Ciane e Saline: la riserva abbandonata

La Riserva Naturale Ciane e Saline è diventata il manifesto perfetto dell’ipocrisia amministrativa siracusana: tutti a celebrarla nei discorsi, nessuno a difenderla nella realtà. Un luogo che dovrebbe
essere un santuario ambientale, ridotto invece a un museo dell’incuria, degli abusi, della disattenzione istituzionale. Una bellezza che resiste per conto suo, perché chi dovrebbe proteggerla sembra impegnato in tutt’altro.
Da anni Ansaldi e Iapichino ripetono la stessa storia: soldi pubblici spesi, risultati evaporati. E non serve essere ambientalisti per accorgersene: basta camminare due minuti nella Riserva per capire che i progetti annunciati sono rimasti sulla carta, mentre sul terreno regnano degrado, abbandono e abusi che nessuno ha voglia di vedere. Una gestione che sembra fatta apposta per non disturbare nessuno, tranne la natura.
La domanda che circola tra i cittadini è sempre la stessa: dov’è la vigilanza?
Il direttore, gli addetti, il Capo del X Settore: che fanno? Perché la Riserva è diventata un far west ambientale mentre loro girano in jeep nuove, si barricano dietro titoli altisonanti e si limitano a presidiare le scrivanie invece del territorio? La vigilanza non è un accessorio, è un obbligo. E quando non si esercita, non è distrazione: è responsabilità.
E la Polizia Provinciale? Perché non interviene? Perché non controlla, non sanziona, non presidia? Gli abusi edilizi e ambientali non sono fantasmi: sono lì, visibili, concreti, fotografabili. Eppure nessuno sembra volerli toccare. Una Riserva Naturale trattata come un retrobottega dove tutto è permesso, purché nessuno faccia domande. Se la vigilanza della riserva dorme, qualcuno potrebbe intervenire!
Poi c’è il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, che continua a sfornare progetti faraonici, visioni titaniche, annunci da conferenza stampa. Intanto la Riserva cade a pezzi. Una politica che preferisce la fantascienza alla manutenzione, le promesse ai controlli, le inaugurazioni immaginarie alla realtà. Il classico gioco delle tre scimmiette: non vede, non sente, non parla. E soprattutto non interviene.
Qui non siamo più nel campo della semplice inefficienza. Siamo davanti a una grave inadempienza istituzionale, che meriterebbe l’attenzione degli organi di vigilanza superiori e dell’Autorità Giudiziaria.
Perché la tutela dell’ambiente non è un vezzo, non è un proclama, non è un post sui social: è legge. E quando la legge viene ignorata, qualcuno deve rispondere.
La Riserva Ciane e Saline è una bellezza tradita. Un luogo che potrebbe essere un simbolo di ciò che Siracusa sa fare, e invece è il simbolo di ciò che Siracusa continua a non fare: prendersi cura di ciò che ha.
Finché le istituzioni resteranno immobili, la Riserva resterà ciò che è oggi: un patrimonio lasciato a marcire, mentre chi dovrebbe difenderlo preferisce guardare altrove.

Progresso & Legalità – Comitato Civico

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti