La mobilitazione dei cittadini di Ortigia incassa un primo importante successo. Lo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente di ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha avviato un’azione formale contro il gestore idrico SIAM S.p.A., imponendo un ultimatum di 20 giorni lavorativi per fornire risposte chiare sui ripetuti e prolungati disservizi che stanno esasperando i residenti del centro storico.
La decisione dell’autorità nasce dall’esposto presentato lo scorso 14 maggio dal Comitato “Ortigia Cittadinanza Resistente”, che ha denunciato una situazione ormai insostenibile: rubinetti a secco per giorni, turnazioni selvagge e, soprattutto, la totale assenza di autobotti o servizi sostitutivi di emergenza.
Nel documento ufficiale inviato a SIAM, lo Sportello del Consumatore parla chiaramente di una “possibile violazione degli obblighi di continuità del servizio”.
Secondo quanto segnalato dai cittadini, il flusso idrico a Ortigia verrebbe erogato con interruzioni che si trascinano per più giornate. Una condotta che viola l’articolo 3.3 della delibera 917/2017 relativo alla qualità tecnica del servizio idrico in Italia e che impone al gestore l’obbligo di attivare rifornimenti d’emergenza immediati in caso di sospensione dell’acqua potabile.
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“È un primo risultato importante” – commenta Davide Biondini del Comitato Ortigia – “La nostra segnalazione è stata presa in carico e ora il gestore sarà costretto a rispondere non solo alle autorità, ma direttamente a noi cittadini”.
Arera ha chiesto un report dettagliato alla Siam sulla natura dei guasti (se le interruzioni siano dovute a interventi programmati o a guasti improvvisi non programmati, i tempi del blackout (l’esatta durata di ogni singola interruzione del servizio), l’uso di autobotti (data e ora esatta in cui (e se) sono stati attivati i servizi sostitutivi per la cittadinanza; il tipo di comunicazione data le prove dei preavvisi inviati agli utenti prima di staccare l’acqua, e infine il futuro della rete (il piano di misure correttive e investimenti strutturali per risanare le infrastrutture di Ortigia e risolvere i disagi in via definitiva.
Ma il punto di forza, e di preoccupazione per il gestore, sono senz’altro gli indennizzi automatici.
Lo Sportello ha ricordato a SIAM che il “Tempo massimo per l’attivazione del servizio sostitutivo di emergenza” è uno standard specifico e protetto dalla legge. Poiché ad oggi non esiste alcuna deroga approvata per il comune di Siracusa, se SIAM non ha inviato le autobotti nei tempi previsti dalla regolazione nazionale, i cittadini avranno diritto a un risarcimento economico automatico direttamente in bolletta, senza dover presentare alcuna domanda.
La palla passa adesso a SIAM. Ma una cosa è certa: la “resistenza” degli ortigiani sembra oggi fare la differenza rispetto all’acquiescenza rassegnata dei cittadini registrata finora. Forse un cambio di rotta che può far scuola in questi mesi che segnano una diversa partecipazione dei Siracusani alle tante problematiche che incidono sulla qualità della loro quotidianità. Davide Biondini ha fatto sapere che vigilerà sul rispetto della scadenza e sul contenuto delle risposte che il gestore sarà obbligato a inviare anche a lui.

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