LA FIAMMA OLIMPICA AL PARCO ARCHEOLOGICO? NO, AL TALETE

Mercoledì 17 la Fiamma olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 passerà anche per alcune strade cittadine.

La prima volta è stata nel 1960. In occasione delle Olimpiadi di Roma di quell’anno la Fiaccola olimpica arrivò dalla Grecia proprio a Siracusa per poi proseguire il suo viaggio verso Roma per l’accensione del braciere olimpico. A trasportarla fu l’Amerigo Vespucci, “la nave più bella del mondo”, e a prenderla in consegna quel 18 agosto 1960, primo tedoforo in terra italiana, l’arbitro siracusano Concetto Lo Bello, un momento storico per la città, celebrato anche con manifestazioni successive per ricordarlo (http://www.ilsiracusano.com/la-fiaccola-olimpica-lemozione-59-anni-rivissuta-alla-marina/)

https://patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/IL5000058926/2/siracusa-arrivo-della-fiaccola-olimpica.html&jsonVal=

La Fondazione Milano Cortina 2026 ha ora deciso che la fiaccola attraverserà 29 Comuni siciliani tra cui, nella nostra provincia, oltre al capoluogo, Pachino, Noto, Avola, Priolo, Augusta, Lentini.

Un percorso straordinario che attraverserà l’intero Paese, esalterà lo spirito italiano e unirà con il passaggio di ogni singolo tedoforo il territorio e le comunità locali, in un momento di grande celebrazione nazionale”. 63 giorni di viaggio, 60 tappe in Italia e 12mila chilometri da percorrere toccando tutte le 110 province della penisola, più di 10.000 tedofori che si passeranno la Fiamma Olimpica in una staffetta che culminerà ogni sera con l’accensione del braciere nella città di tappa. Un viaggio che è già iniziato il 26 novembre 2025 a Olimpia, con l’accensione del sacro fuoco, e da Roma, il 4 dicembre.

Con questo eccezionale percorso si è voluto anche rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo, ben 60.

8 i siti UNESCO coinvolti in Sicilia. La fiaccola infatti il 15 dicembre percorrerà tra le varie tappe il parco archeologico di Selinunte, i mosaici romani della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, la Valle dei Templi ad Agrigento.

Inevitabile pensare quale sito di partenza a Siracusa il Teatro Greco, l’Ara di Ierone, l’Anfiteatro Romano, le Latomie del Paradiso, l’Orecchio di Dionisio, la Grotta dei Cordari, insomma il Parco archeologico! Cosa altrimenti? Da dove la Fiaccola dovrebbe muovere per poi arrivare in Ortigia “cuore storico di Siracusa, esempio di integrazione tra architettura greca, romana, medievale e barocca” e concludere il suo percorso in un luogo simbolo, quale potrebbe essere la grande Piazza d’Armi del Castello Maniace?

Nient’affatto. La partenza è prevista alle ore 17 angolo via Luigi Cadorna – viale Teocrito!

La Fiaccola ignorerà del tutto il Parco Archeologico, la causa prima della designazione della città a sito Unesco. Passerà da piazza Euripide, il Pantheon, piazza Marconi, la piazza antistante (!) la statu(ett)a di Archimede, porta Marina, largo Aretusa, piazza Duomo, Forte Vigliena e San Giovannello.

E dove finirà il suo itinerario? In piazza Nazario Sauro, proprio di fronte all’Ortea Palace Hotel, “ingresso principale” viene specificato, dove ci sarà uno spettacolo a cura del Liceo Coreutico Tommaso Gargallo.

Ma chi ha mai scelto questo percorso che offende l’identità e la storia della città più importante della classicità?

Ammesso, e non concesso, che tutto sia stato deciso dall’altra parte dello stivale, quando a marzo scorso la “Fondazione Milano-Cortina 2026” ha presentato l’itinerario alla Giunta Italia, qualcuno ha fatto notare che si trattava di un percorso ‘grigio’, anonimo, insignificante, e che ben altri luoghi simbolo avrebbero dovuto essere ‘visitati’ dalla Fiamma olimpica, presentata quale “simbolo di unità e di pace”, portatrice di un “messaggio universale che trascende confini e differenze, invitando ogni persona a partecipare a un evento di assoluta rilevanza globale”?

Il suo passaggio rappresenta, infatti, i valori fondamentali del movimento olimpico, incarnando i sentimenti di Amicizia, Pace, Speranza e Spirito di Squadra” si legge nel comunicato della Fondazione. I valori che noi ritroviamo nell’aura del Parco Archeologico, che respiriamo ogni anno nello splendido emiciclo del Teatro Greco (quando non è palcoscenico di spettacoli pop), non certamente all’angolo di viale Teocrito, o davanti alla statu(ett)a di Archimede all’ingresso di Ortigia, o al Talete!

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