Conferenza stampa di fine anno. Le risposte del sindaco Italia sull’accesso negato a Punta della Mola, il progetto Cosmo e la riorganizzazione dell’ufficio stampa comunale

Siracusa, conferenza stampa di fine anno, le risposte del sindaco Francesco Italia alle nostre domande: 1) sull’accesso negato ai cittadini a Punta della Mola da parte della società Elemata; 2) sui clamorosi ritardi del Festival di Architettura Cosmo; 3) sull’incerta sorte dell’Ufficio Stampa del Comune.

Nella Sala Borsellino del Comune, il 31 dicembre si è tenuta la conferenza stampa del sindaco Francesco Italia, con accanto alcuni degli assessori, in cui è stato tracciato il bilancio dell’attività svolta dall’amministrazione comunale.

Da parte nostra abbiamo posto tre domande articolate su altrettanti argomenti, fra i tanti possibili.

Spiaggia di Punta della Mola, l’accesso negato dai vigilanti di Di Gresy

Signor sindaco, in occasione della sua conferenza stampa di fine anno del 2024 le chiesi cosa pensasse rispetto alla decisione della società Elemata Maddalena d’impedire ai cittadini, mediante personale di vigilanza, l’accesso alla spiaggia demaniale di Punta della Mola dalla strada comunale Traversa Sant’Agostino. Lei un anno fa rispose rivolgendosi al comandante dei vigili urbani presente alla conferenza stampa, invitandolo ad intervenire di concerto con la Capitaneria di Porto perché non doveva più succedere che fosse negato l’accesso a Punta della Mola, in quanto – disse – “Nessuno può impedire il passaggio in un’area demaniale. E quella è area demaniale”. Ma, come sicuramente sa, i divieti di accesso si sono sistematicamente ripetuti, i vigilanti al servizio dell’Elemata hanno continuato a impedire quel passaggio senza che i vigili urbani o altre istituzioni competenti siano intervenute a favore dei cittadini. Quindi le rifaccio la stessa domanda di un anno fa

Sì e io le rispondo in maniera leggermente diversa rispetto all’anno scorso. Ho detto e ribadisco che è una situazione che mi sta molto a cuore. Però non sempre le situazioni che stanno a cuore al sindaco sono di competenza specifica del sindaco. E lì ci troviamo in un’area demaniale in cui ci sono altre istituzioni coinvolte: il Demanio, la Capitaneria di porto e un privato. Se il Demanio stabilisce che un’area è da interdire per motivi di sicurezza, il sindaco può fare accesso agli atti, può richiederli, ed è esattamente quello che noi abbiamo fatto. E abbiamo anche di concerto con il comandante della Capitaneria, che è una persona con cui ho un ottimo rapporto di stima e di collaborazione, abbiamo deciso insieme di istituire al più presto (però nelle pubbliche amministrazioni probabilmente un anno non è ‘al più presto’, e me ne rendo conto) un tavolo tecnico con tutti gli enti interessati e con il privato, perché questa è una situazione che va necessariamente risolta, e io mi auguro prima dell’inizio della stagione”.

Cosmo, un Festival di Architettura e Paesaggio a scoppio molto ritardato

Da qualche giorno in un tratto del lungomare di levante di Ortigia, precisamente sul bastione Cannamele di largo della Turba, è stata posta un’installazione architettonica temporanea che ha suscitato diverse reazioni critiche ed interventi polemici. Io non entro nel merito artistico dell’opera, realizzata nell’ambito di un progetto che vede sulla carta il coinvolgimento di artisti e studi professionali a quanto pare di fama internazionale, come abbiamo letto nei comunicati stampa diffusi. Comunicati coi quali da gennaio 2025 è stato più volte annunciato l’avvio vero e proprio del progetto “Cosmo, Festival annuale di Architettura, Paesaggio e Design”, la cui prima edizione doveva tenersi fra maggio e giugno. Poi fu comunicato che il Festival sarebbe stato presentato ufficialmente il 16 luglio 2025 – data simbolica del ventennale dell’iscrizione di Siracusa e di Pantalica nella lista dell’Unesco dei luoghi Patrimonio dell’Umanità – e che si sarebbe svolto fra i successivi mesi di ottobre e novembre.

