Ciane-Saline. Nuovo esposto-denuncia e richieste di sequestro del Comitato Parchi contro il degrado della Riserva

Il Comitato Parchi di Siracusa, insieme ai propri soci e legali, ha formalizzato una nuova e urgente integrazione di esposto-denuncia penale e amministrativa, inserendosi in un percorso di denunce avviato già nell’agosto e nel settembre del 2025 e proseguito con l’audizione del 29 ottobre dello stesso anno presso la IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Nonostante oltre un anno di segnalazioni dettagliate, materiale fotografico e la partecipazione propositiva ai tavoli tecnici con il Libero Consorzio Comunale, quest’ultimo viene accusato di non aver posto in essere alcuna azione concreta di tutela, riducendo il confronto istituzionale a una sterile finzione procedurale.

Al centro della denuncia vi è il drammatico stato di degrado in cui versa la Riserva Naturale Orientata del Fiume Ciane e delle Saline di Siracusa, un’area di eccezionale valore naturalistico vincolata come ZSC e ZPS che ospita l’unica stazione autoctona europea di papiro fluviale e un cruciale habitat per l’avifauna migratoria. L’assenza di manutenzione sull’asta fluviale, ferma dal 1992, sta soffocando i rizomi del papiro sotto la cannuccia di palude e fitte patine vegetali, mentre la mancata riparazione dell’argine costiero a mare ha provocato l’ingresso incontrollato dell’acqua marina, alterando irreversibilmente la salinità dei bacini salmastri.

A questo disastro ecologico si somma un dilagante e incontrollato abusivismo edilizio e demaniale, caratterizzato dalla realizzazione ex novo di pontili, approdi artificiali e varchi non autorizzati sia nella Zona A di riserva integrale che nella Zona B di preriserva, oltre a un’invasione di natanti e mezzi a motore che generano un continuo moto ondoso responsabile del progressivo franamento degli argini e dell’asfissia delle acque, danneggiando perfino le storiche e sostenibili attività di allenamento dei canoisti locali.

Alla luce di questo scenario, il documento indirizza richieste d’intervento specifiche e differenziate alle varie autorità competenti affinché ciascuna eserciti le proprie prerogative.

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa si richiede di disporre immediati accertamenti di polizia giudiziaria sulla regolarità urbanistica ed edilizia di approdi, pontili e manufatti alle foci del Ciane e dell’Anapo e in Via Elorina, di verificare le responsabilità legate alla riduzione del personale della Polizia Provinciale addetto al controllo della riserva, di procedere con l’urgente sequestro preventivo dei manufatti e delle imbarcazioni abusive e di valutare profili di responsabilità penale per omissione di atti d’ufficio a carico dei dirigenti dell’Ente Gestore.

Alla Procura Regionale della Corte dei Conti viene chiesto di aprire un fascicolo d’indagine per il manifesto danno erariale ed ambientale legato allo spreco di fondi FESR su opere prive di utilità ecologica e all’omessa repressione degli abusi.

All’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica si domanda di avviare un’immediata attività ispettiva sull’operato del Libero Consorzio e sulla carenza di personale di vigilanza, valutando l’adozione di sanzioni o poteri sostitutivi e commissariali per grave inefficienza e inerzia amministrativa.

Infine, si sollecita l’onorevole Giuseppe Carta, in qualità di presidente della IV Commissione Legislativa dell’ARS, a disporre con la massima urgenza una convocazione istituzionale alla presenza dell’Assessore regionale competente, del commissario del Libero Consorzio e delle associazioni ambientaliste, con l’obiettivo di fare luce sull’inefficacia dei tavoli tecnici e sulle incongruenze del progetto di valorizzazione da cinquemilioni e mezzo di euro.

IL TESTO DELL’ESPOSTO

OGGETTO: Nuova ed urgente integrazione di esposto-denuncia penale ed amministrativa – memoria sulle eccezionali valenze naturalistiche, denuncia di abusi reiterati, sperpero di fondi pubblici e sollecito di repressione dei reati ambientali ed urbanistici con sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.) richiesta ispezione ee.ll.

Il Comitato Parchi di Siracusa, unitamente ai soci e ai legali dell’associazione, rassegna formale atto di integrazione e denuncia in continuità con le denunce inoltrate a partire da agosto e settembre 2025 e con l’Audizione n. 195 del 29 ottobre 2025 dinanzi alla IV Commissione ARS.

È ormai oltre un anno che il Comitato Parchi esprime con assoluta chiarezza la propria ferma denuncia, inviando un’imponente rassegna fotografica e informative dettagliate raccolte dai propri soci, oltre a partecipare con spirito propositivo ai tavoli tecnici presso il Libero Consorzio Comunale. Tali incontri avrebbero dovuto stimolare l’Ente Gestore ad un’azione concreta di tutela; al contrario, si sono tradotti in una finzione procedurale usata come sterile foglia di fico.

  1. LE ECCEZIONALI VALENZE NATURALISTICHE DELLA R.N.O.: UN

UNICUM BOTANICO ED ORNITOLOGICO IN AGONIA

Per comprendere la gravità delle condotte tollerate dall’Ente Gestore, si ribadisce l’eccezionalità della Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”, vincolata come ZSC/ZPS (ITA090006):

  • La Culla Europea del Cyperus papyrus L.: Le sorgenti gemelle (Pisma e Pismotta) ed il corso del Ciane ospitano l’unica stazione autoctona europea di papiro fluviale, celebrazione secolare della letteratura botanica e risorsa storico-paesaggistica inestimabile. L’assenza di manutenzione dell’asta fluviale dal 1992 ha fatto sì che la cannuccia di palude (Phragmites australis) ed estese patine vegetali soffocassero i rizomi del papiro, riducendo il deflusso acqueo a condizione stagnante.
  • Le Saline e l’Avifauna Migratoria: I bacini salmastri costituiscono un’area umida costiera d’importanza internazionale per la sosta, lo svernamento e la nidificazione degli uccelli migratori e dei limicoli. La rottura dell’argine costiero a mare, mai riparato dal Consorzio, ha consentito l’ingresso incontrollato dell’acqua marina, alterando la salinità dei bacini e distruggendo l’habitat trofico dell’avifauna.
  1. CIRCOSTANZE DI FATTO: INVASIONE DI NATANTI, CREAZIONE DI PONTILI, SPECULAZIONE ED OSTACOLO AGLI SPORTIVI

Nonostante la catena di denunce e l’evidenza dei danni, l’abusivismo nella Zona A (Riserva Integrale) e nella Zona B (Preriserva) non si è mai fermato, registrando in questo mese un ulteriore ed inaccettabile peggioramento:

  • Nuovi Pontili e Porto Abusivo Permanente: Sono giunte precise segnalazioni che indicano la creazione ex novo di pontili ed approdi artificiali in piena Zona A e B della Riserva Naturale. L’invasione dei natanti e mezzi a motore da diporto è persino aumentata come se nulla fosse accaduto, consolidando un porto abusivo ed un’attività di locazione e stazionamento barche che si teme priva di qualsiasi autorizzazione.
  • Uso Spregiudicato ed Erosione degli Argini: Si assiste al taglio selvaggio della vegetazione ripariale ed al livellamento meccanico del terreno. L’uso spregiudicato delle sponde ed il continuo moto ondoso causato dai motori provocano il franamento progressivo degli argini fluviali e rendono le acque visibilmente oleose, asfittiche e maleodoranti.
  • Mancato Accertamento della Regolarità Edilizia ed Urbanistica: Nessun concreto sviluppo appare essere stato avviato dagli organi preposti per verificare la regolarità edilizia alle foci del Ciane ed Anapo e lungo il canale Grimaldi. Sia nella Zona A gestita ed affidata al Consorzio (ex Provincia) che nella Zona B di competenza comunale, continuano ad essere mantenuti varchi abusivi, recinzioni, cancelli e corsie per trattori e carrelli nautici sulla battigia.
  • Disturbo all’Attività Sportiva Storica: Questo caos deregolamentato ed abusivo è arrivato perfino a disturbare il pacifico e decennale allenamento dei canottieri e dei canoisti della vicina società sportiva locale, di grande tradizione sportiva e che ha formato centinaia di atleti canoisti e canottieri siracusani e non, i quali da decenni usufruiscono in modo sostenibile e silenzioso del fiume, trovandosi oggi ostacolati dalle manovre e dal moto ondoso delle imbarcazioni a motore abusive.

