L’oasi teatrale dell’Acradina

Nell’afa che continua a non dare tregua e nell’apatia che riduce le azioni giornaliere, un momento di sereno riposo e di riflessione sulla condizione umana nella leggerezza interpretativa, ci è stato dato dalla Compagnia teatrale “I tre più tre” con l’atto unico dal titolo “‘A ruttura di lu fidanzamentu”. Un atto, che nel suo variegato e piacevole svolgimento ha condotto gli spettatori verso un unico messaggio, di una umanità caratterizzata dalla fede, dalle azioni di pace nell’unità fraterna e nella condivisione dei beni di cui è ricca la terra. Così come ben aveva già evidenziato Anna Battaglia presentando lo spettacolo e salutando il pubblico con l’antico “Sabbenerica”, che significa “Dio ti benedica”, quale sigillo di un rapporto fraterno sentito tra l’uno e l’altro. Un saluto che ha confermato il suo intento, nel suo messaggio con la recita di una poesia di Trilussa, di San Francesco, di Totò, con la canzone di John Lennon “Imagine” e la interpretazione del ben strutturato atto, in cui la finzione scenica ha svelato le verità più profonde dell’anima promuovendo la consapevolezza personale e nel suo rapporto sociale. La compagnia teatrale “I tre più tre”, costituita da tre uomini e tre donne, è nata alcuni anni fa mettendo insieme la loro esperienza, la loro passione e il loro tempo, per donarlo quale volontariato artistico a quanti amano il teatro. Infatti la sala del teatro ben rinfrescata d’estate e ben riscaldata d’inverno, che dispone di 100 comodi posti, ha contato anche persone all’impiedi. La sala del bel teatro de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni che si apre al suo ben curato giardino di verdi prati e alberi e piante della flora mediterranea, da cui anche si accede. Una vera oasi, che sulla balza dell’Acradina, quartiere della pentapoli greca, dove insiste ancora, ben visibile, parte di una necropoli siculo-greca, arricchisce il frontale angolo all’antico, storico Grand Hotel che porta il nome dei Politi, famiglia siracusana di insigni artisti. Questi i nomi dei bravissimi attori della Compagnia “I tre più tre”: Lillo Tubolino, Seby La Braca, Ada Bet, Rosalba La mesa (nonché regista), Daniela Fulgoni, Michelangelo Pupillo.  Ai quali aggiungiamo Marco D’Alpa (scenografo) e Antonio Gibilisco (tecnico del suono). Tutti sul palcoscenico nella foto ricordo. La compagnia è stata lungamente applaudita dal pubblico, esprimendo quel sentito afflato generatosi fra attori e convenuti durante il valevole spettacolo, metafora della vita.

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