ATALANTA U23 SIRACUSA 3-1 DOPO TRE RISULTATI UTILI UNA NUOVA SCONFITTA

Dal nostro inviato speciale

COMMENTO

Bellissima presenza di diverse centinaia di tifosi siracusani (forse trecento o più), molti residenti al nord ma anche tanti che hanno affrontato in vario modo una trasferta di 2846 chilometri (andata e ritorno) che magari meriterebbero un impegno maggiore da parte della compagine aretusea. Dopo un avvio promettente che aveva illuso un po’ tutti, il Siracusa finisce male una partita che l’Atalanta U23 gestisce sapientemente nell’arco dei novanta minuti ed oltre. Un rigore generoso porta gli azzurri in vantaggio e per buona parte del primo tempo si ha l’impressione che un risultato positivo possa venirne fuori. Ma allo scadere del primo tempo la DEA trova il pareggio con un colpo di testa su calcio d’angolo e si mette nelle migliori condizioni per affrontare la ripresa.

I nerazzurri, grazie anche alla freschezza dell’età e ad una buona preparazione, si sono espressi, in tutte le partite sin qui giocate, sempre meglio nel secondo tempo. E così è stato, anche oggi. Hanno pesato le assenze di Valente e Zanini certamente, come ha pesato l’uscita dal campo di Limonelli. Il Siracusa finisce la partita con un undici che non ha mai giocato insieme. Ad eccezione dell’azione del rigore e di qualche tiro sporadico e inoffensivo gli azzurri non si sono mai resi pericolosi. L’Atalanta U23 ha invece, dopo essere passata sul 2-1, avuto diverse occasioni da rete oltre il 3-1 ma un punteggio ancora più largo non avrebbe reso giustizia alla partita giocata dalla squadra di Turati. Un apprezzamento per SKY che per la prima volta ha impiegato una squadra di tecnici e di telecamere che hanno reso la partita godibile in ogni momento.

LE FORMAZIONI

ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara; Comi, Obric, Navarro; Idele, Panada, Levak, Ghislandi; Cortinovis, Cassa; Cissé.

A disposizione: Torriani, Sassi, Simonetto, Berto, Manzoni, Pounga, Misitano, Riccio. All. Pagliuca (squalificato Bocchetti)

SIRACUSA (4-2-3-1): Farroni; Puzone, Bonacchi, Pacciardi, Cancellieri; Ba (Frisenna), Candiano (Guadagni); Di Paolo (Gudelevicius), Limonelli, Parigini (Morreale); Molina.

A disposizione: Sylla, Sapola, Frosali, Frisenna, Morreale, Guadagni, Falla, Contini, Gudelevicius. All. Turati.

LA CRONACA

Parte bene il Siracusa e al 12′ passa in vantaggio grazie al rigore segnato da Molina con una perfetta esecuzione. Il fallo nasce da un anticipo di Ba sul difensore atalantino che incrocia il ginocchio con la gamba del centrocampista senegalese. Al 22’ a seguito di calcio d’angolo Molina in semirovesciata manda a lato sulla traversa. Al 28’ Parigini spreca la migliore occasione della partita svirgolando malamente di sinistro a pochi passi dalla porta, al 34’ proverà a rifarsi con un destro da fuori area che comunque non impensierisce particolarmente Vismara. Al 48’, praticamente prima del fischio arbitrale di chiusura del primo tempo, il croato Levak sfrutta tutti i suoi centonavantacinque centimetri di altezza e segna di testa su un calcio d’angolo evitabile. Il Siracusa entra nella sua zona d’ombra e così al 61’ Farroni si produce in due miracoli, prima su Cissè e poi su Misitano. Al 65’ Bonacchi devia un tiro di Navarro destinato in rete. E’ l’annuncio del sorpasso che arriva al 66’ ancora con Navarro che con un tiro non irresistibile trova una deviazione di Bonacchi e spiazza Farroni. Al 74’ Misitano, in contropiede, sfida Cancellieri, vince in velocità e deposita in rete alla sinistra di Farroni il gol del defintivo 3-1. All’89’ Misitano prima e Cissè dopo graziano il Siracusa, evitano un 4-1 che sarebbe stato troppo.

LE PAGELLE

Farroni: autore di alcune parate importanti, forse sul primo gol di testa della DEA avrebbe potuto provare ad anticipare Levak. Voto: 6

Puzone: partita onesta, nei confini di una ancora incompleta maturazione soprattutto tattica, l’assenza di Zanini si fa sentire. Voto: 5,5

Bonacchi: come per Farroni vale il discorso sul primo gol di Levak, forse poteva fare di più. Devia in rete il secondo gol dell’Atalanta ma in modo del tutto incolpevole. Tuttavia, la sua è, nel complesso, una buona prestazione. Voto: 6

Pacciardi: sempre più in condizione e sempre più affidabile, era necessaria questa sua crescita in termini di resa personale e del reparto che guida. Voto: 6

Cancellieri: non si esprime al meglio delle sue possibilità, questa alternanza di prestazioni desta qualche preoccupazione. Voto: 5,5

Ba: un passo indietro, tanta confusione, va a fare il guastatore sul portatore di palla avversario e funziona ma, oggi, con la palla tra i piedi è stato impreciso fino a dare indietro due palloni pericolosissimi per la difesa azzurra. Voto: 5,5

Candiano: paga il doversi caricare il peso della squadra in ogni partita, oggi peraltro poco aiutato dai compagni di reparto. La fatica gli fa perdere la lucidità nell’impostare il gioco. Voto: 6

Di Paolo: non pervenuto. Voto: 5

Limonelli: appesantito forse dalla condizione, forse da un infortunio, esce all’inizio della ripresa. Senza di lui il Siracusa è un’altra cosa. Voto: 6

Parigini: oggi il migliore in campo, fa ammattire Comi il suo marcatore ventenne. Da tutto fino allo stremo, peccato per quella occasione mancata che avrebbe potuto portarci sul 2-0. Voto: 7

Molina: altra partita di grande volontà, tira il rigore benissimo. Sullo stretto difende bene palla e posizione, difetta ancora nello scatto e soprattutto nel tiro e nei colpi di testa. Deve allenare la potenza. Voto: 6

Turati: le affermazioni del presidente Ricci in settimana non ci fanno capire quale sia lo stato e il clima dello spogliatoio. Il silenzio stampa ha fatto la sua parte. Il gioco che Mister Turati ha in mente è ormai chiaro a tutti, sia nei punti di forza sia nei suoi limiti. Servono rinforzi,soprattutto in difesa, la parola passa alla società. Voto: 5,5

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