Primo interrogativo: per quale finalità è stata istituita la Commissione consiliare sul nuovo ospedale? Per le “strumentazioni sanitarie“, hanno scritto tutti i giornali online e non solo.
A richiesta di spiegare di cosa essa si occuperà in concreto, il presidente del Consiglio comunale ha risposto che si occuperà dei vari temi della sanità anche sulla base delle conoscenze dei consiglieri comunali che ne fanno parte. Questa spiegazione non sta in piedi perché contraddice la finalità dichiarata della Commissione ed è inoltre illogica, visto che si parla del nuovo ospedale e non delle condizioni in cui si trova la sanità siracusana, che invece meriterebbero un’apposita indagine consiliare.
Secondo interrogativo: sulla base di quale loro competenza i 10 consiglieri che fanno parte della suddetta commissione pensano di poter suggerire all’Asp le attrezzature sanitarie di cui avrà bisogno il nuovo ospedale quando sarà costruito? Fatte salve le buone intenzioni di Franco Zappalà, che sulle disfunzioni della sanità e sull’iter del nuovo ospedale è più volte intervenuto pubblicamente a conferma della sua sensibilità su entrambi i temi, è la finalizzazione della Commissione che è sbagliata. Faccio un esempio. Supponiamo che nel nuovo ospedale sarà istituita una struttura di maxillo facciale: c’è qualcuno fra i componenti della Commissione consiliare che ha idea delle strumentazioni di cui avrà bisogno?
C’è poi un altro aspetto che andava vagliato prima di istituire la Commissione consiliare: l’invasione di campo. Il Consiglio comunale può, mediante apposite commissioni, occuparsi, anche non avendone diretta competenza, di problemi riguardanti il funzionamento di servizi destinati ai cittadini, come quelli sanitari, tanto più se essi funzionano male provocando profondi disagi nella popolazione. Ma occuparsi (per giunta entrando nel merito di questioni squisitamente tecniche) di una materia che è di esclusiva competenza dell’Azienda Sanitaria è una plateale ingerenza che porterà la Commissione ad un clamoroso flop. Per dare un’idea della gaffe, si immagini che un organismo dell’Asp, avvalendosi di propri tecnici, rediga la revisione del piano regolatore e lo proponga al Consiglio, come reagirebbero i consiglieri comunali e l’Amministrazione? Peraltro, se ricordo bene, nel novero dei finanziamenti destinati al nuovo ospedale sono previsti appositi fondi per le attrezzature sanitarie di cui dovranno essere dotati i vari reparti. Apro una parentesi per ricordare che ad oggi per il completamento dell’opera mancano ben 124 milioni e che fino a quando non saranno accreditate le somme non si potrà bandire la gara.
Forse è il caso di ripensare le finalità della Commissione.
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