruolo istituzionale però è vero, ma questo può essere anche un privilegio. Siamo una trentina di cittadini, di varia provenienza professionale e politica, riuniti nella nostra Associazione, la Anna Maria Lepik, statutariamente apartitica, con l’ intento di dare comunque un contributo allo sviluppo del Porto della nostra Città, traendo spunto (e anche per molti di noi speranza) dall’ inserimento dei Porti di Siracusa nell’ Autorità di Sistema.

E ci siamo prefissi di muoverci dal basso, secondo la vocazione più profonda della nostra Associazione e mia personale, con i limiti che ne possono derivare, senza velleità di preminenza politica, certo potendo incorrere anche in errori, ma operando con tenacia e dedizione. Contando sulla sua apparente disponibilità, avevamo confidato su una proficua collaborazione, persino nella dialettica delle rispettive posizioni. Ma nella infelice intervista come sopra rilasciata, Lei, con studiata sufficienza, dice al giornalista, riferendosi a noi, di avere sentito di uno “schiamazzo di una Associazione proposto in qualche giornale on line”. Intanto La informo che l‘Associazione Anna Maria Lepik ha inviato via pec in data 3 Agosto all’ AdSP di cui Lei è Commissario, a casa Sua insomma, una lettera, cui detta AdSP dovrà in ogni caso dare una formale risposta nei termini di legge, con tutte le nostre richieste e critiche, quelle che Lei liquida ingenerosamente come “schiamazzo”, forse senza conoscerne il contenuto, in realtà impoverendo soltanto se stesso e l’ Autorità che rappresenta.

E quali sono le nostre richieste? Quelle che da oltre due anni, fin dal Luglio 2024, costantemente Le abbiamo proposto, sempre comunque manifestando massimo rispetto e attenzione per i Suoi gravosi compiti. In primo luogo l’aggiornamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS) che deve indicare gli obbiettivi di sviluppo e delle destinazioni dei singoli porti inseriti in AdSP, posto che come ovvio è manifestamente inadeguato e obsoleto il precedente DPSS approvato dal Ministero nel Marzo 2022, allorchè il porto di Siracusa, come quello di Pozzallo, non erano stati ancora ricompresi nella AdSP che raggruppava i soli porti di Augusta e di Catania. Come noto, è un documento propedeutico alla stesura del Piano regolatore Portuale, che poi deve disciplinare l’ ambito e l’ assetto complessivo del Porto. Entrambi i documenti, DPSS e PRP, in quanto sottoposti all’ esame consultivo del Comune, potranno restituire, una volta adottati, alla nostra Città la possibilità di conoscere ed avere voce sul futuro dei propri porti. Siamo privi di ruolo e potere ma chi altri, oltre noi, Le ha sollevato mai il problema della mancata stesura del DPSS, e di come tale mancata stesura, pure obbligatoria, può pregiudicare gli interessi del nostro Porto impedendone una adeguata programmazione anche in relazione agli altri porti presenti in AdSP? E chi altri Le ha contestato, come facciamo nella nostra del 3 Agosto, che nel Piano Operativo 2026-28 recentemente pubblicato sul sito internet dell’ AdSP, al Porto di Siracusa sono dedicate poche marginali indicazioni (nella sostanza mezza paginetta su 55 pagine)? Che le risorse destinate al Porto di Siracusa, anche in ragione del mancato inserimento nel DPSS originario e del ritardo nella stesura del nuovo, sono nettamente inferiori a quelle destinate ai Porti di Augusta e Catania ?

Nell’ intervista incriminata Lei afferma, per la prima volta, che il DPSS è pronto nel cassetto ma che tuttavia non lo può adottare perché oramai opera in veste di Commissario, privo di Comitato di Gestione. E perché tale Documento, se pronto come da Lei affermato, non è stato adottato quando il Comitato di Gestione era operativo, come da noi ripetutamente richiesto? Avevamo sperato che uscendo dalla paralisi e immobilismo in cui era caduto il nostro Porto, con un piano risalente al 1919, con l’ avvento della Autorità di Sistema Portuale, una nuova era avrebbe potuto essere avviata anche sul piano programmatorio, circostanza che riteniamo di fondamentale importanza anche perché favorisce la crescita e il controllo democratico. Così non è stato e con la nostra del 3 Agosto abbiamo espresso, essendo rimaste vane le precedenti richieste, anche pubblicamente il nostro disappunto, ma non abbiamo mai messo in discussione la sua competenza e professionalità o disconosciuto il suo dinamismo e non lo facciamo neppure adesso, nonostante la sua grave caduta di stile. Quanto poi al fatto che Lei, pur non smentendo l’esattezza dei nostri rilievi, ci taccia di ignoranza sulle iniziative in corso, riteniamo che questa sarebbe semmai da addebitare, alla mancata comunicazione della AdSP da Lei rappresentata secondo i canoni istituzionali. Ad esempio come mai sul sito della AdSP in riferimento alla immagine del Porto di Siracusa, destinata a rendere note con un semplice clic tutte le informazioni correlative, come avviene per i Porti di Augusta e Catania, risulta invece, da sempre la dizione “presto disponibile”, a distanza di due anni e mezzo dall’ inserimento del nostro Porto in AdSP? Probabilmente è proprio questione di impostazione e obbiettivi, Lei si considera un uomo del fare, al quale tutti questi aspetti possono apparire inutili orpelli burocratici, noi riteniamo che siano obblighi di legge, finalizzati a consentire la consapevolezza dei cittadini ed il giusto controllo sull’ operato degli amministratori, fossero anche i più capaci. Quel che è certo è che, orgogliosi del nostro non ruolo e della libertà che ne consegue, continueremo ad operare secondo quello che ci sembra più giusto, proponendo le domande ed eventuali critiche che riteniamo utili nell’ interesse pubblico cittadino, piaccia o non piaccia a Lei o a chi Le dovesse subentrare nella Presidenza della AdSP, con il rispetto dovuto ma senza in ogni caso sudditanza a nessuno.

Distinti saluti Avv. Giovanni Randazzo (Presidente Associazione Porto di Siracusa – Anna Maria Lepik)

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