Ed arriviamo ai giorni nostri con l’installazione posizionata sull’affaccio a mare del bastione Cannamele; mentre non si hanno notizie di un’altra opera prevista in piazza dei Cappuccini a Sortino, oltre a una performance che si dovrebbe tenere il 5 gennaio nel sito archeologico di Pantalica. Dato che stiamo parlando di un progetto presentato dal Comune di Siracusa che ha vinto un bando finanziato dal Ministero del Turismo, per un importo di circa 630mila euro, le chiedo signor Sindaco di capire i motivi relativi ai ripetuti ritardi che caratterizzano questo cosiddetto Festival dell’Architettura, una situazione che potrebbe anche comportare un contenzioso con lo stesso ministero.

Lei mi coglie totalmente impreparato su questo argomento. Nel senso che, ovviamente, so che cosa è il progetto, so di quale qualità parliamo, e la ringrazio che lei abbia fatto riferimento a curricula di grande qualità professionale. Noi come politica non ci occupiamo della gestione dei progetti che, lei sa molto bene, è demandata ai dirigenti comunali, e oggi qui con noi non c’è nessuno di loro. 

A me personalmente che sono nell’amministrazione dal 2013 (prima come vicesindaco e poi come sindaco ndr) non mi sorprende che un lavoro pubblico sia così in ritardo, perché, ahimè, ci sono dei dati che sono abbastanza normali nella pubblica amministrazione. Ma non è colpa di nessuno, io lo so, perché purtroppo i lavori pubblici  –  e chi di voi segue da vicino le discussioni lo sa –   sono soggetti a una serie di variabili. Per cui a volte,   come nel caso del ponte ciclopedonale, lo fai esattamente in tempo, lo finisci, lo rendiconti cosi come era previsto. Altre volte invece ci sono dei ritardi, come ad esempio riguardo ai lavori al Porto Lachio, dove, facendo i sottoservizi si è trovato di tutto anche delle condotte di cui si sconosceva assolutamente l’esistenza. È  quindi normale che ci siano dei ritardi nelle opere pubbliche, mi sento di dire che ci sono dei ritardi endemici.

Nel caso del progetto di cui lei mi chiede, certo si tratta di un ritardo consistente. Girerò la sua domanda al dirigente, posso metterla in contatto diretto, e anche in forma scritta provvederò a farle dare una risposta. Sicuramente capiremo quali sono in particolare i motivi di questo ritardo”.

Quale futuro per l’Ufficio Stampa del Comune?

Il Comune di Siracusa è tra i pochissimi in Sicilia ad avere un ufficio stampa con giornalisti assunti attraverso un concorso pubblico e inseriti in pianta organica. Inizialmente, nel 2003, i posti previsti erano 4 in seguito ridotti a 3. Un giornalista è andato in pensione nel 2021, un altro vi andrà il primo febbraio prossimo e l’ultimo maturerà il diritto alla pensione nel settembre del 2027.

Nel corso di una recente riunione dell’Assostampa di Siracusa, il sindacato dei giornalisti, è stata espressa con preoccupazione la sensazione che nel Comune di Siracusa ci sia l’orientamento a sostituire i suddetti posti in pianta organica con un servizio affidato a un’agenzia di stampa esterna. A tale riguardo, lei signor Sindaco che idea ha?

Se lei mi chiede se abbiamo pensato a un’agenzia di stampa esterna, la risposta è no. D’altra parte, da quando sono entrato nell’amministrazione comunale ad oggi, era il 2013, il mondo è completamente cambiato. Ed è totalmente cambiata anche la comunicazione. Lei pensi che ogni giorno ricevo telefonate da assessori e consiglieri comunali che mi cazziano perché escono articoli senza alcuna mediazione da parte dell’amministrazione comunale. Ma questa non è una mancanza del nostro ufficio stampa. Semplicemente è un nuovo modo di fare giornalismo, di dare le notizie. Ad esempio notizie che i giornalisti possono ricavare dall’Albo pretorio del Comune, e scriverne prima ancora che noi facciamo un comunicato stampa.

Dobbiamo quindi fare un’approfondita valutazione per capire di quale tipo di profilo giornalistico il Comune ha bisogno, e quali competenze specifiche, nel 2027, saranno richieste per comunicare le attività dell’istituzione. Che dovranno essere delle competenze composite che, a mio giudizio, si sposano con un tipo di professionalità ben specifica. Quando parlo di professionalità ben specifica mi riferisco ad esempio ai giornalisti che sono anche in grado di riflettere e di montare servizi. Non voglio entrare troppo nello specifico, ma siccome sulla comunicazione ho un’idea molto precisa, sicuramente sarà oggetto di una riflessione più ampia anche con gli uffici comunali e con l’assessore”.

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