FRANCOFONTE: CONSIGLIO COMUNALE HARAKIRI?

Inspiegabile harakiri del Consiglio Comunale di Francofonte voluto dai consiglieri di maggioranza

Un Consiglio Comunale convocato in seduta urgente quello di domenica 30 novembre, a Francofonte, per trattare l’unico argomento all’ordine del giorno “Variazione al bilancio di previsione 2025/27 integrata da una relazione esplicativa”. Una nuova convocazione richiesta dal Commissario Regionale, nominato in tempi record, perché si votasse con consapevolezza (sic!) su quanto chiaro non era stato nella precedente riunione. Andiamo per gradi.

L’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 26 novembre, qualche ora prima della riunione, quindi senza la possibilità di visionare con attenzione la corposa documentazione ‘messa a disposizione’, viene ‘arricchito’ di due nuovi punti non presenti nella precedente convocazione: “Votazione dei motivi di urgenza alla Variazione al bilancio di previsione 2025-2027” e “Variazione al bilancio di previsione 2025-2027”.

Si sarebbe trattato però non di approvare o meno semplici variazioni di bilancio bensì la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Una differenza non da poco in quanto la verifica periodica del pareggio finanziario tra entrate e spese, adempimento obbligatorio per gli enti locali, prevede che, in caso di esito negativo, si adottino i necessari provvedimenti correttivi di riequilibrio. La loro mancata approvazione, che equivarrebbe alla mancata approvazione del bilancio di previsione, in Sicilia può portare allo scioglimento del Consiglio Comunale, come accaduto a Siracusa nel 2019 per non aver approvato il bilancio consuntivo.

L’assenza di chiarezza nei documenti sottoposti alla valutazione dei consiglieri sarebbe stata confermata dallo stesso Commissario Regionale nella relazione esplicativa di supporto (in sostanza causa prima della riconvocazione del Consiglio per oggi) presentata questa mattina. Tutto inutile dal momento che non si è neanche raggiunto il numero legale: presenti 7 consiglieri di minoranza, assenti quelli di maggioranza.

Una situazione surreale, proprio come la votazione nella seduta del 26 quando, presenti 8 consiglieri di opposizione e 6 di maggioranza (2 assenti), tutti hanno votato contro la (presunta) variazione, con la conseguenza della possibilità di arrivare allo scioglimento del Consiglio.

Un vero e proprio harakiri del Consiglio Comunale a cui è necessario trovare una spiegazione, facile secondo alcuni, convinti che in questo modo la Giunta di Francofonte pensi di liberarsi dall’organo di controllo democratico in un momento critico per l’Ente data la presenza della Commissione prefettizia antimafia che da poco ha ottenuto una proroga di tre mesi per poter continuare nella disamina di atti e documenti, dal 2018 ad oggi, finalizzata a “verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa del Comune”.

Non sono poi mancate critiche alla nomina, precipitosa (meno di 72 ore) del Commissario ad acta da parte della Regione: una scelta non democratica, che getta totale discredito sulle istituzioni locali e offende un’intera comunità cittadina.

Ovviamente la partita non è chiusa, non solo perché l’opposizione è già pronta a dare battaglia con azioni giudiziarie ma anche perché non sarà immediato il decreto di scioglimento, e chissà se nel frattempo non si debba tutti andare a casa, Sindaco Giunta e Consiglio, per l’intervento della Commissione prefettizia.

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