Noi lo comprendiamo l’imbarazzo dell’assessore comunale alla Risorsa Mare, Giuseppe Casella. Comprendiamo perché non ci abbia voluto rispondere: un atto di grave scortesia nei confronti della stampa (evidentemente Trump docet) che tradisce la netta difficoltà a prendere posizione sulla balneabilità del mare antistante il solarium del Porto Piccolo.
La questione è complessa, è vero. Ma per sciogliere i nodi l’Amministrazione avrebbe dovuto attivare l’iter amministrativo promesso dagli uffici l’altr’anno e mai avviato. In pratica, il Comune avrebbe dovuto seguire l’esempio dei due attivisti Marco Gambuzza e Giorgio Nanì La Terra che (a proprie spese) hanno fatto analizzare le acque davanti allo Sbarcadero con risultati, peraltro, confortanti.
Dal più recente comunicato dell’ASP di Siracusa apprendiamo infatti che i campionamenti del Laboratorio di Sanità Pubblica, diretto dalla dottoressa Maria Pellegrino, confermano “la buona qualità delle acque e l’idoneità alla balneazione in tutte le zone autorizzate del litorale siracusano”. Peccato che tra queste non compaia il mare davanti allo Sbarcadero (e nemmeno quello davanti a piazzetta Aretusa in Ortigia), come dimostra l’elenco che pubblichiamo in calce.
Quindi, l’acqua è di fatto pulita ma non “ufficialmente”. Per fortuna, nell’Italia della burocrazia bizantina, c’è sempre un modo per salvare capre e cavoli. A venire in soccorso dei bagnanti rimasti nel limbo è l’ordinanza della Capitaneria di Porto dell’altr’anno (al momento vigente), la 46/2025, ai sensi della quale è balneabile il mare dai bastioni di Forte San Giovannello fino a Calarossa (come conferma l’ASP) ma non lo è (e non importa tanto nessuno ci fa caso) quello antistante la spiaggetta Aretusa (dove si ‘espande’ lo stabilimento Zefiro).
Invece, per l’area di nostro interesse, il provvedimento, se da un lato vieta il bagno nei porti e nel raggio di 200 metri dalle imboccature – è quindi vietato il bagno nell’insenatura del Porto Piccolo, dove sguazzano spesso i più piccoli sotto gli occhi soddisfatti dei loro genitori -, dall’altro introduce una deroga specifica: il divieto non si applica agli “specchi acquei debitamente segnalati a cura dei concessionari (per esempio del proprietario del Musciarà, ndr) con gavitelli di cui all’art. 9 co.1 lett. f) ad una distanza di mt. 10 l’uno dall’altro, prospicienti le strutture balneari/aree attrezzate/solarium poste nei pressi della radice del molo di sopraflutto del Porto Piccolo di Siracusa sino ad una distanza di 50 mt. dalla costa/battigia, che è zona riservata alla balneazione, salvi eventuali divieti o limitazioni imposti da provvedimenti emanatati da altre Amministrazioni, soprattutto in materia di salubrità delle acque di balneazione”.
Risultato? Un paradosso perfetto. L’area davanti al solarium è una “terra di nessuno”, una zona franca, luogo di anarchia burocratica. Le istituzioni non fanno i controlli sanitari, la Capitaneria permette la balneazione ‘logistica’, e la certezza che il mare sia pulito è data da privati cittadini.
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Ma noi non siamo permalosi, non ce la prendiamo per la scortesia istituzionale dell’assessore Casella e così, poiché in occasione del mancato risarcimento ad Angelo La Manna dopo l’incidente della scorsa estate, ha affermato che per i requisiti di balneabilità occorreva “aspettare che si perfezionassero i passaggi formali”, evidentemente non perfezionati, vogliamo aiutarlo indicandogli la road map per il prossimo anno, così da fare le cose per bene. È semplicissimo: basta comunicare a Regione e ASP che lo scarico fognario che inquinava quel tratto di mare è stato rimosso. A quel punto l’ASP avvierà i campionamenti ufficiali (che durano però mesi), la Regione inserirà il mare tra quelli balneabili e il Sindaco potrà firmare l’ordinanza di revoca del divieto. Tutto qui.
Nell’attesa dunque che questa terra di nessuno torni alla piena legalità — risolvendo anche i nodi delle concessioni, e del libero accesso al mare e alla vista del paesaggio, oggi oscurato da staccionate e teloni — un ultimo suggerimento non richiesto: si ricordi, assessore, di far posizionare quanto prima le boe di segnalazione e di sistemare la pavimentazione del solarium. Il mare deve essere un diritto di tutti, anche di chi ha difficoltà motorie.
MAZZARRONA, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
PILICEDDI, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
DUE FRATELLI, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
VICOLO IV ALLA MASTRARUA, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
VIA DEI TOLOMEI, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
BELVEDERE SAN GIACOMO, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
FORTE VIGLIERA, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026
CALA MURAGLIA ROSSA, Siracusa (SR)
Qualita dell’acqua: ECCELLENTE
Stato: Balneabile
Stagione balneare dal 01/05/2026 al 31/10/2026

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