ISTANZE E RICHIESTE FORMALI

Il Comitato Parchi di Siracusa, a firma del suo Presidente pro tempore,

CHIEDE ED INVITA

  1. All’On. Avv. Giuseppe Carta (Presidente della IV Commissione ARS): Di voler disporre con d’urgenza un’opportuna e immediata convocazione della Commissione Legislativa dell’ARS, alla presenza dell’Assessore Regionale per il Territorio e l’Ambiente, del Commissario del Libero Consorzio Dott. Giansiracusa e delle associazioni ambientaliste, per smascherare il fallimento del tavolo tecnico ed esaminare l’incongruenza del progetto da 5,5 milioni di euro.
  2. Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa: Disporre immediati ed esaustivi accertamenti di polizia giudiziaria sulla regolarità urbanistica, demaniale ed edilizia degli approdi, dei pontili e dei manufatti realizzati alle foci del Ciane/Anapo ed in Via Elorina (Zona A e B). Accertamenti ripetutamente richiesti senza apparente efficacia. È notizia che perfino dall’Ente Gestore sono state ridotte le risorse umane per il controllo della Riserva impedendo il pieno utilizzo del corpo della Polizia Provinciale, risorse per conoscere le quali, le mansioni, il numero, i responsabili funzionari, i dirigenti e gli ordini di servizio, questo Comitato farà separata istanza di accesso.

Dare immediato corso alla compressione e repressione dei reati urbanistici ed ambientali in atto, disponendo il SEQUESTRO PREVENTIVO D’URGENZA (Art. 321 c.p.p.) di tutti i pontili abusivi, delle imbarcazioni stazionate, dei varchi d’accesso non autorizzati e dei manufatti realizzati in Zona A e B della Riserva.

Verificare i profili di responsabilità penale ex art. 328 c.p. (Omissioni di Atti d’Ufficio) a carico dei funzionari e dirigenti dell’Ente Gestore.

  1. Alla Procura Regionale della Corte dei Conti: Aprire un fascicolo d’indagine per il manifesto danno erariale ed ambientale derivante dallo spreco di fondi FESR su opere prive di utilità ecologica e dall’omessa tutela e sanzione degli abusi demaniali.
  2. All’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica:

Avviare un’immediata attività ispettiva e di vigilanza amministrativa sull’operato del Libero Consorzio Comunale di Siracusa relativamente all’esercizio delle funzioni di gestione della Riserva e alla palese carenza/riduzione delle risorse umane impiegate e destinate ai servizi di controllo e Polizia Provinciale.

Valutare l’adozione di provvedimenti sanzionatori e/o l’esercizio dei poteri sostitutivi e commissariali previsti dall’ordinamento regionale nei confronti dell’amministrazione del Libero Consorzio per grave inefficienza, inerzia amministrativa e lesione dell’interesse pubblico primario alla tutela del patrimonio demaniale ed ambientale della Regione.

Si congeda il presente atto con espressa riserva di produrre un dossier sulla gestione quarantennale deficitaria ed omissiva dell’Ente Gestore, ed ulteriore materiale fotografico e testimoniale.

Carmelo Iapichino

COMITATO PER I PARCHI E PER LA VALORIZZAZIONE ED IL RECUPERO URBANISTICO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE, ARCHEOLOGICO E PAESAGGISTICO

DELLA CITTÀ DI SIRACUSA “Santi Luigi Agnello” “Ettore Di Giovanni

(Per il Comitato Parchi di Siracusa)

Presidente pro tempore –

Avv. Corrado V. Giuliano –

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